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Updated: 1 settimana 16 ore fa

Poco nuvoloso, possibili temporali pomeridiani

Lun, 03/09/2018 - 06:09

Permane l’instabilità al centro-nord con possibili nuovi temporali nel pomeriggio-sera.

La nostra penisola risulta ancora interessata dalla presenza di un nucleo di aria fresca sulle regioni centro-settentrionali che, nelle prossime ore, manterrà attive condizioni di instabilità anche sulla nostra regione dove, dopo i forti temporali di ieri con grandine di grosse dimensioni che hanno interessato soprattutto le coste del Teramano, torneranno a manifestarsi addensamenti pomeridiani che, dalle zone montuose, torneranno ad estendersi verso il settore orientale e costiero, dove non si escludono rovesci e manifestazioni temporalesche, in attenuazione in serata e in nottata. Instabilità che, alla base dei dati attuali, continuerà a manifestarsi anche nella giornata di martedì, in particolar modo al centro-nord e lungo la dorsale appenninica, con possibilità di temporali pomeridiani anche sulla nostra regione, in estensione verso le zone pedemontane e collinari che si affacciano sul versante adriatico, con occasionali sconfinamenti verso il settore costiero, ma in attenuazione in serata e in nottata. Un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche è previsto nel corso della giornata di mercoledì, quando assisteremo ad una graduale attenuazione dell’instabilità, anche se gli ultimi aggiornamenti dei modelli matematici mostrano l’arrivo di masse d’aria umida di origine atlantica che, a partire da venerdì, torneranno ad interessare la nostra penisola, favorendo annuvolamenti e un nuovo aumento dell’instabilità: vedremo.

Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso o parzialmente nuvoloso con annuvolamenti al mattino sul settore occidentale ma senza fenomeni di rilievo; durante le ore centrali della giornata e nel corso del pomeriggio torneranno a manifestarsi annuvolamenti sulle zone interne e montuose con possibilità di rovesci, anche a carattere temporalesco, in estensione verso le zone pedemontane e collinari che si affacciano sul versante orientale, con occasionali sconfinamenti verso le aree costiere. In serata e in nottata è prevista una nuova temporanea attenuazione della nuvolosità e dei fenomeni.

Temperature: In ulteriore diminuzione, specie nei valori minimi.
Venti: Deboli dai quadranti settentrionali con occasionali rinforzi lungo la fascia costiera; occidentali sulle zone interne e montuose.
Mare: Generalmente poco mosso o localmente mosso durante le ore centrali della giornata.

(Giovanni De Palma – abruzzometeo.org)

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Categorie: L'Aquila

L’Aquila balla a ritmo di jazz, anche sotto la pioggia

Dom, 02/09/2018 - 14:27

Oggi a L’Aquila è il giorno del Jazz. Dopo Amatrice e ancor prima Camerino e Scheggino l’appuntamento è nel capoluogo d’Abruzzo. La pioggia non ferma i concerti.

“Il Jazz Italiano per le terre del sisma” ha portato a L’Aquila 20 plachi distribuiti in tutto il centro storico, 80 concerti e 570 musicisti. La maratona, che è diventata un prolungamento della Perdonanza Celestiniana, si tiene da quattro anni a questa parte.

Allora il direttore artistico della manifestazione, il trombettista Paolo Fresu, nonché presidente della federazione nazionale «Il jazz italiano» fece una promessa più che mantenuta: “Non vi libererete di noi”, affermava alla fine della prima maratona. E così è stato: L’Aquila sarà la capitale del jazz per tutto il 2019, “una città che cresce al ritmo vertiginoso del jazz”, osserva Paolo Fresu, pronto a gettare le basi per il prossimo festival nella città abruzzese (dove è appena stato inaugurato un nuovo jazz club, in Piazza Chiarino), in collaborazione, naturalmente, con Amatrice, Camerino e la perugina Scheggino.

Cocerti anche in caso di pioggia

I concerti programmati in Largo Pischedda potranno essere recuperati presso il Ridotto del Teatro, quelli programmati in piazza Chiarino presso gli spazi circostanti o presso lo stesso Ridotto del Teatro.
Le attività laboratoriali per l’infanzia e per i più piccoli potranno essere riprogrammate presso la sala conferenza dell’Hotel Castello (Piazza Battaglione degli Alpini/Fontana Luminosa).
Gli spazi coperti prorogheranno la loro chiusura per ospitare eventuali gruppi che non potranno esibirsi nelle sedi inizialmente indicate.

Modifiche alla viabilità

A partire dalle ore 12 di domenica e fino all’una di notte il centro storico sarà interdetto alla circolazione:
non sarà possibile accedere all’asse viario corso Federico II/corso Vittorio Emanuele, nonché a piazza Duomo, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Garibaldi, piazza Battaglione Alpini, piazza Regina Margherita e piazza San Bernardino.

Si segnala, inoltre, che in concomitanza con il concerto che si terrà nell’area antistante la Casa dello Studente, domenica mattina tra le 11 e le 13 si renderà necessario chiudere alla circolazione via XX Settembre, con contestuali deviazioni del traffico in direzione viale della Croce Rossa, per i veicoli provenienti dalla zona ovest e viale Collemaggio, per quelli provenienti da via Porta Napoli.
Si ricorda, infine, che l’A.m.a. effettuerà un servizio navetta gratuito dalle 9:30 di domenica e fino alle ore 1:30 con corse ogni 20 minuti, che collegherà il centro cittadino – fermata in viale Gran Sasso, nei pressi della Fontana Luminosa – con i parcheggi di piazza d’Armi (area mercato e impianti sportivi), stadio Gran Sasso d’Italia/via D’Ascanio e terminal bus di Collemaggio.
Pertanto, si raccomanda vivamente a tutti coloro che si recheranno in centro per assistere all’evento di utilizzare il mezzo pubblico, lasciando le autovetture nelle aree di sosta indicate ed in tutte quelle presenti lungo il percorso della navetta: via Beato Cesidio (parcheggio piazza d’Armi) – piazza Italia – via Piccinini – S.S. 17 – svincolo autostrada L’Aquila Ovest – S.S. 80 – viale Corrado IV – viale Croce Rossa – viale Gran Sasso – via Panella – via Cencioni – via della Crocetta – tunnel Collemaggio – terminal bus/parcheggio Collemaggio (e viceversa). 
La sala operativa della Polizia Municipale è contattabile al numero 0862.645840 per avere informazioni aggiornate sulla viabilità.

Il programma

Basilica di San Bernardino
10:00 | 100Cellos Feat. Giovanni Sollima

Casa dello Studente
12:00 | Joe Barbieri “Origami”

Chiesa di San Giuseppe Artigiano
14:00 | Vittorio Solimene piano solo
14:50 | Livio Minafra piano solo
15:40 | Andrea Pozza piano solo
16:30 | Francesco Scaramuzzino piano solo

Piazza Duomo
15:00 | Big Band del Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila diretta da Massimiliano Caporale
16:00 | “Campania Feelix Jazz Orchestra” diretta da Pietro Condorelli
17:00 | Dino Plasmati & LJP Big Band “GROWING UP”
18:00 | BONPORTI JAZZ BAND – big band del Conservatorio di Trento
AGORA TA’ con Barbara Casini voce; Paolo Silvestri direzione e arrangiamenti
19:00 | Duccio Bertini e Rainbow Jazz Orchestra – “A View on Stardards”
Speciale guest: Stefano Cocco Cantini

Palazzo Di Paola
(Corso Vittorio Emanuele 95)
15:00 | Giampaolo Ascolese – Mauro Zazzarini “BIG-BAG”
16:00 | Emanuele Primavera EP4tet
17:00 | Salvatore Maltana Melodrum Ensemble
18:00 | Lorena Fontana Quartetto
19:00 | Alessandro Giachero Trio

Scalinata di San Bernardino
15:30 | Daniele di Gregorio e Lorenzo Tucci Duo
16:30 | Annalisa Marianella
17:30 | “Secondo” (su Casadei)
18:30 | Pippo Matino “Essential Team”
19:30 | Marco Zurzolo

Auditorium del parco
Esterno – “Spazio infanzia”
dalle 12:00 alle 14.45
Laboratorio “Nati nelle note” – Sviluppo della musicalità per neonati e bambini 0-5 anni
Un solo accompagnatore per ogni partecipante – Max 15 partecipanti per gruppo
PRENOTAZIONE al 328.4781160
Gruppo Gattonanti (0-15 mesi) h 12.00 (45 minuti)
Gruppo misto (3-5 anni) h 13.00 (45’)
Gruppo Camminanti (16-36 mesi) h 14.00 (45’)
15:30 | Alessandro Sanna, Melania Longo e Sonia Peana – “Una casa, la mia casa”
17:00 | Orchestra Stabile IC Villasanta diretta da Felice Clemente
Auditorium del parco
Spazio interno
15:00 | Alessandro Scala
16:00 | Joe Pisto 5et
17:00 | Gianni Cazzola
18:00 | Enzo Favata
19:00 | Carla Marcotulli

Piazza Chiarino
15:30 | Giacomo Tantillo 4et – “Water Trumpet”
16:30 | Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet
17:30 | Andrea Polinelli “Vision for Sylvian”
18:30 | Tiziano Bianchi Quartet “Now and Then”
19:30 | Cinzia Tedesco

Piazzetta del Sole
JAZZ CLUB a cura dell’associazione IJC
23:00 | Band residente + Jam session

Palazzo Bonanni
15:30 | Sebastiano Dessanay Rebis Trio
16:30 | “Eslem” duo
17:30 | Paolo De Falco “Like Water In The Bucket”
18:30 | Sandro Fazio: “Dear Lord – A Modern Tribute To John Coltrane”
19:30 | Gabriele Boggio Ferraris Quartetto

Palazzo Carli
15:00 | Ajugada Quartet “Hand Luggage”
16:00 | Cettina Donato duo
17:00 | Federica Colangelo quartetto “Chiaroscuro”
18:00 | Luca Dell’Anna
19:00 | Mauro Verrone 5th

Palazzo Cappa-Cappelli
15:00 | Franz Zanardo Almamanouche
16:00 | Accordi Disaccordi
17:00 | Emmet Ray Manouche Orkestra
18:00 | WE3
19:00 | Nicola Cordisco

Largo Tunisia
15:00 | Massimo Pirone “Fat Bones”
16:00 | Rosa Amalia Brunello “Electric Fermentos”
17:00 | Giovanni Gaias Trio
18:00 | Dario Germani & Lorenzo Corsetti: “To Sky”
19:00 | Pierluigi Balducci

Palazzo Ciolina
15:15 | Stefano Cocco Cantini
16:00| Paolo De Falco
16:45 | Nicola Cordisco e Daniele Cordisco
17:30 | Alessandro Tedesco e Davide Costigliola
18:15 | Daniele Di Gregorio Gabriele Boggio Ferraris
19:00|Gianni Coscia

Emiciclo, Main Stage
20:00 | GV3 Giuseppe Vitale
20:30 | Consegna Premi alla Carriera organizzato da MIdJ a Gianni Cazzola e Gianni Coscia. Seguirà breve esibizione
21:00 | Musica Nuda
21:30 | Ambrogio Sparagna e i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana
22:00 | Simona Molinari
22:30 | Cesare Dell’Anna e “Opa Cupa”

Street Parade: Cesare Dell’Anna (street band) OPA N RRUGE KONCERT, Mo’ Better Band, Crazy Dixie Band

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Categorie: L'Aquila

Addio a Massimiliano Bartolotti

Dom, 02/09/2018 - 10:17

Scomparso prematuramente il grande imprenditore della montagna Massimiliano Bartolotti.

La notizia sconvolgente ha raggiunto la redazione del Capoluogo questa mattina. Massimiliano Bartolotti, imprenditore di 51 anni delle nevi di Ovindoli, è morto nel sonno nella notte tra sabato 1 settembre e domenica 2 settembre.

I funerali di Massimiliano Bartolotti si terranno domani lunedì 3 settembre alle ore 15.30 presso la Chiesa San Sebastiano ad Ovindoli.

La camera mortuaria è stata allestita presso il Palamagnola.
Proprio nei giorni scorsi, Massimiliano non si sarebbe sentito bene e si sarebbe recato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale dell’Aquila per un controllo.
Nulla di rilevante sarebbe stato riscontrato dai sanitari del San Salvatore che, consigliando dei controlli più approfonditi, lo avrebbero dimesso.
Questa mattina la drammatica notizia.

L’intervista del direttore Roberta Galeotti a Massimiliano Bartolotti registrata lo scorso 25 settembre ad Ovindoli. Guarda il video:

https://www.ilcapoluogo.it/video/ovindoli-monte-magnola-la-nuova-stagione-2017/

*La foto a corredo della notizia è l’ultimo post di Massimiliano sul suo profilo Facebook datato 15 agosto 2018, con Osvaldo Bevilacqua ad Ovindoli.

Chi era Massimiliano Bartolotti

Nato il 30 settembre 1966 a Ravenna, Massimiliano si è trasferito adolescente ad Ovindoli, dove suo padre Giancarlo aveva scelto di far nascere la stazione sciistica del Centro Italia.

Massimiliano Bartolotti era General Manager della Monte Magnola, la società che gestisce gli impianti sciistici di Ovindoli, mentre sua sorella Desy si occupava dell’Hotel di famiglia.

Imprenditore intelligente ed appassionato aveva saputo imprimere un nuovo passo alla società fondata dal padre negli anni ’80 e che, proprio lo scorso anno, aveva registrato un’impennata massiccia a fronte di scelte ed investimenti lungimiranti.

Il ricordo di Massimiliano Bartolotti

«Un uomo ironico, intelligente e sagace, un imprenditore illuminato – il commento di Roberta Galeotti, direttore del Capoluogo, di cui Massimiliano era partner commerciale dal 2017 con la campagna di comunicazione del Monte Magnola Impianti -. Massimiliano era un uomo dal carattere molto forte, sapeva cosa voleva.

Era molto difficile mantenere la sua attenzione a lungo, il suo cervello era assorbito da mille stimoli e mille pensieri, ma ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzarlo come uomo simpatico e di compagnia. Abbiamo pranzato insieme molte volte in questo anno di collaborazione, in compagnia del suo direttore ed amico Andrea Ruggeri, così ho avuto modo di conoscerlo e di apprezzare la sua intelligenza.

Un uomo che amava ridere. Massimiliano era un appassionato di politica, oltre che di montagna, ed i nostri incontri si trasformavano sempre in una grande analisi di politica nazionale e locale.

E’ una perdita incolmabile per tutto il territorio, con lui se ne va un motore propulsore della montagna aquilana. La famiglia Bartolotti ha saputo cambiare in questi 30 anni la storia di un borgo tra tanti e trasformarlo con investimenti e sapienza nella Ovindoli che oggi vediamo.

La nostra, seppur giovane, collaborazione aveva dato vita a grandi progetti.

A tutta la famiglia vada l’abbraccio affettuoso della redazione del Capoluogo… un abbraccio speciale alla piccolina!  Addio Massimiliano!»

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«Conoscevo poco Massimiliano, dal punto di vista umano, ma ho avuto modo di apprezzarlo come imprenditore – il commento di Francesco D’Amore, sindaco di Fagnano Alto e Presidente della Comunità del Parco Sirente Velino -. Massimiliano si era innamorato del mio modo di pensare e di affrontare la comunità del Parco, amava definirmi presidente imprenditore. Ci siamo conosciuti circa un anno e mezzo fa e con lui stavamo cercando di creare una DMC unica che includesse tutto il territorio che va dalle Rocche, alla valle Subequana fino alla Valle dell’Aterno.

Massimiliano Bartolotti è stato uno dei pochi imprenditori che ha creduto ed investito nel nostro territorio e, come presidente della Comunità del Parco, è stato importante mettergli a disposizione tutte le opportunità per riunire gli altri sindaci in un progetto unico di crescita».

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«La prematura e dolorosa scomparsa dell’imprenditore Massimiliano Bartolotti lascia un profondo vuoto in quanti hanno avuto il privilegio di incrociarlo nel cammino della vita e apprezzare la sua intelligenza, lungimiranza e capacità imprenditoriale – queste le parole di Pierluigi Biondi, sindaco di L’Aquila -. Conoscevo bene Massimiliano, a cui mi legava un sincero rapporto di stima e amicizia, e so quanto amasse la nostra montagna e questa terra, che non mancava mai di frequentare non appena possibile, come in occasione del concerto di De Gregori di appena due giorni fa».

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«Un imprenditore dinamico e coraggioso. Sono sconvolta da questa morte così dolorosa e inaspettata – La deputata Dem Stefania Pezzopane esprime con queste parole il cordoglio per la perdita di Massimiliano Bartolotti -. Una bruttissima notizia, che mi sconvolge. Un giovane e dinamico imprenditore, innamorato di queste nostre montagne, un coraggioso investitore. Una tragedia vera. Massimiliano era un uomo energico e dinamico, sempre attivo, un innovatore. Ci eravamo sentiti pochi giorni fa per una iniziativa da fare a sostegno della nostra montagna. Lo conosco da tanto tempo, con suo padre Giancarlo, abbiamo collaborato per tante cose importanti per lo sviluppo di Monte Magnola e del comprensorio turistico delle Rocche. Mi sconvolge una perdita di una persona così giovane, dinamica, allegra e intraprendente. Abbraccio la sua famiglia a cui sono vicina nel dolore».

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Il suo fraterno amico Pierpaolo Pietrucci, presidente della Commissione permanente regionale Territorio, Ambiente, Infrastrutture, si è stretto al dolore della famiglia. “Sono sconvolto dalla notizia della morte di Massimiliano Bartolotti. Prima che un grande e lungimirante imprenditore, per me era un fratello, e saranno sempre presenti e insostituibili per me il suo ricordo e il suo esempio. Ho lavorato con lui in questi anni, ne ho apprezzato la visione e l’intelligenza acuta con cui ha gestito e promosso lo sviluppo degli impianti da sci di Ovindoli e presieduto la Dmc Abruzzo Qualità. Le nostre aree interne e l’Abruzzo perdono un solido riferimento per la crescita e lo sviluppo, che tanto avrebbe ancora potuto dare al suo territorio. A Giancarlo, Maria, Alessandro, Desi e Isabel il mio più sentito abbraccio”.

 

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Jazz e amatriciana, doppia festa

Sab, 01/09/2018 - 23:54

Giornata speciale per Amatrice, con due eventi: Il grande jazz per le terre del sisma e la Sagra degli spaghetti all’amatriciana.

Doppio appuntamento nella giornata di ieri ad Amatrice, dal 31 agosto fino ad oggi, domenica 2 settembre, impegnata con la Sagra degli spaghetti all’amatriciana, tornata a due anni dal terremoto.

Nello stesso pomeriggio, il grande jazz per le terre del sisma; l’iniziativa, sotto la direzione artistica di Paolo Fresu, è organizzata da Mibact, Siae, Nuovo Imaie, Federazione nazionale Il jazz italiano, I-Jazz, Mids e Casa del Jazz. La “maratona” di jazz è già passata per Camerino, Scheggino e ieri, appunto, Amatrice. Questa sera, invece, gran finale all’Aquila.

Il grande jazz italiano ad Amatrice.

Il pomeriggio musicale ad Amatrice è iniziato con l’esibizione del Corpo bandistico di Accumoli, accolto con grande calore. Poi spazio al jazz con i giovani Night Dreamers (Emanuele Sartoris al pianoforte, Simone Garino al sax soprano, Antonio Stizzoli alla batteria e Dario Scopesi al basso); a seguire Beatrice Arrigoni Trio, con Beatrice Arrigoni (voce e composizioni), Lorenzo Blardone al pianoforte e Andrea Grossi al contrabbasso. A chiudere la rassegna Bear Trip, con Lewis Saccocci alle tastiere e synth, Gianmarco Tomai a basso e synth e Nicolò Di Caro alla batteria.

Star della serata, John De Leo, con Fabrizio Tarroni alla chitarra semiacustica e Franco Naddei, manipolazione del suono in tempo reale. De Leo ha incantato il pubblico presente con la sua qualità vocale e le sperimentazioni sonore, che sono ormai la sua firma artistica.

La Sagra degli spaghetti all’amatriciana.

Contestualmente si è svolta la seconda giornata della Sagra degli spaghetti all’amatriciana, allietata dalla musica popolare. Grande affluenza e voglia di tornare a una quotidianità fatta anche di eventi gioiosi e sereni. «Questi giorni – ha precisato dal palco il sindaco di Amatrice Filippo Palombini – non rappresentano una festa per illuderci che abbiamo superato tutti i problemi, ma per sapere che i problemi che ci sono possiamo superarli».

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Jazz, i luoghi alternativi in caso di maltempo

Sab, 01/09/2018 - 16:20

La manifestazione si svolgerà anche in caso di maltempo. I concerti programmati in Largo Pischedda potranno essere recuperati presso il Ridotto del Teatro, quelli programmati in piazza
Chiarino presso gli spazi circostanti o presso lo stesso Ridotto del Teatro. Le attività laboratoriali per l’infanzia e per i più piccoli potranno essere riprogrammate presso la sala conferenza dell’Hotel Castello (Piazza Battaglione degli Alpini/Fontana Luminosa).

Gli spazi coperti prorogheranno la loro chiusura per ospitare eventuali gruppi che non potranno esibirsi nelle sedi
inizialmente indicate.

Il resto della manifestazione non subirà variazioni.
Gli aggiornamenti in diretta sul programma saranno comunicati tempestivamente
su https://www.facebook.com/www.italiajazz.it/

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Mnemosyne, La Donna guarda il Mondo

Sab, 01/09/2018 - 15:36

Mostra spettacolo “La Donna guarda il Mondo”

Mnemosyne in ambito della propria presentazione come neonata associazione culturale propone il suo primo evento a L’Aquila.

Presso Palazzo Cappa Cappeli Venerdi 7 Settembre alle ore 17,30 si aprirà la Mostra “La Donna guarda il Mondo”.

Espongono Antonio Ranieri, Ombretta Fiordigigli, Antonio Zenadocchio, Giorgia Evangelista, Sergio Mastrantonio, Mimmo Emanuele, Duettando (Luisa Capannolo, Stefania Ferella), Michela Santoro.

Ospite della presentazione Ugo Capezzali  con un monologo estratto da “L’Uomo di paglia” e il Coro Concentus Serafino Aquilano.

La mostra resterà aperta tre giorni nei seguenti orari:

Venerdì 7 dalle 17:30 alle 22:00, Sabato 8 e Domenica 9 dalle 10:30 alle ore 22:00. L’ingresso è Gratuito.

www.mnemosynelaquila.it
[email protected]

Presidente Associazione Ombretta Fiordigigli 347 2525790

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Nicola Zingaretti a L’Aquila

Sab, 01/09/2018 - 13:30

Mercoledì 5 settembre, alle 17.30, presso la Sala Rivera di Palazzo Fibbioni all’Aquila, si terrà una iniziativa pubblica del Partito Democratico cittadino a cui interverrà il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti.

L’incontro sarà incentrato sui rapporti tra L’Aquila e Roma e l’Abruzzo e il Lazio.

«Sarà l’occasione – spiega il segretario del Partito Democratico dell’Aquila Stefano Albano – di discutere delle prospettive strategiche di alleanza tra la nostra regione e la nostra città e il Lazio. Sono tanti i temi che ci accomunano, penso alla questione della aree interne e a quella della ricostruzione, passando dal grande tema delle infrastrutture. Naturalmente non si potrà prescindere da una dimensione più strettamente politica: in una fase caratterizzata dall’arretramento e dalla difficoltà del Partito Democratico, Zingaretti è stato rieletto presidente della Regione Lazio. È il segno che a certe condizioni e con un determinato approccio la nostra area politica ha le carte in regola per ripartire.»

 

Dettagli e programma dell’incontro di mercoledì saranno resi noti nei prossimi giorni.

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Jazz, tappa aquilana e modifiche alla viabilità

Sab, 01/09/2018 - 13:05

Domenica 2 settembre il centro storico dell’Aquila sarà teatro della giornata conclusiva della manifestazione “Il Jazz italiano per le terre del sisma”, che vedrà esibirsi oltre 500 artisti nelle strade, nelle piazze e nei cortili della città.

Per l’occasione è stata emanata l’ordinanza 527/T/2018 con la quale sono state adottate le modifiche alla viabilità necessarie per consentire lo svolgimento dell’evento.
A partire dalle ore 12 di domenica e fino all’una di notte il centro storico sarà interdetto alla circolazione:
non sarà possibile accedere all’asse viario corso Federico II/corso Vittorio Emanuele, nonché a piazza Duomo, corso Principe Umberto, piazza Palazzo, via Garibaldi, piazza Battaglione Alpini, piazza Regina Margherita e piazza San Bernardino.

Si segnala, inoltre, che in concomitanza con il concerto che si terrà nell’area antistante la Casa dello Studente, domenica mattina tra le 11 e le 13 si renderà necessario chiudere alla circolazione via XX Settembre, con contestuali deviazioni del traffico in direzione viale della Croce Rossa, per i veicoli provenienti dalla zona ovest e viale Collemaggio, per quelli provenienti da via Porta Napoli.
Si ricorda, infine, che l’A.m.a. effettuerà un servizio navetta gratuito dalle 9:30 di domenica e fino alle ore 1:30 con corse ogni 20 minuti, che collegherà il centro cittadino – fermata in viale Gran Sasso, nei pressi della Fontana Luminosa – con i parcheggi di piazza d’Armi (area mercato e impianti sportivi), stadio Gran Sasso d’Italia/via D’Ascanio e terminal bus di Collemaggio.
Pertanto, si raccomanda vivamente a tutti coloro che si recheranno in centro per assistere all’evento di utilizzare il mezzo pubblico, lasciando le autovetture nelle aree di sosta indicate ed in tutte quelle presenti lungo il percorso della navetta: via Beato Cesidio (parcheggio piazza d’Armi) – piazza Italia – via Piccinini – S.S. 17 – svincolo autostrada L’Aquila Ovest – S.S. 80 – viale Corrado IV – viale Croce Rossa – viale Gran Sasso – via Panella – via Cencioni – via della Crocetta – tunnel Collemaggio – terminal bus/parcheggio Collemaggio (e viceversa). 
La sala operativa della Polizia Municipale è contattabile al numero 0862.645840 per avere informazioni aggiornate sulla viabilità.

Ricordiamo il programma

Basilica di San Bernardino
10:00 | 100Cellos Feat. Giovanni Sollima

Casa dello Studente
12:00 | Joe Barbieri “Origami”

Chiesa di San Giuseppe Artigiano
14:00 | Vittorio Solimene piano solo
14:50 | Livio Minafra piano solo
15:40 | Andrea Pozza piano solo
16:30 | Francesco Scaramuzzino piano solo

Piazza Duomo
15:00 | Big Band del Conservatorio di Musica “A. Casella” dell’Aquila diretta da Massimiliano Caporale
16:00 | “Campania Feelix Jazz Orchestra” diretta da Pietro Condorelli
17:00 | Dino Plasmati & LJP Big Band “GROWING UP”
18:00 | BONPORTI JAZZ BAND – big band del Conservatorio di Trento
AGORA TA’ con Barbara Casini voce; Paolo Silvestri direzione e arrangiamenti
19:00 | Duccio Bertini e Rainbow Jazz Orchestra – “A View on Stardards”
Speciale guest: Stefano Cocco Cantini

Palazzo Di Paola
(Corso Vittorio Emanuele 95)
15:00 | Giampaolo Ascolese – Mauro Zazzarini “BIG-BAG”
16:00 | Emanuele Primavera EP4tet
17:00 | Salvatore Maltana Melodrum Ensemble
18:00 | Lorena Fontana Quartetto
19:00 | Alessandro Giachero Trio

Scalinata di San Bernardino
15:30 | Daniele di Gregorio e Lorenzo Tucci Duo
16:30 | Annalisa Marianella
17:30 | “Secondo” (su Casadei)
18:30 | Pippo Matino “Essential Team”
19:30 | Marco Zurzolo

Auditorium del parco
Esterno – “Spazio infanzia”
dalle 12:00 alle 14.45
Laboratorio “Nati nelle note” – Sviluppo della musicalità per neonati e bambini 0-5 anni
Un solo accompagnatore per ogni partecipante – Max 15 partecipanti per gruppo
PRENOTAZIONE al 328.4781160
Gruppo Gattonanti (0-15 mesi) h 12.00 (45 minuti)
Gruppo misto (3-5 anni) h 13.00 (45’)
Gruppo Camminanti (16-36 mesi) h 14.00 (45’)
15:30 | Alessandro Sanna, Melania Longo e Sonia Peana – “Una casa, la mia casa”
17:00 | Orchestra Stabile IC Villasanta diretta da Felice Clemente
Auditorium del parco
Spazio interno
15:00 | Alessandro Scala
16:00 | Joe Pisto 5et
17:00 | Gianni Cazzola
18:00 | Enzo Favata
19:00 | Carla Marcotulli

Piazza Chiarino
15:30 | Giacomo Tantillo 4et – “Water Trumpet”
16:30 | Alessandro Paternesi P.O.V. Quintet
17:30 | Andrea Polinelli “Vision for Sylvian”
18:30 | Tiziano Bianchi Quartet “Now and Then”
19:30 | Cinzia Tedesco

Piazzetta del Sole
JAZZ CLUB a cura dell’associazione IJC
23:00 | Band residente + Jam session

Palazzo Bonanni
15:30 | Sebastiano Dessanay Rebis Trio
16:30 | “Eslem” duo
17:30 | Paolo De Falco “Like Water In The Bucket”
18:30 | Sandro Fazio: “Dear Lord – A Modern Tribute To John Coltrane”
19:30 | Gabriele Boggio Ferraris Quartetto

Palazzo Carli
15:00 | Ajugada Quartet “Hand Luggage”
16:00 | Cettina Donato duo
17:00 | Federica Colangelo quartetto “Chiaroscuro”
18:00 | Luca Dell’Anna
19:00 | Mauro Verrone 5th

Palazzo Cappa-Cappelli
15:00 | Franz Zanardo Almamanouche
16:00 | Accordi Disaccordi
17:00 | Emmet Ray Manouche Orkestra
18:00 | WE3
19:00 | Nicola Cordisco

Largo Tunisia
15:00 | Massimo Pirone “Fat Bones”
16:00 | Rosa Amalia Brunello “Electric Fermentos”
17:00 | Giovanni Gaias Trio
18:00 | Dario Germani & Lorenzo Corsetti: “To Sky”
19:00 | Pierluigi Balducci

Palazzo Ciolina
15:15 | Stefano Cocco Cantini
16:00| Paolo De Falco
16:45 | Nicola Cordisco e Daniele Cordisco
17:30 | Alessandro Tedesco e Davide Costigliola
18:15 | Daniele Di Gregorio Gabriele Boggio Ferraris
19:00|Gianni Coscia

Emiciclo, Main Stage
20:00 | GV3 Giuseppe Vitale
20:30 | Consegna Premi alla Carriera organizzato da MIdJ a Gianni Cazzola e Gianni Coscia. Seguirà breve esibizione
21:00 | Musica Nuda
21:30 | Ambrogio Sparagna e i Solisti dell’Orchestra Popolare Italiana
22:00 | Simona Molinari
22:30 | Cesare Dell’Anna e “Opa Cupa”

Street Parade: Cesare Dell’Anna (street band) OPA N RRUGE KONCERT, Mo’ Better Band, Crazy Dixie Band

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Bando Unpli 2018, Volontari di Servizio Civile

Sab, 01/09/2018 - 11:06

Bando Unpli 2018, Volontari di Servizio Civile


Sono pubblicati i Bandi 2018 del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale, delle Regioni e Province autonome, per la selezione di 53.363 volontari da impiegare in progetti di Servizio civile nazionale in Italia e all’estero.

Ecco le sedi operative della Provincia dell’Aquila del Bando di Servizio Civile UNPLI Abruzzo

Totale volontari L’Aquila 26-Totale progetto 50

Per le modalità di partecipazione rivolgersi alle singole sedi operative oppure

al sito www.serviziocivileunpli.net oppure al cell. 333/4203169

PRO LOCO TORNIMPARTE (3)POSTI

COMUNE TORNIMPARTE (3)POSTI

PRO LOCO COPPITO (3) POSTI

PRO LOCO ROCCA DI MEZZO (3 POSTI

PRO LOCO NAVELLI (2) POSTI

PRO LOCO PRATOLA PELIGNA(3) POSTI

PRO LOCO PETTORANO S. GIZIO (2) POSTI

PRO LOCO GORIANO SICOLI (3) POSTI

PRO LOCO SAN SEBASTIANO DEI MARSI (2) POSTI

PRO LOCO BALSORANO (2) POSTI

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La Perdonanza nella storia aquilana

Sab, 01/09/2018 - 09:30

La Perdonanza nella storia aquilana dalle origini di Aquila ai Celestini.

Nella sua trattazione su “L’architettura religiosa aquilana” del 1988, Mons. Orlando Antonini, Nunzio apostolico, affermava che “il numero di chiese cospicuo a L’Aquila” non si spiega solo come semplice prevalenza dell’espressione religiosa sulla laicità, bensì da un lato con l’origine della città, nata dalla integrazione degli antichi territori amiternini e forconesi, dall’altro con la “vitalità della locale comunità cattolica”. Il riordino della penisola per effetto delle discese imperiali, vede, nel 962, coerentemente con gli assi geografici, la donazione dell’imperatore Ottone I a papa Giovanni XII delle terre che vanno da Amiternum a Beffi e dal Gran Sasso a Rocca Di Mezzo.

 

L’osmosi di abbazie e l’incastellamento normanno produceva la feudalità. In una lettera del 1229 di papa Gregorio IX al vescovo di Forcona, Tommaso da Padula, si permetteva alle genti dei ‘99’ Castelli situati lungo la valle dell’Aterno di estendere la “pontificia” Santa Maria di Acquili-Accula verso monte Roio, costituendo una libera città, antitetica alle circostanti baronie, nonché al Giustizierato sulmonese. Nel 1254, senza escludere del tutto una regia del cancelliere imperiale Gualtieri di Ocre (non scevra però da una possibile influenza dei Templari, imbarcantisi dalla longobarda Piscaria per le Crociate), su diploma di Corrado IV, figlio dell’imperatore Federico II, era ufficializzata Aquila, con i benefici di Innocenzo IV, il cui successore Alessandro IV vi trasferì nel 1257 la diocesi di Forcona.

 

Fra ghibellini e guelfi, la più grande conurbazione del Medioevo europeo, difendendo le pretese sicule di Edmondo, figlio di re Enrico III d’Inghilterra e vicino al Papa, subì nel 1259 la distruzione dallo svevo Manfredi, per risorgere nel 1265 grazie agli uffici del Nunzio apostolico Jacopo da Sinizzo presso re Carlo I d’Angiò, che, sbaragliate le truppe imperiali di Corradino di Svevia nel 1266 a Tagliacozzo, volle una sua reggia ad Aquila, poi sede dei domenicani.
Quale che sia stato il rapporto tra la Chiesa e il potere civile, di cui la stessa cerimonia del Perdono che si annunciava sarà intrisa – si pensi alla controversia sul privilegio di lettura della Bolla -, resta il fatto che le iniziative ecclesiali siano state fecondate dagli Ordini religiosi, in una città divisa in quattro Quarti, facenti capo alle chiese di San Giorgio di Bazzano (poi, Santa Giusta), Santa Maria di Paganica, San Pietro di Coppito, San Giovanni di Lucoli (poi, San Marciano), ognuna delle quali rappresentativa dentità partecipanti alla fondazione della nuova città, avente promiscuità demaniali negli antichi Castelli, come correttamente ha osservato Fabrizio Marinelli.
Senza tacere del Francescanesimo, sostitutivo dei Cistercensi, il più indigeno fra gli Ordini religiosi stanziali è quello dei Celestini, con identificazione civica. E questo non solo per il carisma del suo fondatore, Pietro Angelerio dal Morrone. Dopo il viaggio a Lione del 1273, ottenuta da Gregorio X la conferma e la denominazione celestiniana per la sua congregazione benedettina, l’asceta e mistico morronese nel 1287 riceve ad Aquila dal vescovo Niccolò da Sinizzo il placet per nuova chiesa e badia – al posto di Santa Maria dell’Assunzione – a Collemaggio (Colle maggiore) extramoenia.
La cerimonia della Perdonanza

A porre fine allo stallo del Conclave di Perugia, che durava dal 1292, per la successione a Niccolò IV, auspice Carlo II d’Angiò, l’eremita Pietro sarà incoronato papa Celestino V, nella chiesa di Collemaggio ad Aquila, il 29 agosto del 1294, festività della decollazione di San Giovanni Battista. C’è da notare che Pietro, non sganciandosi dallo spirito benedettino, giusta la Bolla ’Inter Sanctorum solemnia’: “Nos qui (…) in ecclesia Sancta Mariae de Collemajo, Aquilensi Ordini S. Benedicti (…)”, concedeva, in tempi di lotte civili, l’indulgenza plenaria ai fedeli che dai vespri del 28 a quelli del 29 agosto di ogni anno, sinceramente pentiti e confessati, recitanti il ”Pater Noster, Ave Maria, Gloria, Credo”, fossero entrati nella basilica di Collemaggio, facendo così esperienza del Perdono evangelico, ricevuto, vissuto e dato, che fa crescere personalmente e collettivamente, come corpo che edifica sé stesso nella carità (Ef, 4,26), per la redenzione universale.
La cerimonia della Perdonanza non è un normale anno giubilare come quello del 1300 indetto dal successore Bonifacio VIII, ma uno stile di vita evangelico in conversione dell’animo, liberatorio di schiavitù sociali. Avveniva alla vigilia della transumanza, per una città meta di pellegrinaggi e snodo strategico sulla via degli Abruzzi da Firenze a Napoli (stando a Maria Rita Berardi). Questo crogiuolo celestiniano faceva sì che “l’Aquila sobrana, la meliore città prima della Toscana” – così eternata dalle rime di Buccio di Ranallo, l’unica autonomia demaniale nel feudalesimo meridionale – conoscesse in poco tempo una sua terza conurbazione e fieristica.
Cessato lo sconcerto a seguito dell’abdicazione, il 13 dicembre 1294 a Napoli, del primo Papa esercitante l’ufficio petrino fuori Roma, cui seguì la sua traduzione a Fumone su volere di Bonifacio VIII, che sospese la Bolla istitutiva della Perdonanza, alla sua scomparsa ecco aprirsi lo spartiacque della canonizzazione di Pietro Celestino per miracoli riconosciuti, disposta dal papa francese Clemente V nel 1313. Come “confessore” però, contrariamente a quanto avrebbe voluto il re francese Filippo IV. Il persecutore dei Templari – e qui si profila, per Maria Grazia Lopardi, una consonanza fra l’ordine religioso-militare ed i Celestini) pretendeva infatti l’elezione del “nostro” a “martire”, allo scopo di screditare la potestà morale della Chiesa, alludendo alla fine terrena del papa eremita nelle segrete di Bonifacio VIII. E’ qui che si menzionano le tante leggende sorte sul foro nel cranio del papa santo, ascrivibili, sulla base di ricognizioni scientifiche, alle scorribande dei “sanculotti” francesi a Santa Maria di Collemaggio, al tempo dell’occupazione del 1799.
Dal Quattrocento al Seicento

Il succedersi nella città dell’Aquila di sismi ed epidemie favorì la grande diffusione del culto per il nostro Santo, innalzato dalla Congregazione delle Arti a protector urbis, ed il cui corpo, trasportato proditoriamente da Ferentino a Collemaggio nel 1327, fu oggetto di feste e venerazioni il 19 di maggio, giorno del suo martirologio, manifestazioni destinate a restare vivide nella memoria collettiva. Ora, la comprensibile obiezione sul rischio di mondanizzazione dell’evento ha un limite nella circostanza evangelica (Lc 6, 24), per cui non è la ricchezza in sé da rifiutare, ma l’uso che se ne fa, secondo un principio esplicitato nella Dottrina Sociale della Chiesa.
Fra cattività avignonese e i due Scismi d’Occidente, a fronte di un autoeclissarsi delle autorità vescovili e ai traviamenti dell’Ordine domenicano aderente all’antipapa francese Clemente VII, i Celestini, che rafforzano la femminile claustralità ed equiziana di San Basilio, fra le due uniche in Italia ancora resistenti (lo sottolinea Alessandro Clementi), si esplicitano in campo politico-amministrativo con i priori Matteo, Marino e Giovanni, che accedono alle magistrature civiche, diventando compilatori dei municipali diplomi, bolle, sigilli.
Le qualità teologiche-umanistiche dei Celestini saranno illustrate dai venerabili Luca Mellini, Pasquale Tristabocca e il francese Giovanni Bassando di Besançon, a riordino conventuale che necessiterà di apertura dell’Osservante Giovanni da Capestrano; quelle artistiche da Muzio Alfieri e Carlo Ruther di Danzica, pittori e restauratori di Collemaggio, senza contare che le laudi celestiniane sono antesignane forme musicali autoctone, come ricorda Francesco Zimei.
Di questa intima quanto consapevole compenetrazione fra la tiara e il gonfalone, i monaci celestiniani, per dirla con Raffaele Colapietra, tanto attraverso le Arti quanto nella resistenza a Braccio da Montone nel 1424, incarnano lo spirito della libertas aquilana: tema fortunato nell’Illuminismo, ma carico di laicità e privo dell’animus di ricomposizione del Comitatus aquilanus, visto l’affermarsi della tesi sulla fondazione federiciana della città e la “causa sulla bonatenenza”.
Gli sviluppi socio-economici dell’Ordine celestiniano erano sottesi alla civiltà agraria, sino all’Osservanza francescana, che coi Monti di pietà innervava in senso mercantile una città che, nel cosiddetto secolo d’oro, era seconda solo a Napoli nel regno meridionale. L’armonia fra gli Ordini religiosi viene dal richiamo ‘ad Aquilam’ di Bernardino da Siena, nel 1444, preceduto a Sella di Corno dalla “visione di Celestino V”. Le migliaia di fedeli che lucravano l’indulgenza dopo il corteo della Bolla, presa alla Cappella della torre civica dalle magistrature che si incontrano a piazza del Duomo con le autorità vescovili per poi dirigersi alla basilica di Santa Maria in Collemaggio, indussero papa Sisto IV a perpetuare la cerimonia del Perdono; e il francescano Giovanni da Capestrano, con precisa indicazione urbanistica, perorò la realizzazione di una strada tra Porta Bazzano e la basilica mariana.
La posizione di rigorosa condanna della pratica dell’usura da parte degli Osservanti riduce gli spazi della predicazione dei Celestini sul perdono teologico, che è la risposta alla critica protestante sulle indulgenze ecclesiastiche. In linea con le istruzioni del Concilio di Trento, la cerimonia del Perdono celestiniano serve il vero messaggio evangelico della remissione dei peccati, inteso come cooperazione fra il libero arbitrio dell’uomo e la fede salvifica del Dio misericordioso. A minare la saldezza celestiniana locale stava, come dice padre Giacinto Marinangeli, quella diarchia, già in nuce posta in essere nel 1378 dall’antipapa francese, che concedeva ai confratelli parigini la supremazia su omologhe abbazie aquilane. Si chiamò in causa una sinergia laica e religiosa nella dominazione ispanica. Si registra anche il lascito pacificatorio di Margherita d’Austria, con la statua in argento di Celestino V, che gli aquilani donavano a Clemente VIII in occasione del Giubileo del 1600; mentre Paolo V e il cardinale Roberto Bellarmino sistemavano l’Ordine celestiniano.
Dal Settecento al Novecento

Erano gli ultimi bagliori, nella modernità supposta, le contese sull’uso del pontificale e la durata delle celebrazioni in oggetto fra l’abate di Collemaggio e i vescovi aquilani. Dopo l’interdetto diocesano del 1720, l’Ordine celestiniano, riformabile da Clemente XIV nel 1773, ma non da Pio VI, tradotto in Francia col Capitolo generale del 1797 si espose alla soppressione napoleonica del 1807, concedendosi Collemaggio ai conventuali nel 1820. Fra ‘800 e ‘900 la cerimonia del Perdono vede sempre i devoti ricevere dalla torre della basilica di Collemaggio la benedizione anche per le greggi pronte per la transumanza, al suono delle campane. Da qui prende avvio l’usanza successiva di suonare i pomelli di carrozze, biciclette, automobili. Si tratta di estrinsecazioni laiche della Perdonanza, secondo l’accezione dannunziana, nel tempo in cui il direttore della Biblioteca provinciale, Enrico Casti, sollecitava migliori rielaborazioni dell’identità celestiniana.
Fra le due guerre mondiali si rievoca l’incoronazione di Celestino V, filmata dall’Istituto Luce del sulmonese Alessandro Sardi nel 1932, nell’ambito del recupero di saghe italiche durante il Ventennio: il tutto a cura del Comitato turistico di Antonio Ciarletta ed Emilio Tomassi, in favore della Grande Aquila, mentre il vescovo Gaudenzio Manuelli ripropone Celestino V al culto locale, inserendolo nel nuovo breviario arcidiocesano. Da qui l’appello, in un volumetto del 1935 di storia religiosa aquilana di Alfonso Catignani, affinché “la gloria nostra dei Celestini, risorga in questa forte e gentile terra d’Abruzzo”.
Dopo il 1945, nel 13° Cinquantenario dell’incoronazione di Celestino V, con esposizione delle sue reliquie sacre ad un popolo festoso e riconoscente per la fine delle ostilità belliche, c’è il ripiegamento mediatico della Perdonanza, pur in una declinazione storico-letteraria ed artistica. Riguardo all’aspetto letterario, si ripropone la sempiterna discussione sull’attribuzione dantesca al papa eremita del “gran rifiuto” (Divina Commedia: Inf. III, 58-60), sottovalutandosi il parere opposto di Francesco Petrarca, poi ripreso da Ignazio Silone nella sua “Avventura di un Povero Cristiano” e la posizione mediatoria di Jacopone da Todi. Sotto un aspetto più squisitamente artistico, si assiste invece alla progettazione dell’ostensorio della Bolla a forma di aquila, che sarà realizzato dall’artista Remo Brindisi, artista che molto darà alla città, in termini di opere insigni, anche per la Processione aquilana del Venerdì Santo.
La Chiesa del Concilio Vaticano II apre alla riflessione su Celestino V, e Paolo VI recandosi con intento spirituale a Fumone nel 1966, su interessamento dell’arcivescovo dell’Aquila Costantino Stella, inserisce per prima la Perdonanza nelle Indulgenze ecclesiastiche, riconoscendo pertanto l’autenticità della Bolla. Da qui, a fine anni Settanta del secolo scorso, la ricerca del vero giubileo aquilano. A questo riguardo, il rettore della Basilica di Collemaggio, Padre Quirino Salomone, su idea di Umberto Cavalli e collaborazioni di Floro Panti, Carlo e Franco Gizzi, Mario e Andrea Corridore, vara “Il Fuoco del Morrone”. A rievocazione del Corteo dell’incoronazione papale, dagli eremi morronesi la fiaccola giunge fino al “Colle de Majo” il 28 agosto, tramite una staffetta podistica: è l’aspetto scenico dell’Indulgenza plenaria, atta a sanare tutte le infermità umane.

 

Da queste energie religiose e civiche incentrate sull’accensione del tripode prende avvio la “rivitalizzazione” della Perdonanza, il 28 agosto 1983, con il Corteo storico della Bolla e battitura con ramo d’ulivo del Getsemani per l’apertura della Porta Santa da parte di un Cardinale, che quel primo anno sarà Carlo Confalonieri. Quindi l’indomani la processione all’incontrario, dalla basilica alla torre civica, per la riposizione della Bolla nella sua antica Cappella.

Infatti in quel 1983, col favore dell’arcivescovo Carlo Martini, per impulso del sindaco Tullio de Rubeis, con la presidenza di Serafino Petricone alla Provincia, la Perdonanza viene “rivitalizzata” e istituzionalizzata con la consulenza creativa di Errico Centofanti, che ne cura la rinascita con un rigoroso progetto, essendone per diversi anni il Sovrintendente. Sotto la progressiva egida anche del Centro celestiniano, ecco dunque la Perdonanza da offrire al mondo come un tempo. Era stata lambita il 30 agosto 1980 dalla visita apostolica a L’Aquila di Giovanni Paolo II, esplicitante già parole e gesti del profetico suo lungo pontificato, che avrà fasi meditative sul Gran Sasso.
Un attento protagonista della stagione di cui si riflette, Goffredo Palmerini, assessore comunale nell’amministrazione di Tullio de Rubeis (1980-’85), in uno scritto della “rivitalizzazione” riferisce nel dettaglio la genesi e rammenta lo spuntare di un’apposita fondazione di personalità del mondo civico e religioso durante quella sindacatura. Come pure nelle successive sindacature di Enzo Lombardi, Marisa Baldoni e Giuseppe Placidi, confermata in quelle pur culturalmente opposte di Antonio Centi e Biagio Tempesta, per gestire i vari aspetti della manifestazione, che nel versante laico hanno il clou nell’ “isola sonante”, per musicalità multitasking nelle piazze dei quattro Quarti cittadini.
Accanto alle devozioni religiose ci sono fascinazioni di massa, per manifestazioni collaterali talora discutibili, ma che prevalentemente, per spessore di esibizioni artistiche, danno visibilità mondiale a L’Aquila, capitale della Pace tra i popoli, in ere di ridondanti guerre nel pianeta. A spezzare il quadro armonico, nel 1988, il trafugamento delle spoglie di Celestino V dal suo mausoleo cinquecentesco di Girolamo da Vicenza, perdurando, oltre il suo ritrovamento, speculazioni di vario tenore che non rendono giustizia al dato storico, per cui il dibattito in argomentum ferve e determina prese di posizione critiche fra gli studiosi locali.
In parallelo, non immune da dispute storico-letterarie, c’è una editoria sull’Ordine celestiniano che va dalla rivista ”La Perdonanza” di Dante Capaldi, Giovanni Frassanito, alla pubblicistica di Emidio Di Carlo, Angelo De Nicola, Paolo Cautilli, Luca Ceccarelli, Maria Grazia Lopardi; una convegnistica pluridisciplinare del Centro celestiniano e della Deputazione Abruzzese di Storia Patria, dal 1982 al 1995, con presenze del gotha sul medievalismo, quali Raoul Manselli, Jacques Le Goff e Edith Pazstor; per finire, ad exempla, alle trattazioni privilegiate di Daniele Pinton e Carmelo Pagano Le Rose sui codici di Celestino V, da cui la inusitata capacità di un papa legislatore, ma ammantato dell’età dello Spirito, secondo la visione profetica di Gioacchino da Fiore.
Gli anni Duemila

Nella Perdonanza del secolo XXI ci si sofferma sullo svolgimento e sulla composizione del Corteo della Bolla, anche se non sempre sono rispondenti i criteri storici ed organizzativi. Si verifica il coinvolgimento massivo di associazioni, confraternite locali e città mondiali gemellate con il capoluogo abruzzese, con un riguardo tutto particolare alla città tedesca di Rottweil, patria di quell’Adamo venuto ad Aquila nel 1472 in qualità di braccio destro di Johannes Gutenberg. Si assiste alla proposta di far scortare la teca contenente il messaggio celestiniano da una Dama e Giovin Signore, selezionati fra studenti aquilani. La superfetazione popolaresca del compito di far custodire la Bolla alla civicità, la risposta a svarioni gestionali su spettacoli e premialità legate all’evento, passano per la necessaria ripresa d’interesse per i riti religiosi.
Significativo, a parere di un “celestinologo” del calibro di Walter Capezzali, che si sia rinvenuto il più antico ritratto del 192° papa in uno degli affreschi della chiesa aquilana di San Pietro a Coppito, prima dell’indicibile tornante sismico del 2009, che non ferma i riti della Perdonanza, e l’ingresso sia pur parziale dei fedeli alla basilica di Collemaggio. Come non ricordare il 28 aprile 2009, quando l’arcivescovo Giuseppe Molinari e il sindaco Massimo Cialente accolsero in visita alla sì tanto vessata L’Aquila papa Benedetto XVI, che donò raccolto in meditazione il suo sacro Pallio al cenotafio di Celestino V, mentre il successore di papa Ratzinger, Jorge Mario Bergoglio, fu ordinato sacerdote proprio il 13 dicembre, giorno delle dimissioni di Pietro dal Morrone, come osserva Mario Setta.
Siamo alla peculiarità della rappresentazione più virtuosa, della dialettica tra religiosità e civismo, in un contesto aquilano che attende la sua riedificazione, non disgiungibile da fattori di riconciliazione morale, fra le componenti storiche di una conurbazione basata sull’equilibrato rapporto fra uomo e ambiente, come dal dono di Celestino. Nel suo messaggio pastorale per la Perdonanza, precedente l’anno del Giubileo Straordinario indetto da papa Francesco nel novembre 2015 dalla cattedrale centroafricana di Bangui – gestita dalle suore celestine – l’allora arcivescovo dell’Aquila sottolineava che entrambi i momenti si fondano sull’esperienza evangelica e sulla categoria teologica del Perdono, che non vuol dire cedere al torto subìto ingiustamente, ma è l’unica arma per vincere la condizione di peccato che ha indotto all’atto negativo.
La Perdonanza, sempre svoltasi nel rispetto della storia municipale, nell’edizione del 2016, interpretando i sentimenti degli aquilani, vedeva annullate dalla Municipalità le manifestazioni laiche, in omaggio all’immane patimento delle amiche genti di Amatrice e dell’Italia centrale, colpite dal sisma del 24 agosto. Occorre, dapprima per la sindacatura di Massimo Cialente e particolarmente per l’attuale di Pierluigi Biondi, il rafforzamento delle superiori valenze religiose di un evento che si vuole accreditare a Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’Unesco, senza accantonare le feste civili, affidate all’assessore alle politiche culturali Sabrina Di Cosimo con la direzione artistica di Leonardo De Amicis, aquilano e direttore d’orchestra.
Con la Perdonanza 2018 la ricostruita basilica di Santa Maria di Collemaggio ridiviene centrale per l’accensione del tripode sulla sua torre chiesastica. Due mesi prima la basilica teatro della sua prima messa da Cardinale, l’arcivescovo Giuseppe Petrocchi, assieme al suo eminente collega João Braz de Aviz aprono la Porta Santa: la prima volta, in 724 anni, due porporati con mandato papale a dischiudere la prospettiva reale del dono celestiniano di riconciliazione al mondo. Al di là delle occasioni d’analisi e confronto sulla Perdonanza antica e moderna, insieme alla Indulgenza da lucrare, occorre l’impegno concreto per la conversione, se si vuole essere persone in rinnovamento, come un po’ la storia aquilana, nei secoli, all’insegna dei valori di pace, solidarietà e riconciliazione.

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Servizio civile Arci, 22 posti a L’Aquila

Gio, 30/08/2018 - 18:04

Pubblicato il bando nazionale di Servizio civile, 22 posti per i 4 progetti di Arci Servizio civile L’Aquila.

È stato pubblicato il 20 agosto 2018, il bando nazionale di Servizio civile. Il termine per la presentazione della domanda di partecipazione alla selezione dei volontari per tutti i progetti è il 28 settembre 2018 ore 18:00, per le domande consegnate a mano.

Nella provincia dell’Aquila Arci Servizio Civile è presente con 4 progetti per un totale di 22 posti di cui 6 destinati a titolati di protezione internazionale o umanitaria.

Servizio civile Arci, i progetti.

Agire per Integrare (L’Aquila, 6 posti di cui 2 per titolari di protezione internazionale); il progetto ha per obiettivo il sostegno all’integrazione sociale e lavorativa dei migranti attraverso la creazione di spazi e momenti di socializzazione, di sensibilizzazione e di incontro tra culture diverse.

Inclusione e socialità (L’Aquila, 4 posti); a causa del terremoto del 6 aprile 2009, le difficoltà che delle persone con disagio mentale sono aumentate notevolmente. Il progetto intende avviare processi per favorire l’inclusione sociale degli utenti del centro diurno psichiatrico, persone emarginate e stigmatizzate, che devono  tornare a riappropriarsi del proprio ruolo all’interno della società.

Tutti in Riserva 2018 (Pettorano, 6 posti di cui 2 per titolari di protezione internazionale); il progetto ha come finalità quella di potenziare il controllo ed il monitoraggio dell’area protetta Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio sia dal punto di vista naturalistico e di migliorare fruizione dei visitatori. Inoltre, si vuole instaurare un rapporto interattivo con i residenti per accrescere l’attaccamento al territorio della Riserva Naturale e del Borgo stesso.

Una Riserva di biodiversità (Morino, 6 posti di cui 2 per titolari di protezione internazionale); il progetto ha come obiettivo quello di conoscere, salvaguardare e promuovere le risorse ambientali e garantire una corretta fruizione della Riserva Naturale Regionale Zompo lo Schioppo. Si faranno interventi di manutenzione delle strutture e attività e servizi turistici di qualità compatibili con la delicatezza del sito e si garantirà l’accessibilità anche ai diversamente abili.

La domanda di partecipazione, indirizzata direttamente alla sede ASC dell’Aquila, deve pervenire entro e non oltre le ore 18.00 del 28 SETTEMBRE 2018. Le domande pervenute oltre il termine stabilito non saranno prese in considerazione. Le domande possono essere presentate esclusivamente secondo le seguenti modalità:
1) con Posta Elettronica Certificata (PEC) all’indirizzo arciserviziocivile at postecert.it (l’interessato deve essere titolare dell’indirizzo di PEC da cui si invia la domanda) ;
2) a mezzo “raccomandata A/R” indirizzandole a ARCI SERVIZIO CIVILE L’AQUILA, Via Saragat, 10 c/o Casa dell’Associazionismo, L’Aquila;
3) consegnate a mano presso la sede di ARCI SERVIZIO CIVILE L’AQUILA nei seguenti orari: LUNEDI’ MERCOLEDI VENERDI DALLE 15:00 ALLE 18:00 E MARTEDI E GIOVEDI’ DALLE 9:30 ALLE 12:30.

È possibile presentare una sola domanda di partecipazione per un unico progetto di servizio civile nazionale.

Per informazioni:
ARCI SERVIZIO CIVILE L’AQUILA  Via Saragat, 10 c/o Casa dell’Associazionismo, L’Aquila
LUNEDI’ MERCOLEDI VENERDI DALLE 15:00 ALLE 18:00 E MARTEDI E GIOVEDI’ DALLE 9:30 ALLE 12:30
Tel 3477450626 – [email protected]www.arciserviziocivile.it

 

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Perdonanza 2018, la chiusura della Porta Santa

Gio, 30/08/2018 - 15:53

Nella serata di ieri la cerimonia di chiusura della Porta Santa. Appuntamento alla prossima edizione: sarà la 725ª Perdonanza Celestiniana.

Si è svolta nella prima serata di ieri la cerimonia di chiusura della Porta Santa, per l’edizione 2018 della Perdonanza Celestiniana. La cerimonia si è svolta al termine della Santa Messa, durante l’omelia della quale, l’arcivescovo dell’Aquila, il cardinale Giuseppe Petrocchi, ha sottolineato come il perdono «non può mai essere inteso come semplice azzeramento del debito e licenza a sbagliare di nuovo: alla misericordia si affianca sempre l’invito esigente del Signore: va e d’ora in poi non peccare più. La conversione che il pellegrinaggio giubilare ci chiede non si limita ad una emancipazione dal male: essa domanda anche una decisa crescita nel bene».

L’arcivescovo dell’Aquila ha inoltre sottolineato come «occorre aver maturato convinzioni ed esperienze consolidate per riuscire a ricevere e dare perdono, con generosità e con gioia. Il perdono richiede non solo una disponibilità del cuore, ma anche un’attitudine della mente: bisogna, infatti, avere chiari i motivi evangelici e umani per cui si perdona, il perdono è una medicina, anzitutto per se stessi. Guarisce molte malattie spirituali, psicologiche e comunitarie, che intossicano la nostra esistenza».

Al termine della Santa messa, la cerimonia di chiusura della Porta Santa, alla quale ha partecipato anche il sindaco Pierluigi Biondi.

Quindi spazio alla festa civile, con il rietro del corteo storico e il concerto di Francesco De Gregori, che ha portato sul circuito di Collemaggio circa 11mila persone.

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Ricostruzione, operaio ferito alla testa

Gio, 30/08/2018 - 14:58

Colpito alla testa da un carrello, operaio ricoverato in ospedale. La Asl invia gli ispettori.

Incidente sul lavoro nei cantieri della ricostruzione. Come scrive Il Centro, un operaio di 39 anni ieri è stato ricoverato in ospedale, dopo essere stato colpito alla testa da un carrello. Immediato è scattato l’allarme che ha portato sul posto i soccorritori del 118. L’uomo è stato operato nel reparto di Neurochirurgia per bloccare un’emorraggia. La prognosi è riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

Intanto sono intervenuti gli addetti dell’Ispettorato del Lavoro e della Asl per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

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Addio al notaio Antonio Battaglia

Gio, 30/08/2018 - 12:04

Si è spento all’ospedale San Salvatore all’età di 83 anni il notaio Antonio Battaglia.

La cittadinanza potrà dare l’ultimo saluto venerdì 31 Agosto presso la basilica di San Bernardino alle ore 10,30.

Al figlio Federico e alla famiglia, le condoglianze di tutta la redazione.

Cordoglio è stato espresso anche dal Consiglio Notarile dell’Aquila: «Ieri è venuto a mancare il Notaio Antonio Battaglia, stimato ed amato professionista di cui si ricorda il lungo operato sempre a servizio della collettività, l’impegno civile e sociale, la capacità di ascolto, la profonda sensibilità che  lo hanno reso punto di riferimento per la città di L’Aquila. Grande  è stato l’insegnamento del professionista, maestro delle giovani generazioni, capace di coniugare rigore e correttezza nell’esercizio della funzione con  semplicità e disponibilità nei rapporti umani. Alla sua famiglia ed ai suoi cari,  l’abbraccio affettuoso di tutti i notai del distretto di L’Aquila Sulmona Avezzano».

«È con profonda commozione – ha sottolineato il sindaco Pierluigi Biondi – che apprendo della scomparsa del notaio Antonio Battaglia. Una persona autorevole e per bene, che sia nella sua professione sia alla guida della Cassa di risparmio della provincia dell’Aquila, ha dato lustro alla nostra città. Ai suoi familiari le condoglianze personali e della municipalità aquilana».

«Una persona unica, eccezionale, – ha commentato la deputata Stefania Pezzopane – mi ritengo fortunata per averlo conosciuto e per aver condiviso con lui tante edizioni del Premio intitolato a Laudomia Bonanni che proprio con lui ed Annamaria Giancarli fondammo nel 2001. Non dimenticherò mai quando andai da lui, allora Presidente di Carispaq, a proporgli di intitolare alla grande scrittrice aquilana Laudomia Bonanni l’istituzione di un Premio internazionale di poesia, ero timorosa di ricevere un ennesimo no. Ed invece fu un sì convinto e motivato. Antonio Battaglia univa alle straordinarie competenze professionali, una grande capacità di relazioni umane ed uno spessore culturale incredibile. A lui ho voluto bene e di anno in anno ogni edizione del Premio era l’occasione per stabilire maggiore condivisione e visione del futuro. Anche dopo il terremoto mi incoraggio’ a tenere comunque la nostra manifestazione proprio all’interno dell’istituto bancario. La malattia ha interrotto la sua partecipazione fisica ma non il suo sostegno. Piango la sua scomparsa, mi inorgoglisce aver potuto condividere con lui la creazione di una cosa importante per la città e di averlo conosciuto. Nessuno come lui era capace di trasferire tanta serenità e sicurezza, senza troppe parole, con gesti semplici, carichi di amore per la sua città e la sua comunità. Condoglianze alla famiglia».

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La ‘burofollia’ che blocca il Cotugno

Gio, 30/08/2018 - 12:01

Agosto è finito, ma i ragazzi del Cotugno non sanno ancora dove andranno. Solo domani la Provincia entrerà fisicamente nei locali concessi dal Comune per verificare le disponibilità.

«Le vacanze sono finite, a breve ricomincerà l’anno scolastico, ma non riesco ancora a sapere dove dovrò mandare mio figlio». Questo lo sfogo di una mamma di uno dei tanti alunni del Cotugno che attendono di sapere dove andranno a scuola per il prossimo anno scolastico. A livello organizzativo, infatti, per una mamma cambia molto se dovrà portare il proprio figlio a Collesapone o in uno dei Musp (ex Dottrina cristiana e Micarelli). Che queste fossero le sedi disponibili lo si sapeva dal 18 luglio, ma al 30 di agosto l’incertezza regna ancora.

L’estate infinita del Cotugno.

Nonostante l’ampio margine per definire la questione, solo tre giorni fa è arrivata la delibera dell’amministrazione comunale dell’Aquila, che concede in comodato d’uso per tre anni il Musp Micarelli alla Provincia, per i ragazzi del Cotugno, dopo quella per la concessione dei locali in via Madonna di Pettino. E solo domani la Provincia “entrerà” fisicamente nei locali del Musp Micarelli per valutare le disponibilità. A quel punto, l’Ente le dovrà comunicare alla scuola, che solo in quel momento potrà programmare una definitiva collocazione dei ragazzi. Una serie di ritardi che si ripercuotono a caduta sulla scuola, che sta lavorando alacremente, ma che ad oggi non può dare risposte certe e definitive sulla collocazione degli studenti.

La corsa all’ultimo secondo, però, riguarderà anche l’AMA che, a seconda della collocazione degli studenti, dovrà programmare corse e itinerari specifici.

In coda alla fila, famiglie e alunni che, a pochi giorni dall’inizio dell’anno scolastico, non sanno ancora dove andranno a scuola e, stando così le cose, probabilmente lo sapranno solo all’ultimo secondo. Una situazione frustrante che poteva benissimo essere evitata.

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Scossa forte di 3.1 tra Roma e L’Aquila

Gio, 30/08/2018 - 11:50

Scossa forte di 3.1 tra Roma e L’Aquila.

Avvertita una scossa forte di terremoto di magnitudo 3.1 nella zona di Rocca di Botte (AQ).

A L’Aquila non è stata percepita dalla popolazione.

Non si rilevano al momento danni a persone o a cose.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

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Ipsiasar ed ex Itas, demolizione e ricostruzione

Gio, 30/08/2018 - 11:02

Provincia, approvato il progetto preliminare, al via gli appalti per gli edifici scolastici Ipsiasar ed ex Itas: prevista demolizione e ricostruzione. Ci vorranno 4 anni.

È stato avviato l’iter di appalto di demolizione e ricostruzione per gli edifici scolatici dell’Aquila ex Itas, ubicato in Viale Duca degli Abruzzi, ed Ipsiasar, ubicato a Pineta Signorini. Ciò a seguito della firma da parte del presidente Angelo Caruso dei due decreti appositi, rispettivamente numeri 61 e 62 del 10.8.2018, per l’approvazione del progetto preliminare. Lo annunciano gli uffici provinciali, spiegando: «Entrambi gli appalti rientrano nel programma triennale delle opere pubbliche 2018-2020, approvato con il bilancio 2018, a valere sulle risorse stanziate con delibera Cipe n. 48/2016 pari a 7,4 milioni di euro per l’ex Itas e 7,6 milioni di euro per Ipsiasar. Con i due decreti vengono approvati il progetto preliminare, redatto dal settore edilizia scolastica della Provincia, per arrivare entro il corrente anno ad aggiudicare il progetto definitivo. Successivamente, entro il 2019 e dopo il vaglio del Genio Civile, si procederà alla aggiudicazione dei lavori, con tempi stimati in 24 mesi. Per la sede Ipsiasar l’iter di progettazione prevede una corsia più veloce, al fine di permettere nel 2019 la demolizione del corpo inagibile».

Demolizione e ricostruzione Ipsiasar ed ex Itas, Caruso: «Ci vorranno 3 o 4 anni».

«Con questi provvedimenti – afferma il Presidente della Provincia Angelo Caruso – si avviano procedimenti importanti di ricostruzione delle scuole dell’Aquila di nostra competenza siamo partiti da questi due appalti tenuto conto dei finanziamenti del Cipe già assegnati, cui farà seguito l’appalto per la costruzione della nuovo edificio da destinarsi al Liceo Cotugno, una volta individuata l’area idonea. Nessuno ha la bacchetta magica, ci vorranno 3 o 4 anni perché questi sono gli iter di legge, ma l’importante è avviare i procedimenti per dare risposte definitive, con obiettivo di avere nuove sedi scolastiche e massimamente sicure”.

«Nel nuovo edificio ex Itas di Viale Duca degli Abruzzi, la cui capienza è stimata in circa 400 alunni, – aggiunge il consigliere provinciale delegato edilizia scolastica Vincenzo Calvisi – potrà trovare posto in futuro l’Istituto Tecnico per Geometri, riducendo così l’affollamento nel polo di Colle Sapone, considerato che l’Istituto Tecnico Attività Sociali (Itas) è stato soppresso. Esprimo soddisfazione anche per l’avvio dell’appalto sede Ipsiasar, al cui riguardo il consiglio provinciale nei mesi scorsi ha approvato una mozione da me proposta che prevedeva anzitutto l’abbattimento del corpo inagibile a seguito del sisma 2009».

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Pet therapy post sisma, Addio a Kyra

Gio, 30/08/2018 - 11:00

Kyra non c’è più.

È venuto a mancare a Livorno il pastore tedesco di 17 anni che insieme al suo padrone, Mario Bartoli, aveva raggiunto i terremotati dell’Aquila.

Kyra, esempio vivente della migliore scuola della pet therapy, girava per le residenze sanitarie per gli anziani e faceva visita ai bambini delle scuole per l’infanzia.

L’animale aveva 5 brevetti, era cane soccorritore e aveva partecipato ad una serie di operazioni di protezione civile, e poi fu protagonista di decine, centinaia di iniziative di solidarietà.

Il suo padrone Mario aveva iniziato a vivere in simbiosi con lei dopo la tragica morte del figlio Christian, ucciso a 17 anni da un aneurisma.

«Kyra arrivò il 14 luglio 2007 – ricorda -. Me la regalò mio figlio Jacopo. Aveva due mesi. Da quel giorno non ci siamo mai separati, 24 ore su 24 insieme, per 11 anni. È morta tra le mie braccia, in clinica, mentre la tenevo in collo e il veterinario cercava la vena per farle un prelievo».

«Quando prendi un cane non puoi non essere consapevole… E poi io sapevo che cosa voleva dire, per me Kyra era come un figlio: sapevo che avrei dovuto affrontare quello che sto affrontando ora, perché l’avevo già affrontato con Christian».

Kyra, amatissima, aveva anche un profilo Facebook che in queste ore è sommerso da messaggi di cordoglio.

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De Angelis, recesso contratto nuovo municipio

Gio, 30/08/2018 - 10:20

Il comune esercita il diritto di recesso per rientrare in possesso del fabbricato e completare il comune nuovo. L’amministrazione comunale De Angelis ha deciso di rompere ogni indugio e ricorrere all’esercizio del diritto potestativo di recesso dal contratto di appalto di cui alla covenzione stipulata tra Irim e il Comune di Avezzano in data 31 maggio 2016.

Su mandato della Giunta comunale, che l’8 agosto 2018 ha approvato gli indirizzi al dirigente per l’attuazione delle procedure ritenute più idonee alla riacquisizione delle opere, in data odierna il dirigente ing. Francesco Di Stefano ha comunicato all’impresa appaltatrice, IRIM Srl, ai sensi dell’art. 122, comma 3, DPR 554 del 21/12/1999 e successive modifiche e integrazioni, il diritto di recesso dal contratto di appalto.

«Considerato l’esito negativo del tentativo di conciliazione con la ditta per riottenere in via bonaria la disponibilità del cantiere e alla luce dell’arbitrato ormai formalmente costituito – spiega il vice sindaco e assessore ai lavori pubblici Lino Cipolloni – abbiamo ritenuto che la strada più veloce per rientrare in possesso del fabbricato fosse avviare le procedure di recesso, così da poter riprendere con determinazione, anche alla luce dei fondi che stiamo recuperando dalla vendita della farmacia comunale, i lavori per il completamento dell’opera e consentirvi in tempi ragionevoli il trasferimento degli uffici comunali.»

«Il completamento del nuovo Comune era e rimane un punto centrale del programma di governo – ribadisce il sindaco Gabriele de Angelis – ed ora più che mai, nel mentre ci apprestiamo a restituire alla cittadinanza, rinnovate e riqualificate, le due piazze più importanti, Piazza Risorgimento e Piazza Torlonia, possiamo concentrarci su questo ambizioso obiettivo: riprendere prima possibile e rapidamente i lavori sul fabbricato e portavi i primi uffici comunali, attualmente ubicati in più edifici.»

«La loro riunione in una unica sede comporterebbe un risparmio dei costi di gestione e manutenzione degli stessi valutato in circa 50.000,00 euro annui. A questa somma andrebbe ad aggiungersi un risparmio di circa 2 milioni di euro, di cui necessiterebbero gli attuali uffici comunali per lavori di adeguamento sismico. Dare alla città il nuovo Comune, inoltre, riqualificherebbe l’intera zona Nord, ove tale struttura è ubicata, incustodita e nell’incuria più totale, esposta com’è al progressivo degrado, seguito al ritardo nell’esecuzione dei lavori e al fermo degli stessi, protrattosi ingiustificatamente dal 2012. A tal fine abbiamo recuperato parte dei fondi necessari ed altri ne recupereremo affinché questa incompiuta venga sottratta a un irrimediabile deterioramento e possa finalmente vedersi conclusa. Sono convinto – conclude De Angelis – che anche l’IRIM comprenda l’esigenza dell’amministrazione e soprattutto dei cittadini, di voler rientrare nel possesso del cantiere e di ultimare i lavori. È un impegno che avevamo assunto in campagna elettorale e che intendiamo onorare ben prima della fine del mandato amministrativo.»

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Paganica, una nuova stagione di Minirugby

Gio, 30/08/2018 - 09:58

Il Paganica Rugby si prepara alla nuova stagione del Minirugby

“Lo chiamiamo Mini. Ma dovremmo chiamarlo Maxi. Sarebbe giusto. Perché è da lì che tutto ha inizio… Dove germoglia l’educazione al rispetto di regole che serviranno a giocare meglio, anche nella vita. Dovremmo considerarlo così. Come il punto di partenza da cui s’incammina, chi comporrà  la società di domani…” (MiniMaxiRugby di Antonio Falda)

La Polisportiva Paganica Rugby informa che, anche per la stagione 2018/2019, partiranno i corsi di Minirugby.

A tal fine, nei giorni 31 agosto e 1 settembre 2018, a partire dalle 15,30, si svolgerà presso gli Impianti Sportivi “Enrico Iovenitti” nella frazione aquilana di Paganica l’Open Day gratuito “Vieni a scoprire il Rugby insieme a noi!”.

Durante l’iniziativa Educatori qualificati F.I.R. accoglieranno bambini e bambine di età compresa tra i 5 e i 16 anni per due pomeriggi all’insegna del sano divertimento con la palla ovale.

«Il ritorno del Minirugby a Paganica nella precedente stagione è stato un vero successo – commenta il Presidente Antonio Rotellini -, anche quest’anno iniziamo con un Open Day affinchè i più piccoli abbiano l’occasione di conoscere il mondo del Rugby, apprezzandone i valori, durante due pomeriggi di puro divertimento.»

In entrambe le giornate si festeggerà tutti insieme il Terzo Tempo “merenda” nella Club House degli Impianti Sportivi. L’evento è gratuito ed è necessario portare solamente tanta voglia di divertirsi!

Per informazioni: 3389456750; 3347497911; 3382247274.

Sito del Paganica Rugby

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