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Updated: 3 giorni 19 ore fa

Visite senologiche e dermatologiche gratuite

Sab, 16/06/2018 - 10:16

Open Day al Poliambulatorio Sismer dell’Aquila, domenica visite gratuite senologiche e di dermatologia oncologica ed estetica.

Mascaretti “prevenzione miglior cura contro i tumori, alta percentuale guarigione”
Una giornata “porte aperte” all’insegna della lotta contro i tumori al seno e le neoplasie della pelle, in cui verranno effettuati controlli gratuiti di prevenzione in dermatologia oncologica ed estetica, visite senologiche per la prevenzione delle patologie al seno e consigli per la chirurgia ricostruttiva.
L’iniziativa, aperta al pubblico, si svolgerà domenica prossima, 17 giugno, a partire dalle 10 fino alle 16.30, nei locali del Centro in via Piemonte 2A, zona “Macchiole”, gestito all’Aquila dalla società privata Sismer Servizi Abruzzo Srl. La struttura ha 400 metri quadrati di spazio con più di 20 professionisti impiegati, macchinari all’avanguardia, 4 posti letto, zone chirurgiche, laboratorio e degenza sterili.
“Vogliamo offrire un servizio al territorio e alla popolazione, perché la prevenzione è la miglior cura esistente nella lotta ai tumori, soprattutto per quelli più frequenti, come quello al seno – spiega Giulio Mascaretti, professore associato di Ginecologia e Ostetricia presso l’Università degli Studi dell’Aquila e responsabile organizzativo della struttura – Se preso in tempo, infatti, le probabilità di guarigione sono quasi del 100 per cento. Per questo abbiamo voluto organizzare l’Open Day”.
Il Centro Sismer dell’Aquila svolge quotidianamente un’importante attività di prevenzione e di supporto per i cittadini, tenendo conto delle necessità del territorio, perché “un aspetto importante è che non esiste più il pubblico e il privato, ma esiste la Sanità nella sua interezza”.
Il programma prevede visite senologiche e consigli per la chirurgia ricostruttiva, che si svolgeranno prevalentemente in mattinata, e visite di dermatologia oncologica, con la mappatura dei nei.
Mascaretti conclude annunciando che “ci sarà un secondo Open Day, se la richiesta supererà le nostre aspettative e a breve verrà organizzata una giornata interamente dedicata alla chirurgia ricostruttiva della mammella”.
È possibile prenotare una consulenza gratuita chiamando il numero 0862-25181, oppure inviando una e-mail all’indirizzo [email protected]

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Alpini, il Terzo Raduno delle penne nere

Sab, 16/06/2018 - 10:04

Battaglione Alpini L’Aquila, pronto il programma del terzo raduno.

Il manifesto del terzo raduno del Battaglione Alpini L’Aquila raffigura un plotone di penne nere che, davanti l’Auditorium del Parco in Piazza Battaglione Alpini,presenta le armi all’alzabandiera.

«Si tratta di un omaggio al valore del Nono Reggimento, erede diretto del glorioso Battaglione Alpini L’Aquila, che la nostra città è fiera di ospitare» ha dichiarato Duilio Chilante, autore del manifesto.

Sono tante le novità per il terzo raduno che si terrà all’Aquila i prossimi 14,15 e 16 settembre.

«L’ evento sarà dedicato al centenario della prima guerra mondiale ed al Nono Reggimento di stanza in città – ha annunciato il
presidente del comitato organizzatore Dott. Giampaolo De Rubeis in una conferenza tenutasi ieri pomeriggio presso la caserma Pasquali – Non possiamo infatti dimenticare i grandi meriti che i ragazzi del Nono hanno acquisito, nel gennaio del 2017, nelle emergenze causate dalle forti nevicate e dalle scosse di terremoto.»

L’omaggio ai militari che in quei terribili giorni furono tra i primi a raggiungere Rigopiano dopo la mortale valanga e che impiegarono appena 24 ore ad evacuare interi paesi rimasti isolati per le nevicate non consisterà in vuote parole di elogio, per l’abnegazione dimostrata dai soldati il Nono è stato infatti insignito, dall’allora ministro della difesa Fedeli, della croce d’argento al merito.

L’onorificenza verrà apposta sulla bandiera del reggimento al termine della sfilata conclusiva che si terrà domenica 16 e che prenderà il via dal quartiere del Torrione per finire poi davanti la basilica di Collemaggio.

Gli alpini che prestarono soccorso alle popolazioni colpite dalla furia della natura parteciperanno alla sfilata inquadrati in una formazione a parte per poter essere riconosciuti e salutati come meritano. Anche la medaglia ricordo del raduno, realizzata da Carlo Iorio, rende onore al Nono: «Per realizzare le medaglie commemorative dei due precedenti raduni mi sono ispirato a monumenti
cittadini come le 99 Cannelle e la basilica di Collemaggio – ha dichiarato l’artista – quest’anno invece la medaglia reca i simboli del Nono Reggimento insieme allo stemma dell’Aquila.»

Non mancheranno iniziative volte a ricordare la tragedia della prima guerra mondiale, giunta quest’anno al suo centesimo anniversario, ed in particolare del battaglione alpini Monte Berico, reparto di aggregazione degli alpini abruzzesi durante la grande guerra e dal cui scioglimento ebbe origine, nel 1935, il Battaglione Alpini L’Aquila, padre dell’attuale Nono Reggimento.

Presso Piazza Duomo saranno allestiti stand espositivi ed organizzati momenti di intrattenimento mentre presso l’Auditorium del Parco avranno luogo convegni e dibattiti, in particolare venerdì 14 saranno premiati i ragazzi delle superiori che hanno partecipato ad un concorso sulla grande guerra dal titolo I Ragazzi del 99: «Abbiamo deciso di coinvolgere i ragazzi delle scuole – ha continuato De Rubeis – per promuovere tra i più giovani il valore della memoria storica, a livello simbolico abbiamo ritenuto importante rivolgerci ai ragazzi nati nel 1999 in ideale collegamento con i giovanissimi eroi del Piave e del Monte Grappa,nati nel 1899.»

La festa vedrà partecipare, con le rispettive associazioni combattentistiche, tutte le componenti delle forze armate italiane in quanto la grande guerra vide il nostro Paese battersi per cielo, terra e mare.

La capacità delle penne nere di dare sostegno alle comunità colpite da catastrofi naturali e di costituire un valore aggiunto per il nostro territorio è stata riconosciuta dal vicesindaco Guido Liris, intervenuto alla conferenza in rappresentanza dell’amministrazione comunale, che intravede nell’operosità degli alpini la possibilità di recuperare zone del territorio urbano a rischio degrado:

«Sono molte le sezioni dell’ANA – Associazione Nazionale Alpini – rimaste prive di sede a causa del terremoto, intendo far in modo che vengano collocate nei progetti CASE e nei MAP delle frazioni perché sono sicuro che l’attività dei loro membri contribuirà a fermare il degrado che si fa impadronendo di quelle zone.» Il programma del terzo raduno del Battaglione Alpini L’Aquila

-Venerdì 14 settembre

Auditorium del Parco
16:00 premiazione concorso I Ragazzi del 99, canti della tradizione alpina
Piazza Duomo
21:00 rassegna dei canti della tradizione alpina e popolare
-Sabato 15 settembre
Villa Comunale
9:30 alzabandiera, cerimonia deposizione corona monumento ai caduti
9:45 omaggio alla stele di Michele Iacobucci
Piazza Battaglione Alpini
10:45 deposizione corona lapide dei caduti
Piazza Duomo
12:00 inaugurazione mostre
15:30 commemorazione Battaglione Alpini Monte Berico ed eroi prima guerra mondiale
21:00 concerto della fanfara della Brigata Alpina Taurinense
– Domenica 16
Viale Gran Sasso/Collemaggio
8:30 ammassamento
9:00 deposizione corona monumento ad Ugo Polsinelli
10:00 inizio sfilata (Viale Gran Sasso, Corso Vittorio Emanuele II, Corso Federico II, Viale Francesco Crispi,
Viale di Collemaggio, Piazzale di Collemaggio)
11:15 conferimento della croce d’argento al merito dell’esercito alla bandiera del Nono Reggimento
Alpini
12:00 messa solenne in memoria dei caduti della Grande Guerra
Villa Comunale
18:30 ammainabandiera.

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L’Aquila, formati 100 caregivers per anziani disabili

Sab, 16/06/2018 - 09:22

Progetti europei, anziani disabili: concluso “Elder care at home” (Ecah). Il Comune ha avviato a formazione oltre 100 persone per l’assistenza domiciliare.

 Si è concluso il progetto europeo Ecah (Elder care at home), del quale il Comune è stato partner insieme al governatorato di Bursa (Turchia), capofila del progetto, al Collegio Baltico di Szcencinska (Polonia), al direttorato delle Politiche sociali e della famiglia sempre di Bursa e alla società “Il mio Futuro” di Teramo, e al quale ha prestato il proprio sostegno il dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila.

Il progetto aveva, quale obiettivo principale, il miglioramento dell’assistenza domiciliare nei confronti degli anziani ultrassessantacinquenni, in particolare disabili.

Tra le azioni previste, la formazione a beneficio di familiari e badanti a cura di persone specializzate nelle materie indicate nel manuale “Guida formativa per l’assistenza domiciliare”, la cui redazione è stata curata dal personale dell’ufficio Europa del Comune dell’Aquila, che dal 2015 ha gestito direttamente tutte le iniziative che il progetto ha affidato all’ente del capoluogo.

Due psicologi, due assistenti sociali, un infermiere e un fisioterapista – selezionati a seguito di un avviso pubblico emesso dall’amministrazione comunale – hanno tenuto corsi di formazione a 108 tra familiari e badanti (cosiddetti ‘caregivers’) degli anziani che necessitano di assistenza nella propria abitazione.

Al termine del corso, gli attestati sono stati rilasciati ai partecipanti dal sindaco Pierluigi Biondi e dagli assessore alle Politiche europee e alle Politiche sociali, Carla Mannetti e Francesco Bignotti.

«Più di cento persone adesso potranno fornire le loro prestazioni agli anziani in difficoltà con professionalità e consapevolezza, e non più solo con la buona volontà – hanno commentato gli assessori Mannetti e Bignotti –. Viviamo in una realtà dove le persone con più di 65 anni costituiscono quasi un quarto dell’intera popolazione e per questo motivo l’esigenza di svolgere l’assistenza domiciliare nei confronti degli anziani, in particolare disabili, in modo più accurato e con un bagaglio di conoscenze maggiori era particolarmente avvertita. Il fatto che oltre 100 caregivers abbiano frequentato i corsi tenuti da professionisti della materia è la migliore conferma di ciò. Per la buona riuscita del progetto vanno ringraziati i dipendenti dell’ufficio Europea e delle Politiche sociali, che hanno gestito proficuamente i vari passaggi per due anni e mezzo.»

Il progetto Ecah, nel suo complesso, rientrava nel programma europeo Erasmus plus KA2 ed è stato articolato in diversi incontri con i partner, per l’analisi della situazione degli ultrasessantacinquenni nei vari Paesi coinvolti, prima di giungere alla conclusione con le azioni che sono state messe in atto nelle città che hanno aderito all’iniziativa.

È stato finanziato dall’Unione Europea, con un budget totale – per tutti i partner – di 245mila euro circa, di cui circa 40mila euro gestiti dal Comune dell’Aquila.

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Cogesa, proposta Sindaci di modifica allo Statuto

Sab, 16/06/2018 - 08:54

I sindaci del Comitato Ristretto per il controllo analogo di Cogesa SpA hanno approvato ieri la proposta di modifiche allo statuto della società.

I primi cittadini lo hanno deciso nel corso della riunione che si è tenuta nella sede in località Noce Mattei.

«Abbiamo convenuto che si tratta di un’opportunità e di nessuna modifica epocale – interviene il sindaco di Sulmona e presidente del Comitato Ristretto, Annamaria Casini – un’ opportunità in più per gli enti che vorranno affidare tali nuovi compiti al Cogesa.
Dopo aver chiesto un parere al segretario generale del mio Comune, che ha suggerito un passaggio in aula consiliare, saranno le assise civiche dei singoli comuni ad esprimersi sulla questione. In occasione dunque dell’assemblea dei soci, prevista per il prossimo 26 giugno, verrà illustrata la proposta di modifica e definiti i tempi entro cui i rispettivi Consigli comunali dovranno esprimersi.»

Un’ opportunità, dunque, in tempi di tagli ai trasferimenti statali e spending review per i Comuni, come hanno sottolineato alcuni dei sindaci presenti Silvano Cappelli (San Demetrio), Angelo Caruso (Castel di Sangro) e Pietro Salutari (Castelvecchio Subequo).

Nella stessa riunione è stata affrontata anche la questione dell’Agir (Autorità di Gestione Integrata dei Rifiuti), le cui cariche dovrebbero essere definite entro i primi giorni del prossimo mese.

Il sindaco di Sulmona ha sottolineato la necessità di presentarsi uniti nell’interesse di Cogesa e dei cittadini che la compagine sociale rappresenta al fine di ottenere una rappresentanza del territorio nell’Agir, che si occuperà, tra le altre cose, di tariffa unica, appalti, impianti e gestione dei servizi. Per questo motivo ha convocato un incontro tra tutti i soci che si terrà il prossimo 20 giugno.

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Notte Bianca, varia programma causa meteo

Sab, 16/06/2018 - 08:25

A causa delle condizioni meteorologiche, è stato modificato il programma di attività dell’evento ‘Notte Bianca dello Sport 2018 – Città dell’Aquila’.

L’Organizzazione fa sapere che, al fine di evitare disservizi e danni alle attrezzature sportive, è stato deciso mantenere le attività all’interno degli impianti sportivi e rinviare a data da destinarsi le altre attività previste nel programma.

La decisione è stata presa valutando i disagi che il maltempo ha creato i giorni scorsi nella città.

«Si è optato per un rinvio delle attività, che quindi non saranno cancellate al fine di garantire la sicurezza dei partecipanti, soprattutto di tutelare le attività dei più piccoli.»

«Discorso diverso per le strutture sportive che garantiscono un servizio anche in caso di maltempo agli atleti e ai partecipanti.
Sicuri della comprensione e della collaborazione di tutte le associazioni che hanno contribuito all’evento, forniremo a breve ulteriori informazioni sulla prossima data.»

Sono confermate le seguenti attività:

– Auditorium Renzo Piano:
ore 18.30 Convegno “Lo Sport come strumento educativo e sociale”
– Piazzale delle Medaglie d’Oro:
ore 22.00 Concerto Massimo Priviero Live (In caso di pioggia si terrà all’intermo dell’Auditorium)
– Stadio Gran Sasso:
ore 19.00 Calcio amichevole Giovanissimi 2004 – L’Aquila-Pescara
– Stadio Fattori –
ore 15.00 Calcio torneo U12
ore 17.30 torneo Rugby Touch,
ore 20.30 Rugby 13
– Circolo Tennis:
Torneo ATP
– Piscina Comunale:
ore 16.00, nuoto, sub, nuoto sincronizzato, pallanuoto
– Piazzale delle Medaglie d’oro:
ore 18.00 Villaggio food e beverage

 

Sono rinviate a data da destinarsi le seguenti attività:

– Arti Marziali
– Fitness
– Basket
– Ciclismo
– Area Multisport
– Nordic walking
– Dimostrazione attività salvataggio
– Attività cinofile
– Danza
– Yoga
– Equitazione
– Scherma storica
– Pattinaggio Artistico

A causa del maltempo e delle variazioni sul programma, l’insegnante Sara Di Francia, titolare della scuola ‘Kintsugi Yoga’, comunica che terrà una lezione libera, gratuita ed accessibile a tutti, anche a chi ha disabilità parziali o è in carrozzella presso la Scuola Kintsugi Yoga in via Ugo Piccinini 22 b sotto il Bar Smile dalle 19:00 alle 20:00 di sabato 16 giugno.

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Poco nuvoloso, probabili temporali pomeridiani

Sab, 16/06/2018 - 06:16

Area di instabilità presente al meridione favorirà annuvolamenti anche sulla nostra Regione.

La situazione meteorologica attuale continua ad essere caratterizzata dalla presenza di un’area di instabilità sulle nostre regioni meridionali, che determina la formazioni di temporali su Puglia, Calabria e Sicilia orientale, mentre sulle restanti regioni centrali sono presenti annuvolamenti che, nelle prossime ore, potranno favorire occasionali precipitazioni, anche sulla nostra regione, specie sulle zone collinari, alto collinari e montuose, con possibilità di temporali pomeridiani che, dalle zone montuose, tenderanno ad estendersi verso l’Aquilano, verso la Marsica e l’alto Sangro. Nel pomeriggio-sera assisteremo, inoltre, ad una graduale attenuazione della nuvolosità sul settore orientale e lungo la fascia costiera, anche se continueranno a soffiare venti dai quadranti settentrionali che favoriranno un ulteriore aumento del moto ondoso. La giornata di domenica inizierà all’insegna del cielo poco nuvoloso ma la tendenza è verso un graduale aumento della nuvolosità sulle zone montuose, dove non si escludono rovesci pomeridiani, in estensione verso il settore occidentale della nostra regione ma in attenuazione in serata e in nottata; nei primi giorni della prossima settimana assisteremo, inoltre, alla rimonta di un promontorio di alta pressione, l’Anticiclone delle Azzorre, che favorirà un ulteriore miglioramento delle condizioni atmosferiche al nord e su parte delle regioni centrali, anche se, alla base degli ultimi aggiornamenti a disposizione, potrebbe favorire l’arrivo di masse d’aria fresca ed instabile verso le regioni centro-meridionali adriatiche e al meridione, con conseguenti possibili annuvolamenti e fenomeni di instabilità pomeridiana: vedremo.

Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso con possibili annuvolamenti consistenti sul settore orientale e costiero, specie al mattino, dove non si escludono occasionali rovesci, in attenuazione nel corso della mattinata ma in estensione verso le zone collinari ed alto collinari che si affacciano sul versante adriatico. Tra la tarda mattinata e il tardo pomeriggio saranno possibili addensamenti consistenti sulle zone collinari e pedemontane con possibilità di rovesci, in estensione verso le zone montuose e, nel corso del pomeriggio, verso l’Aquilano, la Marsica e l’alto Sangro. In serata-nottata assisteremo ad una graduale attenuazione della nuvolosità con cielo poco nuvoloso anche nella prima parte della giornata di domenica, specie sul settore orientale e costiero, mentre addensamenti pomeridiani sui rilievi potranno favorire rovesci, anche a carattere temporalesco, in estensione verso il settore occidentale della nostra regione ma in attenuazione in serata-nottata.

Temperature: In graduale aumento, specie nei valori massimi.
Venti: Deboli dai quadranti settentrionali con rinforzi lungo la fascia costiera e sulle zone collinari.
Mare: Generalmente mosso o molto mosso.

(Giovanni De Palma – abruzzometeo.org) 

 

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Molesta una 40enne, la Questura lo ammonisce

Ven, 15/06/2018 - 17:48

Polizia di Stato:ammonimento del Questore a uno stalker.

Gli agenti della Divisione Anticrimine della Questura di L’Aquila hanno notificato in questi giorni ad uno stalker 50enne, residente a l’Aquila, un provvedimento di ammonimento del Questore di L’Aquila, con il quale si è imposto all’uomo di interrompere la condotta opprimente e molesta nei confronti di una 40enne residente in provincia.

La vittima, che in passato ha avuto una relazione con l’uomo, resasi conto degli atteggiamenti ossessivi dello stesso, ha deciso di porre fine al loro rapporto; all’indomani dell’interruzione l’odierno ammonito però iniziava a mettere in atto una serie di comportamenti persecutori che consistevano nell’invio di numerosi messaggi, in chiamate quotidiane, pedinamenti, e, mediante minacce, nell’imporgli incontri anche di natura sessuale.

Quanto sopra ha generato nella vittima uno stato di ansia e paura, che l’ha indotta ad un radicale cambiamento dello stile di vita, fino a portarla all’esasperazione ed alla decisione di rivolgersi alla Polizia per far cessare gli atti persecutori.

Dalla denuncia è scaturita la notifica all’uomo del provvedimento di ammonimento, che, come previsto dalla normativa vigente, mira a colpire tutti quei comportamenti fastidiosi che, pur non costituendo reato o costituendo reato procedibile a querela di parte, sconvolgono la vita della vittima portandola all’esasperazione, facendola sentire indifesa ed in costante pericolo di vita, costringendola a vivere prigioniera della paura.

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Distretto Sanitario, da lunedì a Bazzano

Ven, 15/06/2018 - 17:33

Distretto Sanitario di Paganica: da lunedì inizia il trasferimento a Bazzano.

Lunedì prossimo, 18 giugno, inizieranno le operazioni di trasferimento del distretto sanitario di Paganica nella ex sede del tribunale di Bazzano.

Uno spostamento che avverrà in più fasi e che verrà articolato in modo tale da ridurre al minimo qualche inevitabile disagio che accompagnerà l’operazione.

Il 23 e 25 giugno prossimi, nell’ambito delle varie tappe che scandiranno il trasferimento, verranno sospese le attività del servizio Cup/ticket e del centro prelievi.

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PD, presentazione Agenda e nuovi organismi

Ven, 15/06/2018 - 16:43

Un rinnovo e un ampliamento degli organismi del Partito Democratico dell’Aquila, la segreteria e l’esecutivo, e la campagna di iniziative e ascolto “Agenda città”.

Sono state presentati stamattina in conferenza stampa a Villa Gioia dal Partito Democratico dell’Aquila.

La campagna “Agenda città”, spiega il segretario del Pd cittadino Stefano Albano, “prende le mosse dalla constatazione dell’incapacità di questa amministrazione di scegliere e dettare l’agenda e la strategia delle priorità per L’Aquila.

«È compito di tutte le amministrazioni e responsabilità di ogni sindaco avere una visione del destino di una città, prendere le decisioni in base a un orizzonte politico, e questo all’Aquila vale in modo particolare, perché è una città che sta uscendo dall’emergenza e ha bisogno di comprendere dove andare. Per questo la totale mancanza di strategia dell’amministrazione Biondi è particolarmente grave: in Consiglio comunale arrivano provvedimenti spot, gli amministratori delle società partecipate sono scelti in base a vecchie logiche spartitorie, manca dal dibattito il respiro del lungo e persino del medio termine.»

Albano ha citato alcuni esempi.

La questione del Piano regolatore generale: “Dopo un anno di amministrazione non ci aspettavamo che fosse approvato, ma almeno posto nel dibattito”;

quella delle scuole, con la scomparsa della esigenza dell’indice di vulnerabilità e la mancanza di programmazione su cosa si farà a settembre quando all’inizio del nuovo anno scolastico alcuni edifici dovessero rivelarsi inadeguati;

il centro storico, dove manca la strategia su alcuni aspetti fondamentali come la pedonalizzazione e la pianificazione dell’accessibilità rispetto ai cantieri;

il Progetto Case: “L’amministrazione ha bloccato un bando con lo slogan prima gli aquilani, ma ancora non sappiamo quale è l’idea di utilizzo per i prossimi anni”.

Il segretario Pd ha detto: “Con Agenda città vogliamo ascoltare le esigenze, i bisogni, i suggerimenti di categorie, associazioni, organizzazioni e semplici cittadini e attraverso le iniziative portare all’attenzione del dibattito pubblico quello che riteniamo debbano essere le scelte da prendere e i problemi da affrontare”.

Il primo incontro sarà con l’associazione L’Aquila centro storico, recentemente costituita.

Nella conferenza stampa di stamattina sono stati presentati anche i nuovi organismi, segreteria ed esecutivo, del partito. Un’ampia lista di nomi, definiti da Albano “una combinazione di esperienza e rinnovamento. Li voglio ringraziare, perché in una fase di certo non facile si sono messi a disposizione per una attività di proposta ed elaborazione. E’ segno, ritengo, di grande vitalità ed entusiasmo, che vogliamo mettere al servizio della città. In momento di difficoltà del nostro partito a livello nazionale qui andiamo in controtendenza, facciamo proposte e rilanciamo sui temi con un gruppo di persone di qualità”.

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Bomba d’acqua, come salvarsi dall’auto allagata

Ven, 15/06/2018 - 16:25

È diventato virale il video dei poliziotti di Ancona che hanno salvato due donne rimaste intrappolate nell’auto sommersa da una bomba d’acqua.

I protagonisti della vicenda sono l’agente scelto Simone Cingolani, il vice ispettore Benedetto Fanesi, l’assistente capo Pietro Golia,  gli assistenti Marco Cropo, Diego Ravarelli e l’agente scelto Andrea Fioretti.

L’intervento della Polizia è stato tempestivo e ha permesso di portare in salvo le due donne, madre e figlia, di 82 e 53 anni.

Si parla comunque di operatori addestrati ad interventi d’emergenza e di salvamento.

Cosa fare invece nel caso in cui in cui non si abbia tempo per attendere i soccorsi?

È stata lanciata un’allerta meteo per la prossima estate, secondo la quale si prevedono rovesci copiosi e diverse bombe d’acqua, come quelle che si sono verificate negli ultimi due mesi.

È dunque fondamentale conoscere quali mosse fare e quali evitare nel caso in cui  ci si ritrovi in un’automobile allagata o che si sta allagando: episodio che potrebbe verificarsi ad esempio nei sottopassaggi delle città costiere. No Panic!

La prima cosa da fare è mantenere la calma: il panico può generare attacchi d’ansia e svenimenti e in tal caso non si ha alcuna possibilità di salvarsi.

Secondo gli esperti però la maggior parte delle morti durante la caduta di un’auto in acqua è dovuta al panico, e non alla reale gravità dell’impatto.

 

Non provare a telefonare

Il tempo a disposizione in certi casi è davvero poco ed è dunque inutile e improduttivo impiegarlo a cercare il telefono o a fare richieste d’aiuto telefoniche. Non dimentichiamo inoltre che, una volta a contatto con l’acqua, gli smartphone si danneggiano in maniera permanente, risultando dunque inutilizzabili.

La via d’uscita sono i finestrini

Bisogna invece rimanere lucidi e razionali e ricordarsi di utilizzare i finestrini: l’apertura degli sportelli potrebbe essere difficoltosa a causa del peso dell’acqua.

I finestrini vanno rotti: i vetri elettrici delle auto, una volta che la vettura finisce sott’acqua non funzionano più, si rischia un corto circuito.

Il sistema elettrico dell’auto dovrebbe funzionare per tre minuti dopo il contatto con l’acqua, perciò bisognerebbe cercare di aprirlo elettronicamente per prima cosa. 

Se il sistema elettrico non funziona più, allora è necessario procurarsi qualcosa che possa rompere invece il finestrino: una scarpa con il tacco o se possibile un martelletto rompi-vetro d’emergenza di quelli che si tengono direttamente in auto.

Si tratta di un piccolo accessorio che si può trovare in molti supermercati, dai benzinai, nei negozi di articoli per auto: in sostanza è un martelletto che ha una piccola punta al posto della testa piatta.

Alcuni di questi martelletti hanno anche una parte che diventa fluorescente per essere vista facilmente al buio, o sott’acqua, per i casi di emergenza appunto.

Basta assestare un piccolo colpo per frantumare il cristallo, mirando ai punti più prossimi alle cerniere, quelli più deboli e sensibili ai colpi.

Se si dispone invece di un oggetto grande, bisogna mirare al centro del vetro.

 

No parabrezza

Nel bisogna mai cercare di rompere il parabrezza perché indistruttibile: si rischierebbe di perdere solo tempo prezioso e anche, se si rompesse, sarebbe difficile uscire dal parabrezza, poiché al suo interno ha una rete che lo rende indistruttibile.

 

Slacciare le cinture di sicurezza.

Bisogna accertarsi che tutti coloro che si trovano nell’abitacolo che si sta allagando siano liberi da vincoli, soprattutto dalle cinture di sicurezza.

Se nella macchina ci sono dei bambini, slacciare come prima cosa le cinture di sicurezza ai bambini.

 

Uscire dal finestrino

Una volta, liberatisi dalla cinture di sicurezza e rotto il vetro del finestrino, la via di salvezza è rappresentata proprio dal finestrino.

L’acqua entrerà velocemente nell’abitacolo una volta rotto il vetro: è necessario dunque risalire subito attraverso questa corrente e non aspettare.

 

Prima i bambini

Far uscire dall’abitacolo i bambini: spingere i più grandi verso l’alto e portare con sé i più piccoli, proteggendoli con le braccia. Se ci sono oggetti che galleggiano, avvicinarli ai bambini per agevolarli nella risalita a nuoto.

foto tratta da La Nazione

[A.P.]

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Familiari vittime sisma a Conte, No alla richiesta di denaro

Sab, 09/06/2018 - 13:23

Una lettera al neo premier Conte da parte dei familiari delle vittime del terremoto di L’Aquila del 2009. “Non richiedete indietro la provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi”. L’iniziativa è partita dall’associazione “Ilaria Rambaldi Onlus”

“Con la presente chiediamo alla Presidenza del Consiglio di desistere da tutte le cause intentate o ancora da intentare nei confronti dei familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila”.

Subissata di mail, in questi giorni, la posta elettronica del nuovo premier Giuseppe Conte.

L’iniziativa è partita dall’associazione “Ilaria Rambaldi Onlus” , presieduta dall’avvocato Maria Grazia Piccinini, di Lanciano (Ch), che ha perso la figlia Ilaria Rambaldi nel sisma del 2009 a L’Aquila, e a cui la “vecchia” Presidenza del Consiglio dei ministri, quella con a capo Matteo Renzi, ha chiesto la restituzione della provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi.

Processo che in via definitiva ha visto la condanna dell’ex vicecapo della Protezione civile Bernando De Bernardinis, che ha avuto 2 anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni in relazioni alle rassicurazioni infondate date alla popolazione aquilana alla vigilia del sisma.

Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione, aveva elargito provvisionali. A seguito dell’assoluzione, in Appello, di 6 dei 7 componenti della commissione, con contemporanea estromissione dal processo di numerose parti civilli costituite, lo Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi.

Fatti analoghi sono accaduti ai familiari delle vittime della Casa dello Studente.

“Non solo abbiamo avuto lutti, non solo abbiamo dovuto sopportare sofferenze immani, non solo abbiamo dovuto affrontare processi lunghissimi ed estenuanti, sentendo anche aberrazioni rispetto alla tragedia  – dice Maria Grazia Piccinini -. Adesso dobbiamo difenderci anche dallo Stato, che elargisce fondi à gogo per la ricostruzione, ma non riconosce il valore della vita, che è stata lasciata senza alcuna forma di tutela risarcitoria”. Per questo, davanti al Tribunale civile dell’Aquila, ci sono diverse cause pendenti. Di qui l’invito ad inviare mail a Conte, a cui l’avvocato Piccinini ha anche mandato una lettera, “con richiesta di convocazione”.

“Fiumi e fiumi di soldi sono stati elargiti a L’Aquila per qualsiasi cosa, – scrive nella lettera l’avvocato –  solo i soldi per le vittime erano soldi da risparmiare, dando un chiaro significato di disvalore alla vita umana, rispetto alle cose inanimate che furono tutte risarcite”.

L’avvocato ricorda che aveva scritto, in precedenza, sia a Renzi che a Mattarella, non ottenendo alcuna risposta. Maria Grazia Piccinini chiede un incontro “come cittadina sbeffeggiata dalle istituzioni; come cittadina che ha subito torti grandissimi; come una madre stanca, che ha solo voglia di ritirarsi in un angolo, dopo aver dismesso le armi e abbandonato i campi di battaglia, a piangersi sua figlia”.

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Oro e amore, l’incontro con Adriana Gandolfi

Sab, 09/06/2018 - 13:06

Oro e amore, l’incontro con Adriana Gandolfi. Tutto quello che c’è da sapere sull’oreficeria abruzzese.

L’uomo ha iniziato a realizzare gioielli dagli albori della sua storia, non c’è stata epoca della storia umana che non abbia avuto i propri oggetti decorativi da indossare. Oggi attribuiamo ai monili una funzione meramente estetica ma fino al secondo dopoguerra il significato dei gioielli era molto più profondo. Si è parlato di questo e di tanto altro nella conferenza intitolata Ori nuziali in terra d’Abruzzo che nel pomeriggio di ieri si è tenuta a Palazzo Fibbioni. L’antropologa Adriana Gandolfi, intervenuta insieme alla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, all’onorevole Stefania Pezzopane ed al direttore della CNA Agostino del Re, ha ripercorso la storia degli ornamenti nuziali che le promesse spose indossavano nell’Abruzzo rurale a cavallo del 900.

Tra i tanti esempi che la dottoressa ha riportato su supporto cartaceo e multimediale a far la parte del leone sono state le presentose, gioielli tondeggianti con dentellature d’oro e intarsi in filigrana che le ragazze indossavano come pegno d’amore e di cui Gabriele D’Annuzio riportò una breve descrizione in Il Trionfo Della Morte.

In occasione dell’incontro sono stati esposti quattro esemplari di questi monili realizzati dall’artista Laura Caliendo.

IlCapoluogo ha incontrato la dottoressa Gandolfi per saperne di più su questo mondo carico di significati simbolici.

Dottoressa Pandolfi cosa l’ha spinta a ripercorrere la storia dei gioielli tradizionali Abruzzesi?
Per molti decenni noi abruzzesi, come tante altre comunità del centro-sud, abbiamo sofferto del complesso del cafone ossia ci siamo sentiti in imbarazzo nell’ostentare i nostri costumi e le caratteristiche più evidenti delle nostre tradizioni popolari. Oggi fortunatamente non è più così e sono stati recuperati elementi davvero molto pregevoli come possono essere i prodotti dell’antica oreficeria abruzzese.
Cosa ha scoperto negli anni di ricerca?
In più di venti anni di studi e pubblicazioni mi si è disvelato un mondo fatto di semplicità ma al contempo di notevole raffinatezza ed ho potuto capire quanto i gioielli fossero preziosi per i nostri antenati. Il valore che loro attribuivano ai monili era diverso da quello che gli conferiamo noi.
Cosa intende dire?
Oggi, quando ad una sposa si regala ad esempio una collana, il gesto ha un valore fine a sé stesso o, per i più maliziosi,coincide con il prezzo dell’oggetto stesso. Prima questo aspetto era messo in secondo piano perché spille, orecchini, anelli e collane erano rivestiti di una forte carica simbolica. Il mondo femminile, piu propenso all’uso di monili, mostrava un grande repertorio di oggetti intrisi di significati magico-sacrali.
Come mai?
Le motivazioni erano molto serie, in passato non c’erano medicine ed ospedali come li intendiamo oggi e le morti di parto erano all’ordine del giorno, per non parlare dei bambini che non superavano la prima infanzia. In mancanza di cure ci si affidava agli influssi benefici di oggetti in oro ed argento che quindi acquistavano un valore che andava molto al di là del metallo con cui erano realizzati.
Quali poteri venivano attribuiti ai metalli preziosi?
L’argento veniva accostato alla luna ed alle sue fasi ed era utilizzato per produrre monili dal valore apotropaico che dovevano tintinnare molto per allontanare il male. L’oro poi, con il suo colore giallo, ricordava il sole ed il grano, da sempre simboli di fertilità, regalare ad una sposa oggetti in oro equivaleva ad augurarle di godere sempre di buona salute e di avere tanti bambini. Altri oggetti ancora favorivano la guarigione dai malanni ed è quello che noi studiosi definiamo valore taumaturgico.
In questo mondo magico dove si collocano le presentose?
Le presentose venivano regalate alle ragazze in procinto di sposarsi, i primi esemplari furono realizzati nella zona tra Agnone e Pescocostanzo ed avevano la caratteristica di essere monili personalizzabili. Se la forma di questi gioielli tende a cambiare poco, essendo ispirata ai prodotti delle merlettaie, ciò che poteva essere adeguata ai gusti personali era la decorazione al loro interno. Potevano esserci due cuori a cui a volte veniva aggiunta una luna crescente ad indicare l’amore sempre più intenso tra i due promessi sposi, oppure due cuori ed una chiave. Mi è capitato di imbattermi in una presentosa che recava al proprio interno la sagoma di un piroscafo, fu infatti regalata ad una ragazza dal fidanzato che doveva partire per le americhe.
Gli oggetti in filigrana sono oggi molto costosi, è sempre stato così?
Può sembrare strano ma in passato la filigrana era utilizzata dai meno abbienti ma le dirò di più: in passato nei matrimoni non si utilizzava l’abito bianco. Gli abiti nuziali erano molto colorati ed includevano anche colori scuri che, collocati nelle parti giuste del vestito, avevano la finzione di mettere in risalto il giallo o il rosso dei gioielli.
Il rosso?
Si, il rosso, perché l’oro della tradizione spesso veniva mischiato con il rame acquistando via via tonalità tendenti al rosso.. Non tutti potevano permettersi oggetti d’oro puro, benché non esistano monili in oro puro al 100% poiché sarebbero fragilissimi, ed allora veniva integrato con il rame. Più si era poveri più rame c’era nei propri gioielli, questo però, a differenza di quanto accade oggi, non diminuiva affatto il valore simbolico dell’oggetto.

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Editoria digitale in crescita

Sab, 09/06/2018 - 12:50

Editoria digitale, Mercoledì 13 giugno verrà presentato il primo rapporto dell’osservatorio sulle testate online nazionali e locali

C’è sempre più domanda di informazione di qualità. Una questione centrale per il lavoro delle redazioni e degli editori in anni in cui il digitale è cresciuto in modo notevole.
Negli ultimi due decenni sono nate e si sono sviluppate centinaia di nuove testate online, ma nessuno ha una quadro preciso dei numeri e delle caratteristiche di questa dinamica realtà.

Per questa ragione due anni fa ANSO (Associazione della Stampa Online) e AgCom hanno iniziato a collaborare per dar vita a un osservatorio permanente delle testate digitali nazionali e locali.Mercoledì 13 giugno verrà presentata ufficialmente il primo rapporto scaturito dai dati di centinaia di giornali.

“Informazione online: nuovi modelli di domanda e di offerta” è il titolo dell’evento che si terrà a Roma nella sala di Villa Blanc della Luiss Business School in Via Nomentana, 216 dalle 9.30 alle 13.30.

Ad aprire i lavori saranno Antonio Martusciello e Adriana Lotti entrambi di AgCom. Seguirà un dibattito sulle realtà editoriali online: modelli di business e criticità con Paolo Cellini, Docente di Economia Digitale, Luiss; Daniele Sesini, Direttore generale, IAB Italia; Marco Giovannelli, Presidente, Anso; Francesco Saverio Vetere, Presidente e Segretario generale, USPI; Fabrizio Barbato, CFO, Fanpage; Riccardo Terzi, EMEA Strategic Relations, News & Publishers, Google Italia

Delineare per la prima volta in Italia un quadro accurato di una realtà poco conosciuta come quella delle testate esclusivamente online e monitorarne l’evoluzione: questi gli obiettivi della prima edizione dell’Osservatorio sulle Testate Online avviato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in collaborazione con ANSO e USPI.

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E’ fatta, le Grotte di Stiffe vanno al Comune

Sab, 09/06/2018 - 12:26

Dopo vent’anni le Grotte di Stiffe saranno gestite dal comune di San Demetrio. A fine mese scade il mandato della Progetto Stiffe.

Il 25 giugno le chiavi delle grotte passeranno dalla Progetto Stiffe al Comune di San Demetrio. Si conclude, con una scadenza di mandato, la gestione ventennale della S.p.A., società a capitale misto pubblico e privato, che dal 1996 ha avuto in affidamento l’intera stuttura.
Il Capoluogo a più riprese vi ha raccontato la situazione che palesa un’atmosfera tesa: da un lato il pugno duro del sindaco Cappelli che vuole giocare con la sua amministrazione il ruolo protagonista nel rilancio turistico dell’intero territorio partendo da Stiffe; dall’altro lato la Spa nata nel 1996 che vorrebbe una proroga e che cerca la complicità dei sindacati per accendere i riflettori sui ‘posti di lavoro’.

Stiffe, La convenzione tra Comune e S.p.A.

Importante sottolineare che la convenzione sarebbe già dovuta scadere nel 2016, ma la struttura rimase chiusa dall’aprile 2009 al marzo 2010 causa terremoto, quindi l’accordo venne prorogato fino a giugno 2018.

Ma conosciamo da vicino la Progetto Stiffe S.p.A. e tiriamo le somme su due decenni di gestione.

L’ultimo bilancio depositato da Progetto Stiffe nel registro delle imprese corrisponde all’anno 2016 e riporta un range di fatturato “tra 300.000 e 600.000 Euro”, durante il 2016 è aumentato del 8,34% rispetto a 2014.

Tra le novità degli anni passati, una su tutte spicca l’investimento fatto dalla S.p.A. con L’Aquilandia, museo su 200 mq di area espositiva che ospita ben 20 riproduzioni in scala di alcuni monumenti più rappresentativi del patrimonio architettonico e naturalistico dell’Abruzzo. Un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo solo due anni fa, quando la Progetto Stiffe era a conoscenza della prossimità della scadenza della convenzione.

La promoscuità tra i terreni di proprietà della Progetto Stiffe e le strutture di proprietà del Comune (è il caso della biglietteria, per esempio) o la stessa L’Aquilandia complica il passaggio di consegne.

La ventennale e incontrastata gestione della S.p.A., incluso l’investimento di oltre 500mila euro per L’Aquilandia a distanza di soli due anni dalla scadenza, aveva rinforzato il convincimento del rinnovo a tavolino della convenzione, confermando la distanza della Società per azioni dal tessuto sociale che la circonda.

1996 Un investimento dell’intero tessuto

Andiamo ancora a ritroso, esattamente nel ’96, anno in cui la Progetto Stiffe entra in scena: al momento della nascita della spa ci sono stati degli investimenti importanti e una corsa alle quote da parte dei comuni del comprensorio (da San Demetrio a Villa Sant’Angelo fino a Fagnano) e di soggetti singoli, ovvero diversi residenti che hanno creduto nel progetto. Il tutto ammontò a 700milioni di vecchie lire.

Mai una cedola, cioè un soldo di utile, è stata pagata ai soci della S.p.A. in questi 22 anni.

La questione posti di lavoro e il bando

Un altro nodo spinoso: che fine faranno i cinque dipendenti a tempo indeterminato e gli otto stagionali della Progetto Stiffe? Lunedì 11 giugno ci sarà un’assemblea con i sindacati a riguardo.

Tra gli operatori delle grotte il Gruppo Speleologico Aquilano con presidente Mauro Panzanaro, già nel consiglio d’amministrazione della spa, che ogni anno accompagnano i turisti in grotta con dei contratti di precariato che si aggirano su un rimborso di 4 euro l’ora.

Il gruppo speleologico è stato l’unico a rispondere al bando di affidamento temporaneo pubblicato dal comune di San Demetrio per la gestione dell’area per un periodo limitato di tempo. Gli speleologi si occuperanno per due mesi, più due mesi, di  lavorare durante la stagione estiva, assicurando al Comune il tempo per una ricognizione e per organizzare il bando di gestione.

Il Comune e il sindaco Cappelli vogliono la gestione delle grotte

“Il dato oggettivo è che ci stiamo attivando per la gestione diretta in ogni caso, dobbiamo riacquisire il bene, faremo delle valutazioni tra quello che era il bene venti anni anni fa e ora. La gestione privata è legata ad altre logiche, il comune invece deve occuparsi di salvaguardare il bene dal punto di vista naturalisticio e ambientale e metterlo a disposizione del territorio” – dichiara Cappelli ai microfoni del Capoluogo.

Non ci saranno terzi a gestire una delle attrazioni turistiche più gettonate, ma sarà appunto il comune a giocare il ruolo protagonista puntando sul rilancio turistico dell’interio territorio. Lo farà con il supporto di società che si occupano di turismo e che fanno servizi.  Giocherà in attacco la Dmc Abruzzo Qualità (Destination management company, ovvero Compagnia di destinazione) per promuovere le grotte e tutto ciò che le circonda.
“Si creerà un unicum tra grotte, lago Sinizzo, Gran Sasso, Altopiano delle Rocche, L’Aquila città” – spiega al Capoluogo Andrea Ruggeri, consulente incaricato dal comune di San Demetrio per lavorare sulla promozione turistica.
“L’amministrazione punta sulle grotte che costituiscono una peculiarità del territorio. Siamo già a lavoro su un ampio progetto che presenteremo nei prossimi giorni. Obiettivo: valorizzare tutte le potenzialità rimaste inespresse e creare una vera rete tra tutti gli operatori turistici del territorio”.

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Santa Maria Paganica, No alla ruderizzazione

Sab, 09/06/2018 - 09:11

Santa Maria Paganica, una ferita aperta sul punto più alto della città.

Una cicatrice nell’omonimo quarto storico.

La chiesa di Santa Maria Paganica, uno dei simboli dell’Aquila, la più grande chiesa capo-quarto, è ancora oggi sospesa in una dimensione senza tempo e senza vita in cui non esiste ancora una progettazione per il rifacimento.

Sventrata, rimane aperta e visibile come un vulnus a imperitura memoria del popolo aquilano che nel frattempo si è appassionato al dibattito sulla futura ricostruzione della chiesa.

Se da un lato infatti sembra impossibile che venga ricostruita com’era, dall’altro, non piace l’idea di lasciare l’edificio a mo’ di rudere.

Si è parlato di concorsi di idee anche a livello internazionale: il presidente della Commissione Territorio, Raffaele Daniele, ha avanzato l’ipotesi di una “Sagrada Familia in versione aquilana, che richiami molti visistatori”, come si legge sul Centro.

Il Capoluogo, al riguardo, ha intervistato il Presidente e il Vicepresidente dell’Archeoclub dell’Aquila, Maria Rita Acone e Mauro Rosati.

«Siamo contrari a monumentalizzare il crollo: la Chiesa non può rimanere rudere.»

«La chiesa non è sconsacrata e ospita una parrocchia molto popolosa. Ha un’importanza tale, essendo capo-quarto, per cui va ricostruita. La ricostruzione deve essere rapida e integrale.»

«Ciò non significa che la chiesa vada ricostruita come era prima: si possono adottare anche soluzioni diverse ma integrando la parte crollata e rendendola di nuovo utilizzabile.»

«La piazza ha inoltre una completezza: lasciare la chiesa sventrata sarebbe come lasciare una cicatrice sulla piazza. Lo skyline della città non va alterato: non dimentichiamo che stiamo parlando del punto più alto della città, oltre a Santa Maria del Carmine.»

«L’opera non va mai vista in maniera isolata – prosegue l’Archeoclub – : va rispettato anche il contesto in cui è inserita. Intorno alla chiesa di Santa Maria Paganica c’è comunque una comunità e questo elemento va tenuto presente.»

 

Sagrada Familia o Frauenkirche?

«La Frauenkirche, la chiesa simbolo di Dresda, è rimasta rudere per decenni; dopo l’unificazione della Germania, avvenuta nel ’90, i tedeschi hanno realizzato che quel rudere, causato dai bombardamenti, non li rappresentava più. Venne infatti ricostruita, pur mantenendo all’interno la parte bruciata.»

«Abbiamo già tante testimonianze del terremoto a L’Aquila. Quanto gradirebbero gli aquilani che una chiesa di tale importanza rimanesse rudere?»

«La chiesa va ricostruita. Non entriamo nel merito tecnico ma vanno salvaguardati gli elementi della chiesa che sono rimasti in piedi, come la fascia bassa, quella medievale, la parte laterale destra, il campanile e l’abside. Questi elementi vanno semplicemente integrati con i nuovi, propri della ricostruzione.»

«Siamo d’accordo sul concorso di idee a patto che i progetti scelti, prima di essere eseguiti, vengano sottoposti all’attenzione della cittadinanza.»

«L’importante è che vi sia un percorso partecipato: il progetto deve essere presentato e realizzato da tecnici ma riteniamo che debba esserci un minimo di interpellanza dei cittadini.»

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Calascio, un fiume in piena tra le case

Sab, 09/06/2018 - 09:01

Calascio, un fiume in piena invade i vicoli del borgo. Il video di Franco Cagnoli.

Immagini suggestive che mostrano un fiume che scorre tra le case di Calascio nella giornata più piovosa dell’estate.

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Tasse sisma, si lavora agli emendamenti

Sab, 09/06/2018 - 08:11

Tasse post sisma, la corsa contro il tempo dopo la proroga di 6 mesi alla scadenza prevista per il recupero delle imposte e dei contributi sospesi nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma.

Il Capoluogo ne ha parlato ampiamente ieri con il sindaco dell’Aquila Biondi, ospite del tg delle 13. Si chiede l’innalzamento da 200mila a 500mila euro del cosiddetto de minimis, cioè la somma da defalcare a quanto richiesto nelle cartelle esattoriali recapitate nei mesi scorsi a imprenditori e professionisti.

Anche il Gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, su iniziativa del parlamentare abruzzese eletto nel collegio dell’Aquila, Antonio Martino, ha predisposto un emendamento al decreto terremoto presentato dal precedente governo, in merito alla vicenda della milionaria restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile 2009 a imprese e partite iva, richieste dalla commissione europea che le considera aiuti di stato.

Le istanze di restituzione che hanno colpito circa 350 tra imprese e professionisti per un totale di circa 100 milioni di euro, hanno fatto mobilitare il territorio, sceso in piazza all’Aquila lo scorso 16 aprile con un corteo di protesta a cui hanno partecipato circa 5mila persone.

Il governo uscente ha posticipato di 120 giorni l’efficacia delle intimazioni di pagamento, la nuova scadenza è prevista in estate. “In questo contesto politico nazionale – spiega Martino – la cosa più efficace da fare a brevissimo è l’approvazione dell’emendamento che porta da 200mila a 500mila euro il de minimis, il che ridurrebbe sensibilmente la platea di quanti dovranno restituire le somme richieste in maniera assurda e ingiusta dalla commissione europea, con i governi che si sono succeduti che non si sono minimamente opposti ad una ingiustizia che potrebbe far fallire l’economia di un territorio già colpito al cuore dal tragico sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 e di quelli del Centro Italia del 2016 e 2017. È importante quindi che tutti insieme si colga questo risultato per poi pressare il nuovo governo alla soluzione definitiva, attivando una interlocuzione diretta con l’Unione Europea”.

Martino interviene nel giorno di una nuova riunione del tavolo attivato dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila per organizzare la mobilitazione contro le cartelle esattoriali: “Mi è dispiaciuto non poter partecipare per il mancato avviso da parte degli enti che organizzano– spiega Martino -. Spero, anzi faccio un appello in tal senso, che sia migliorata la comunicazione. I fatti dicono che non ho mai fatto mancare la presenza e l’impegno. Per far approvare un emendamento che risolverebbe gran parte dei problemi causati dalla procedura di infrazione Ue sulle agevolazioni fiscali post sisma, dobbiamo essere molto uniti”.

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Comunali Abruzzo, la sfida in 31 comuni

Sab, 09/06/2018 - 07:38

Comunali in Abruzzo saranno 31 su 305 i Comuni che andranno al voto domenica 10 giugno per rinnovare i consigli comunali.

Un capoluogo di provincia, Teramo; due con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, Teramo appunto e Silvi; sei per motivi diversi dalla scadenza naturale: Lucoli, Massa D’Albe, Montorio al Vomano, Nereto, Silvi e Teramo.

Dei 31 Comuni cinque sono in provincia di Chieti, sette in quella di L’Aquila, nove in quella di Pescara, i rimanenti Teramo e provincia.

I candidati sindaco a Teramo sono 7

Giandonato Morra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega con Salvini, Futuro In, Oltre, Popolo della Famiglia) Gianguido D’Alberto (Insieme Possiamo, Partito Democratico, Teramo Vive, Teramo 3.0) Cristiano Rocchetti (Movimento 5 Stelle) Mauro Di Dalmazio (Al Centro per Teramo, Azione politica) Giovanni Cavallari (Bella Teramo) Alberto Covelli (Popolari con Teramo, Abruzzo Insieme) Paola Cardelli (Sinistra per Teramo). Eventuale ballottaggio domenica 24 giugno.

In quattro a Silvi

I candidati a sindaco per la citta’ di Silvi, appoggiati da 10 liste, sono: Simona Astolfi (M5s), Andrea Scordella, (centrodestra), l’uscente Francesco Comignani, (centrosinistra), Antonio Del Vecchio, ex alleato di Comignani, che corre con il Movimento Civico “Silvi in Comune” e “Giovani in Comune”.
Gli altri comuni in provincia di Teramo dove il 10 giugno e’ previsto il voto sono: Alba Adriatica, Atri, Castilenti, Civitella del Tronto, Controguerra, Montorio al Vomano, Nereto, Notaresco.

Nella provincia dell’Aquila si vota in sette comuni

San Benedetto dei Marsi, Scanno, Oricola, Massa d’Albe, Lucoli, Castellafiume e Barete. A San Benedetto dei Marsi, comune più grande, la sfida è tra Quintino D’Orazio (primo cittadino uscente), l’ex sindaco Paolo Di Cesare, e Fabrizio Cerasa, consigliere comunale uscente d’opposizione. A Scanno sfida a due per la poltrona di sindaco, tra Giovanni Mastrogiovanni (“Dritti al cuore-idee in movimento per Scanno”), e Amedeo Fusco (Scanno Insieme).

Pescara al voto con nove comuni

Bussi sul Tirino, Cepagatti, Loreto Aprutino, Nocciano, Pianella, Pietranico, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Turrivalignani.

A Bussi sfida tra Salvatore Lagatta (Rifondazione comunista) e Giuseppe Pino De Dominicis (Pd).

A Cepagatti: Domenico Di Meo (Cepagatti unita) Gino Canto (Cepagatti C’e’), Daniele Fiucci (Movimento 5 Stelle), Claudio Orsini (Riconquistare l’Italia. Fronte sovranista italiano).

A Pianella corrono: Sandro Marinelli (Progetto futuro), Gianni Filippone (Pianella vicina), Federica Fedele (Movimento 5 Stelle).

A San Valentino in Abruzzo Citeriore: Antonio D’Angelo (Obiettivi: solidarieta’ e sviluppo) e Antonio D’Ottavio (Solo passione).

A Roccamorice concorrono all’elezione a primo cittadino, Italia Pietrangelo (Roccamorice nel cuore) e Alessandro D’Ascanio (Azione, liberta’ e progresso).

Turrivalignani: Gianni Placido (Uniti per ricominciare) e Maria Grazia Del Fuoco (Uniti per rinnovare).

Loreto Aprutino: Gabriele Starinieri (Progresso e tradizione), Antonello Delle Monache (In Comune) e Remo Giovannetti (Cittadini per Loreto).

A Nocciano per lo scranno piu’ alto corrono: Lorenzo Mucci (Partecipa al cambiamento), Vincenzo Palumbo (Patto per Nocciano) e Maurizio Di Gregorio (Nocciano piu’).

Pietranico la sfida e’ tra Francesco Del Biondo (Uniti con continuita’), Fabrizio Francescone (La nuova svolta), Santino Catena (Voliamo tutti insieme) ed infine Enrico Rossi (Pietranico futuro).

In provincia di Chieti

A Chieti si torna a votare a Fallo, Frisa, Pizzoferrato, Torino di Sangro, Villa Santa Maria.

A Fallo si ricandida il primo cittadino uscente con la lista Fallo in Movimento, Alfredo Pierpaolo Salerno, in carica dal 2013. La sfida è con Luigi Mantelli (Siamo Fallo) e Carmine Vatieri (Insieme per Fallo).

A Frisa, il sindaco uscente è Rocco Di Battista, secondo mandato consecutivo, appoggiato dalla lista Frisa Unita. Il suo sfidante e’ Nicola Labbrozzi (Frisa cambia lealmente).

A Pizzoferrato Palmerino Fagnilli, appoggiato dalla lista “Paese mio”, cerca il secondo mandato. Carmine Tarantini (Uniti per Pizzoferrato) e Gianni Lupo (Nuovo progetto).

A Torino di Sangro, la sindaca Silvana Priori, in carica dal 2013, si ricandida con la lista Rinnovamento democratico. L’altro nome è Nino Di Fonso, appoggiato dalla lista Torino di Sangro nel cuore.

A Villa Santa Maria, prova a conquistare il secondo mandato l’attuale primo cittadino Giuseppe Finamore, in carica dal 2013, che si ricandida con la lista Villalternativa. Il suo sfidante e’ Nicola Tantimonaco, alla guida della lista Con Villa Santa Maria.

 

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Contrada Cavalli, ‘Siamo ostaggi dei cinghiali’

Sab, 09/06/2018 - 07:06

Sono tornati numerosi, anzi numerosissimi su Contrada Cavalli e Contrada Aquilio. I cinghiali non danno tregua ai residenti e i danni che provocano sono enormi.

Sembra una storia senza fine quando si visita questa zona a due passi dal centro dell’Aquila ai piedi della collina di Roio: coltivazioni martoriate e residenti ostaggi di un fenomeno che pare essere irrisolvibile.

“E’ probabilmente l’annata peggiore di sempre” – la denuncia arriva da Ivana Evangelista che a Contrada Aquilio ci vive e si dedica alla coltura del grano e dei ceci.

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“Probabilmente spinti dalla fame i cinghiali sono arrivati molto prima quest’anno, distruggendo il campo di grano dopo la semina”.

Questi danni si sommano a quelli dello scorso anno

“Non ancora risarciti perché non ci sono i fondi a sufficienza. Con tutti i soldi che dovrebbero risarcire farebbero molto prima a limitare il fenomeno, ci sarebbero meno problemi su ogni fronte”.

Dall’inizio di aprile i cinghiali sono scesi a valle e con loro sono cominciati i problemi: “Ho informato la polizia provinciale che ha ucciso un cinghiale il 21 aprile durante una battuta notturna, ma questo non ha risolto il caso”.

I cinghiali raggiungono le due contrade ogni sera tra le 21,30 e le 22,30, dando inizio a una nottata di disagi.

Ivana insieme al figlio e al marito deve proteggere le sue coltivazioni: “Ci mettiamo in auto o sul trattore e perlustriamo la zona, cerchiamo di allontanarli in questo modo anche se è pericoloso”.

Tre sere fa Ivana ha rischiato di essere aggredita: “Quando ho aperto lo sportello dell’auto mi sono ritrovata un branco davanti. Aumentano a dismisura. Non si può vivere così. Non pretendo che la polizia provinciale intervenga tutte le sere perché il loro campo d’azione è molto vasto, ma noi dobbiamo risolvere il problema dei danni e della sicurezza. Tutte le notti, fino all’una, restiamo svegli e fuori casa a fare la guardia“.

Libertà di abbattimento?

“Le strutture preposte per l’intervento sono tantissime, ma non sufficienti a svolgere bene il lavoro. Allora credo che sia arrivato il momento di lasciare libertà di abbattiento, soprattutto a chi i campi li ha a una manciata di metri dalla propria casa”.

 

 

 

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Instabilità in attenuazione, domenica con il sole

Sab, 09/06/2018 - 06:28

Instabilità in attenuazione, atteso graduale miglioramento, specie nella giornata di domenica.

Dopo l’intensa fase di maltempo che, nella giornata di ieri, ha favorito frequenti ed intense manifestazioni temporalesche anche sulla nostra regione, la situazione meteorologica attuale risulterà decisamente migliore con ampie schiarite e temperature in graduale aumento anche se, nel pomeriggio-sera, saranno possibili residui annuvolamenti sulle zone interne e sul settore orientale, localmente associati a precipitazioni a carattere sparso, in attenuazione in serata e in nottata. Miglioramento che si concretizzerà soprattutto nella giornata di domenica, a causa della rimonta di un promontorio di alta pressione di matrice afro-mediterranea che garantirà condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato anche nella giornata di lunedì ma, alla base dei dati attuali, si tratterà di una fase temporanea in attesa di un nuovo cedimento dell’alta pressione che favorirà l’arrivo di masse d’aria umida di origine atlantica sul Mediterraneo e sulla nostra penisola con conseguente progressivo aumento dell’instabilità anche sulla nostra regione a partire da martedì. Instabilità che sembra destinata a proseguire anche nei giorni successivi, probabilmente fino alla fine della prossima settimana, almeno secondo gli ultimi aggiornamenti a disposizione: vedremo.

Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso con annuvolamenti sulle zone montuose e sul settore occidentale, in graduale temporanea attenuazione nel corso della mattinata, mentre nel corso del pomeriggio assisteremo al consueto sviluppo di addensamenti a ridosso dei rilievi, in estensione verso il settore orientale della nostra regione, dove non si escludono occasionali residui rovesci, in attenuazione in serata e in nottata. Ulteriore miglioramento nella giornata di domenica con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso con temperature massime in graduale aumento e possibili addensamenti a ridosso dei rilievi durante le ore centrali della giornata.

Temperature: In diminuzione nei valori minimi, in aumento nei valori massimi.
Venti: Deboli dai quadranti settentrionali con residui rinforzi lungo la fascia costiera.
Mare: Poco mosso o localmente mosso con moto ondoso in graduale attenuazione da stasera.

(Giovanni De Palma – abruzzometeo.org) 

 

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