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PD, presentazione Agenda e nuovi organismi

Ven, 15/06/2018 - 16:43

Un rinnovo e un ampliamento degli organismi del Partito Democratico dell’Aquila, la segreteria e l’esecutivo, e la campagna di iniziative e ascolto “Agenda città”.

Sono state presentati stamattina in conferenza stampa a Villa Gioia dal Partito Democratico dell’Aquila.

La campagna “Agenda città”, spiega il segretario del Pd cittadino Stefano Albano, “prende le mosse dalla constatazione dell’incapacità di questa amministrazione di scegliere e dettare l’agenda e la strategia delle priorità per L’Aquila.

«È compito di tutte le amministrazioni e responsabilità di ogni sindaco avere una visione del destino di una città, prendere le decisioni in base a un orizzonte politico, e questo all’Aquila vale in modo particolare, perché è una città che sta uscendo dall’emergenza e ha bisogno di comprendere dove andare. Per questo la totale mancanza di strategia dell’amministrazione Biondi è particolarmente grave: in Consiglio comunale arrivano provvedimenti spot, gli amministratori delle società partecipate sono scelti in base a vecchie logiche spartitorie, manca dal dibattito il respiro del lungo e persino del medio termine.»

Albano ha citato alcuni esempi.

La questione del Piano regolatore generale: “Dopo un anno di amministrazione non ci aspettavamo che fosse approvato, ma almeno posto nel dibattito”;

quella delle scuole, con la scomparsa della esigenza dell’indice di vulnerabilità e la mancanza di programmazione su cosa si farà a settembre quando all’inizio del nuovo anno scolastico alcuni edifici dovessero rivelarsi inadeguati;

il centro storico, dove manca la strategia su alcuni aspetti fondamentali come la pedonalizzazione e la pianificazione dell’accessibilità rispetto ai cantieri;

il Progetto Case: “L’amministrazione ha bloccato un bando con lo slogan prima gli aquilani, ma ancora non sappiamo quale è l’idea di utilizzo per i prossimi anni”.

Il segretario Pd ha detto: “Con Agenda città vogliamo ascoltare le esigenze, i bisogni, i suggerimenti di categorie, associazioni, organizzazioni e semplici cittadini e attraverso le iniziative portare all’attenzione del dibattito pubblico quello che riteniamo debbano essere le scelte da prendere e i problemi da affrontare”.

Il primo incontro sarà con l’associazione L’Aquila centro storico, recentemente costituita.

Nella conferenza stampa di stamattina sono stati presentati anche i nuovi organismi, segreteria ed esecutivo, del partito. Un’ampia lista di nomi, definiti da Albano “una combinazione di esperienza e rinnovamento. Li voglio ringraziare, perché in una fase di certo non facile si sono messi a disposizione per una attività di proposta ed elaborazione. E’ segno, ritengo, di grande vitalità ed entusiasmo, che vogliamo mettere al servizio della città. In momento di difficoltà del nostro partito a livello nazionale qui andiamo in controtendenza, facciamo proposte e rilanciamo sui temi con un gruppo di persone di qualità”.

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Categorie: L'Aquila

Bomba d’acqua, come salvarsi dall’auto allagata

Ven, 15/06/2018 - 16:25

È diventato virale il video dei poliziotti di Ancona che hanno salvato due donne rimaste intrappolate nell’auto sommersa da una bomba d’acqua.

I protagonisti della vicenda sono l’agente scelto Simone Cingolani, il vice ispettore Benedetto Fanesi, l’assistente capo Pietro Golia,  gli assistenti Marco Cropo, Diego Ravarelli e l’agente scelto Andrea Fioretti.

L’intervento della Polizia è stato tempestivo e ha permesso di portare in salvo le due donne, madre e figlia, di 82 e 53 anni.

Si parla comunque di operatori addestrati ad interventi d’emergenza e di salvamento.

Cosa fare invece nel caso in cui in cui non si abbia tempo per attendere i soccorsi?

È stata lanciata un’allerta meteo per la prossima estate, secondo la quale si prevedono rovesci copiosi e diverse bombe d’acqua, come quelle che si sono verificate negli ultimi due mesi.

È dunque fondamentale conoscere quali mosse fare e quali evitare nel caso in cui  ci si ritrovi in un’automobile allagata o che si sta allagando: episodio che potrebbe verificarsi ad esempio nei sottopassaggi delle città costiere. No Panic!

La prima cosa da fare è mantenere la calma: il panico può generare attacchi d’ansia e svenimenti e in tal caso non si ha alcuna possibilità di salvarsi.

Secondo gli esperti però la maggior parte delle morti durante la caduta di un’auto in acqua è dovuta al panico, e non alla reale gravità dell’impatto.

 

Non provare a telefonare

Il tempo a disposizione in certi casi è davvero poco ed è dunque inutile e improduttivo impiegarlo a cercare il telefono o a fare richieste d’aiuto telefoniche. Non dimentichiamo inoltre che, una volta a contatto con l’acqua, gli smartphone si danneggiano in maniera permanente, risultando dunque inutilizzabili.

La via d’uscita sono i finestrini

Bisogna invece rimanere lucidi e razionali e ricordarsi di utilizzare i finestrini: l’apertura degli sportelli potrebbe essere difficoltosa a causa del peso dell’acqua.

I finestrini vanno rotti: i vetri elettrici delle auto, una volta che la vettura finisce sott’acqua non funzionano più, si rischia un corto circuito.

Il sistema elettrico dell’auto dovrebbe funzionare per tre minuti dopo il contatto con l’acqua, perciò bisognerebbe cercare di aprirlo elettronicamente per prima cosa. 

Se il sistema elettrico non funziona più, allora è necessario procurarsi qualcosa che possa rompere invece il finestrino: una scarpa con il tacco o se possibile un martelletto rompi-vetro d’emergenza di quelli che si tengono direttamente in auto.

Si tratta di un piccolo accessorio che si può trovare in molti supermercati, dai benzinai, nei negozi di articoli per auto: in sostanza è un martelletto che ha una piccola punta al posto della testa piatta.

Alcuni di questi martelletti hanno anche una parte che diventa fluorescente per essere vista facilmente al buio, o sott’acqua, per i casi di emergenza appunto.

Basta assestare un piccolo colpo per frantumare il cristallo, mirando ai punti più prossimi alle cerniere, quelli più deboli e sensibili ai colpi.

Se si dispone invece di un oggetto grande, bisogna mirare al centro del vetro.

 

No parabrezza

Nel bisogna mai cercare di rompere il parabrezza perché indistruttibile: si rischierebbe di perdere solo tempo prezioso e anche, se si rompesse, sarebbe difficile uscire dal parabrezza, poiché al suo interno ha una rete che lo rende indistruttibile.

 

Slacciare le cinture di sicurezza.

Bisogna accertarsi che tutti coloro che si trovano nell’abitacolo che si sta allagando siano liberi da vincoli, soprattutto dalle cinture di sicurezza.

Se nella macchina ci sono dei bambini, slacciare come prima cosa le cinture di sicurezza ai bambini.

 

Uscire dal finestrino

Una volta, liberatisi dalla cinture di sicurezza e rotto il vetro del finestrino, la via di salvezza è rappresentata proprio dal finestrino.

L’acqua entrerà velocemente nell’abitacolo una volta rotto il vetro: è necessario dunque risalire subito attraverso questa corrente e non aspettare.

 

Prima i bambini

Far uscire dall’abitacolo i bambini: spingere i più grandi verso l’alto e portare con sé i più piccoli, proteggendoli con le braccia. Se ci sono oggetti che galleggiano, avvicinarli ai bambini per agevolarli nella risalita a nuoto.

foto tratta da La Nazione

[A.P.]

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Familiari vittime sisma a Conte, No alla richiesta di denaro

Sab, 09/06/2018 - 13:23

Una lettera al neo premier Conte da parte dei familiari delle vittime del terremoto di L’Aquila del 2009. “Non richiedete indietro la provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi”. L’iniziativa è partita dall’associazione “Ilaria Rambaldi Onlus”

“Con la presente chiediamo alla Presidenza del Consiglio di desistere da tutte le cause intentate o ancora da intentare nei confronti dei familiari delle vittime del terremoto del 6 aprile 2009 a L’Aquila”.

Subissata di mail, in questi giorni, la posta elettronica del nuovo premier Giuseppe Conte.

L’iniziativa è partita dall’associazione “Ilaria Rambaldi Onlus” , presieduta dall’avvocato Maria Grazia Piccinini, di Lanciano (Ch), che ha perso la figlia Ilaria Rambaldi nel sisma del 2009 a L’Aquila, e a cui la “vecchia” Presidenza del Consiglio dei ministri, quella con a capo Matteo Renzi, ha chiesto la restituzione della provvisionale data in seguito al processo alla commissione Grandi Rischi.

Processo che in via definitiva ha visto la condanna dell’ex vicecapo della Protezione civile Bernando De Bernardinis, che ha avuto 2 anni di reclusione per omicidio colposo e lesioni in relazioni alle rassicurazioni infondate date alla popolazione aquilana alla vigilia del sisma.

Lo Stato, dopo la sentenza di primo grado, in cui erano stati condannati tutti i membri della commissione, aveva elargito provvisionali. A seguito dell’assoluzione, in Appello, di 6 dei 7 componenti della commissione, con contemporanea estromissione dal processo di numerose parti civilli costituite, lo Stato, con atto di citazione, ha chiesto indietro i soldi.

Fatti analoghi sono accaduti ai familiari delle vittime della Casa dello Studente.

“Non solo abbiamo avuto lutti, non solo abbiamo dovuto sopportare sofferenze immani, non solo abbiamo dovuto affrontare processi lunghissimi ed estenuanti, sentendo anche aberrazioni rispetto alla tragedia  – dice Maria Grazia Piccinini -. Adesso dobbiamo difenderci anche dallo Stato, che elargisce fondi à gogo per la ricostruzione, ma non riconosce il valore della vita, che è stata lasciata senza alcuna forma di tutela risarcitoria”. Per questo, davanti al Tribunale civile dell’Aquila, ci sono diverse cause pendenti. Di qui l’invito ad inviare mail a Conte, a cui l’avvocato Piccinini ha anche mandato una lettera, “con richiesta di convocazione”.

“Fiumi e fiumi di soldi sono stati elargiti a L’Aquila per qualsiasi cosa, – scrive nella lettera l’avvocato –  solo i soldi per le vittime erano soldi da risparmiare, dando un chiaro significato di disvalore alla vita umana, rispetto alle cose inanimate che furono tutte risarcite”.

L’avvocato ricorda che aveva scritto, in precedenza, sia a Renzi che a Mattarella, non ottenendo alcuna risposta. Maria Grazia Piccinini chiede un incontro “come cittadina sbeffeggiata dalle istituzioni; come cittadina che ha subito torti grandissimi; come una madre stanca, che ha solo voglia di ritirarsi in un angolo, dopo aver dismesso le armi e abbandonato i campi di battaglia, a piangersi sua figlia”.

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Oro e amore, l’incontro con Adriana Gandolfi

Sab, 09/06/2018 - 13:06

Oro e amore, l’incontro con Adriana Gandolfi. Tutto quello che c’è da sapere sull’oreficeria abruzzese.

L’uomo ha iniziato a realizzare gioielli dagli albori della sua storia, non c’è stata epoca della storia umana che non abbia avuto i propri oggetti decorativi da indossare. Oggi attribuiamo ai monili una funzione meramente estetica ma fino al secondo dopoguerra il significato dei gioielli era molto più profondo. Si è parlato di questo e di tanto altro nella conferenza intitolata Ori nuziali in terra d’Abruzzo che nel pomeriggio di ieri si è tenuta a Palazzo Fibbioni. L’antropologa Adriana Gandolfi, intervenuta insieme alla giornalista e scrittrice Monica Pelliccione, all’onorevole Stefania Pezzopane ed al direttore della CNA Agostino del Re, ha ripercorso la storia degli ornamenti nuziali che le promesse spose indossavano nell’Abruzzo rurale a cavallo del 900.

Tra i tanti esempi che la dottoressa ha riportato su supporto cartaceo e multimediale a far la parte del leone sono state le presentose, gioielli tondeggianti con dentellature d’oro e intarsi in filigrana che le ragazze indossavano come pegno d’amore e di cui Gabriele D’Annuzio riportò una breve descrizione in Il Trionfo Della Morte.

In occasione dell’incontro sono stati esposti quattro esemplari di questi monili realizzati dall’artista Laura Caliendo.

IlCapoluogo ha incontrato la dottoressa Gandolfi per saperne di più su questo mondo carico di significati simbolici.

Dottoressa Pandolfi cosa l’ha spinta a ripercorrere la storia dei gioielli tradizionali Abruzzesi?
Per molti decenni noi abruzzesi, come tante altre comunità del centro-sud, abbiamo sofferto del complesso del cafone ossia ci siamo sentiti in imbarazzo nell’ostentare i nostri costumi e le caratteristiche più evidenti delle nostre tradizioni popolari. Oggi fortunatamente non è più così e sono stati recuperati elementi davvero molto pregevoli come possono essere i prodotti dell’antica oreficeria abruzzese.
Cosa ha scoperto negli anni di ricerca?
In più di venti anni di studi e pubblicazioni mi si è disvelato un mondo fatto di semplicità ma al contempo di notevole raffinatezza ed ho potuto capire quanto i gioielli fossero preziosi per i nostri antenati. Il valore che loro attribuivano ai monili era diverso da quello che gli conferiamo noi.
Cosa intende dire?
Oggi, quando ad una sposa si regala ad esempio una collana, il gesto ha un valore fine a sé stesso o, per i più maliziosi,coincide con il prezzo dell’oggetto stesso. Prima questo aspetto era messo in secondo piano perché spille, orecchini, anelli e collane erano rivestiti di una forte carica simbolica. Il mondo femminile, piu propenso all’uso di monili, mostrava un grande repertorio di oggetti intrisi di significati magico-sacrali.
Come mai?
Le motivazioni erano molto serie, in passato non c’erano medicine ed ospedali come li intendiamo oggi e le morti di parto erano all’ordine del giorno, per non parlare dei bambini che non superavano la prima infanzia. In mancanza di cure ci si affidava agli influssi benefici di oggetti in oro ed argento che quindi acquistavano un valore che andava molto al di là del metallo con cui erano realizzati.
Quali poteri venivano attribuiti ai metalli preziosi?
L’argento veniva accostato alla luna ed alle sue fasi ed era utilizzato per produrre monili dal valore apotropaico che dovevano tintinnare molto per allontanare il male. L’oro poi, con il suo colore giallo, ricordava il sole ed il grano, da sempre simboli di fertilità, regalare ad una sposa oggetti in oro equivaleva ad augurarle di godere sempre di buona salute e di avere tanti bambini. Altri oggetti ancora favorivano la guarigione dai malanni ed è quello che noi studiosi definiamo valore taumaturgico.
In questo mondo magico dove si collocano le presentose?
Le presentose venivano regalate alle ragazze in procinto di sposarsi, i primi esemplari furono realizzati nella zona tra Agnone e Pescocostanzo ed avevano la caratteristica di essere monili personalizzabili. Se la forma di questi gioielli tende a cambiare poco, essendo ispirata ai prodotti delle merlettaie, ciò che poteva essere adeguata ai gusti personali era la decorazione al loro interno. Potevano esserci due cuori a cui a volte veniva aggiunta una luna crescente ad indicare l’amore sempre più intenso tra i due promessi sposi, oppure due cuori ed una chiave. Mi è capitato di imbattermi in una presentosa che recava al proprio interno la sagoma di un piroscafo, fu infatti regalata ad una ragazza dal fidanzato che doveva partire per le americhe.
Gli oggetti in filigrana sono oggi molto costosi, è sempre stato così?
Può sembrare strano ma in passato la filigrana era utilizzata dai meno abbienti ma le dirò di più: in passato nei matrimoni non si utilizzava l’abito bianco. Gli abiti nuziali erano molto colorati ed includevano anche colori scuri che, collocati nelle parti giuste del vestito, avevano la finzione di mettere in risalto il giallo o il rosso dei gioielli.
Il rosso?
Si, il rosso, perché l’oro della tradizione spesso veniva mischiato con il rame acquistando via via tonalità tendenti al rosso.. Non tutti potevano permettersi oggetti d’oro puro, benché non esistano monili in oro puro al 100% poiché sarebbero fragilissimi, ed allora veniva integrato con il rame. Più si era poveri più rame c’era nei propri gioielli, questo però, a differenza di quanto accade oggi, non diminuiva affatto il valore simbolico dell’oggetto.

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Editoria digitale in crescita

Sab, 09/06/2018 - 12:50

Editoria digitale, Mercoledì 13 giugno verrà presentato il primo rapporto dell’osservatorio sulle testate online nazionali e locali

C’è sempre più domanda di informazione di qualità. Una questione centrale per il lavoro delle redazioni e degli editori in anni in cui il digitale è cresciuto in modo notevole.
Negli ultimi due decenni sono nate e si sono sviluppate centinaia di nuove testate online, ma nessuno ha una quadro preciso dei numeri e delle caratteristiche di questa dinamica realtà.

Per questa ragione due anni fa ANSO (Associazione della Stampa Online) e AgCom hanno iniziato a collaborare per dar vita a un osservatorio permanente delle testate digitali nazionali e locali.Mercoledì 13 giugno verrà presentata ufficialmente il primo rapporto scaturito dai dati di centinaia di giornali.

“Informazione online: nuovi modelli di domanda e di offerta” è il titolo dell’evento che si terrà a Roma nella sala di Villa Blanc della Luiss Business School in Via Nomentana, 216 dalle 9.30 alle 13.30.

Ad aprire i lavori saranno Antonio Martusciello e Adriana Lotti entrambi di AgCom. Seguirà un dibattito sulle realtà editoriali online: modelli di business e criticità con Paolo Cellini, Docente di Economia Digitale, Luiss; Daniele Sesini, Direttore generale, IAB Italia; Marco Giovannelli, Presidente, Anso; Francesco Saverio Vetere, Presidente e Segretario generale, USPI; Fabrizio Barbato, CFO, Fanpage; Riccardo Terzi, EMEA Strategic Relations, News & Publishers, Google Italia

Delineare per la prima volta in Italia un quadro accurato di una realtà poco conosciuta come quella delle testate esclusivamente online e monitorarne l’evoluzione: questi gli obiettivi della prima edizione dell’Osservatorio sulle Testate Online avviato dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni in collaborazione con ANSO e USPI.

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E’ fatta, le Grotte di Stiffe vanno al Comune

Sab, 09/06/2018 - 12:26

Dopo vent’anni le Grotte di Stiffe saranno gestite dal comune di San Demetrio. A fine mese scade il mandato della Progetto Stiffe.

Il 25 giugno le chiavi delle grotte passeranno dalla Progetto Stiffe al Comune di San Demetrio. Si conclude, con una scadenza di mandato, la gestione ventennale della S.p.A., società a capitale misto pubblico e privato, che dal 1996 ha avuto in affidamento l’intera stuttura.
Il Capoluogo a più riprese vi ha raccontato la situazione che palesa un’atmosfera tesa: da un lato il pugno duro del sindaco Cappelli che vuole giocare con la sua amministrazione il ruolo protagonista nel rilancio turistico dell’intero territorio partendo da Stiffe; dall’altro lato la Spa nata nel 1996 che vorrebbe una proroga e che cerca la complicità dei sindacati per accendere i riflettori sui ‘posti di lavoro’.

Stiffe, La convenzione tra Comune e S.p.A.

Importante sottolineare che la convenzione sarebbe già dovuta scadere nel 2016, ma la struttura rimase chiusa dall’aprile 2009 al marzo 2010 causa terremoto, quindi l’accordo venne prorogato fino a giugno 2018.

Ma conosciamo da vicino la Progetto Stiffe S.p.A. e tiriamo le somme su due decenni di gestione.

L’ultimo bilancio depositato da Progetto Stiffe nel registro delle imprese corrisponde all’anno 2016 e riporta un range di fatturato “tra 300.000 e 600.000 Euro”, durante il 2016 è aumentato del 8,34% rispetto a 2014.

Tra le novità degli anni passati, una su tutte spicca l’investimento fatto dalla S.p.A. con L’Aquilandia, museo su 200 mq di area espositiva che ospita ben 20 riproduzioni in scala di alcuni monumenti più rappresentativi del patrimonio architettonico e naturalistico dell’Abruzzo. Un progetto finanziato dalla Regione Abruzzo solo due anni fa, quando la Progetto Stiffe era a conoscenza della prossimità della scadenza della convenzione.

La promoscuità tra i terreni di proprietà della Progetto Stiffe e le strutture di proprietà del Comune (è il caso della biglietteria, per esempio) o la stessa L’Aquilandia complica il passaggio di consegne.

La ventennale e incontrastata gestione della S.p.A., incluso l’investimento di oltre 500mila euro per L’Aquilandia a distanza di soli due anni dalla scadenza, aveva rinforzato il convincimento del rinnovo a tavolino della convenzione, confermando la distanza della Società per azioni dal tessuto sociale che la circonda.

1996 Un investimento dell’intero tessuto

Andiamo ancora a ritroso, esattamente nel ’96, anno in cui la Progetto Stiffe entra in scena: al momento della nascita della spa ci sono stati degli investimenti importanti e una corsa alle quote da parte dei comuni del comprensorio (da San Demetrio a Villa Sant’Angelo fino a Fagnano) e di soggetti singoli, ovvero diversi residenti che hanno creduto nel progetto. Il tutto ammontò a 700milioni di vecchie lire.

Mai una cedola, cioè un soldo di utile, è stata pagata ai soci della S.p.A. in questi 22 anni.

La questione posti di lavoro e il bando

Un altro nodo spinoso: che fine faranno i cinque dipendenti a tempo indeterminato e gli otto stagionali della Progetto Stiffe? Lunedì 11 giugno ci sarà un’assemblea con i sindacati a riguardo.

Tra gli operatori delle grotte il Gruppo Speleologico Aquilano con presidente Mauro Panzanaro, già nel consiglio d’amministrazione della spa, che ogni anno accompagnano i turisti in grotta con dei contratti di precariato che si aggirano su un rimborso di 4 euro l’ora.

Il gruppo speleologico è stato l’unico a rispondere al bando di affidamento temporaneo pubblicato dal comune di San Demetrio per la gestione dell’area per un periodo limitato di tempo. Gli speleologi si occuperanno per due mesi, più due mesi, di  lavorare durante la stagione estiva, assicurando al Comune il tempo per una ricognizione e per organizzare il bando di gestione.

Il Comune e il sindaco Cappelli vogliono la gestione delle grotte

“Il dato oggettivo è che ci stiamo attivando per la gestione diretta in ogni caso, dobbiamo riacquisire il bene, faremo delle valutazioni tra quello che era il bene venti anni anni fa e ora. La gestione privata è legata ad altre logiche, il comune invece deve occuparsi di salvaguardare il bene dal punto di vista naturalisticio e ambientale e metterlo a disposizione del territorio” – dichiara Cappelli ai microfoni del Capoluogo.

Non ci saranno terzi a gestire una delle attrazioni turistiche più gettonate, ma sarà appunto il comune a giocare il ruolo protagonista puntando sul rilancio turistico dell’interio territorio. Lo farà con il supporto di società che si occupano di turismo e che fanno servizi.  Giocherà in attacco la Dmc Abruzzo Qualità (Destination management company, ovvero Compagnia di destinazione) per promuovere le grotte e tutto ciò che le circonda.
“Si creerà un unicum tra grotte, lago Sinizzo, Gran Sasso, Altopiano delle Rocche, L’Aquila città” – spiega al Capoluogo Andrea Ruggeri, consulente incaricato dal comune di San Demetrio per lavorare sulla promozione turistica.
“L’amministrazione punta sulle grotte che costituiscono una peculiarità del territorio. Siamo già a lavoro su un ampio progetto che presenteremo nei prossimi giorni. Obiettivo: valorizzare tutte le potenzialità rimaste inespresse e creare una vera rete tra tutti gli operatori turistici del territorio”.

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Santa Maria Paganica, No alla ruderizzazione

Sab, 09/06/2018 - 09:11

Santa Maria Paganica, una ferita aperta sul punto più alto della città.

Una cicatrice nell’omonimo quarto storico.

La chiesa di Santa Maria Paganica, uno dei simboli dell’Aquila, la più grande chiesa capo-quarto, è ancora oggi sospesa in una dimensione senza tempo e senza vita in cui non esiste ancora una progettazione per il rifacimento.

Sventrata, rimane aperta e visibile come un vulnus a imperitura memoria del popolo aquilano che nel frattempo si è appassionato al dibattito sulla futura ricostruzione della chiesa.

Se da un lato infatti sembra impossibile che venga ricostruita com’era, dall’altro, non piace l’idea di lasciare l’edificio a mo’ di rudere.

Si è parlato di concorsi di idee anche a livello internazionale: il presidente della Commissione Territorio, Raffaele Daniele, ha avanzato l’ipotesi di una “Sagrada Familia in versione aquilana, che richiami molti visistatori”, come si legge sul Centro.

Il Capoluogo, al riguardo, ha intervistato il Presidente e il Vicepresidente dell’Archeoclub dell’Aquila, Maria Rita Acone e Mauro Rosati.

«Siamo contrari a monumentalizzare il crollo: la Chiesa non può rimanere rudere.»

«La chiesa non è sconsacrata e ospita una parrocchia molto popolosa. Ha un’importanza tale, essendo capo-quarto, per cui va ricostruita. La ricostruzione deve essere rapida e integrale.»

«Ciò non significa che la chiesa vada ricostruita come era prima: si possono adottare anche soluzioni diverse ma integrando la parte crollata e rendendola di nuovo utilizzabile.»

«La piazza ha inoltre una completezza: lasciare la chiesa sventrata sarebbe come lasciare una cicatrice sulla piazza. Lo skyline della città non va alterato: non dimentichiamo che stiamo parlando del punto più alto della città, oltre a Santa Maria del Carmine.»

«L’opera non va mai vista in maniera isolata – prosegue l’Archeoclub – : va rispettato anche il contesto in cui è inserita. Intorno alla chiesa di Santa Maria Paganica c’è comunque una comunità e questo elemento va tenuto presente.»

 

Sagrada Familia o Frauenkirche?

«La Frauenkirche, la chiesa simbolo di Dresda, è rimasta rudere per decenni; dopo l’unificazione della Germania, avvenuta nel ’90, i tedeschi hanno realizzato che quel rudere, causato dai bombardamenti, non li rappresentava più. Venne infatti ricostruita, pur mantenendo all’interno la parte bruciata.»

«Abbiamo già tante testimonianze del terremoto a L’Aquila. Quanto gradirebbero gli aquilani che una chiesa di tale importanza rimanesse rudere?»

«La chiesa va ricostruita. Non entriamo nel merito tecnico ma vanno salvaguardati gli elementi della chiesa che sono rimasti in piedi, come la fascia bassa, quella medievale, la parte laterale destra, il campanile e l’abside. Questi elementi vanno semplicemente integrati con i nuovi, propri della ricostruzione.»

«Siamo d’accordo sul concorso di idee a patto che i progetti scelti, prima di essere eseguiti, vengano sottoposti all’attenzione della cittadinanza.»

«L’importante è che vi sia un percorso partecipato: il progetto deve essere presentato e realizzato da tecnici ma riteniamo che debba esserci un minimo di interpellanza dei cittadini.»

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Calascio, un fiume in piena tra le case

Sab, 09/06/2018 - 09:01

Calascio, un fiume in piena invade i vicoli del borgo. Il video di Franco Cagnoli.

Immagini suggestive che mostrano un fiume che scorre tra le case di Calascio nella giornata più piovosa dell’estate.

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Tasse sisma, si lavora agli emendamenti

Sab, 09/06/2018 - 08:11

Tasse post sisma, la corsa contro il tempo dopo la proroga di 6 mesi alla scadenza prevista per il recupero delle imposte e dei contributi sospesi nei territori del Centro Italia colpiti dal sisma.

Il Capoluogo ne ha parlato ampiamente ieri con il sindaco dell’Aquila Biondi, ospite del tg delle 13. Si chiede l’innalzamento da 200mila a 500mila euro del cosiddetto de minimis, cioè la somma da defalcare a quanto richiesto nelle cartelle esattoriali recapitate nei mesi scorsi a imprenditori e professionisti.

Anche il Gruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, su iniziativa del parlamentare abruzzese eletto nel collegio dell’Aquila, Antonio Martino, ha predisposto un emendamento al decreto terremoto presentato dal precedente governo, in merito alla vicenda della milionaria restituzione delle tasse sospese dopo il sisma del 6 aprile 2009 a imprese e partite iva, richieste dalla commissione europea che le considera aiuti di stato.

Le istanze di restituzione che hanno colpito circa 350 tra imprese e professionisti per un totale di circa 100 milioni di euro, hanno fatto mobilitare il territorio, sceso in piazza all’Aquila lo scorso 16 aprile con un corteo di protesta a cui hanno partecipato circa 5mila persone.

Il governo uscente ha posticipato di 120 giorni l’efficacia delle intimazioni di pagamento, la nuova scadenza è prevista in estate. “In questo contesto politico nazionale – spiega Martino – la cosa più efficace da fare a brevissimo è l’approvazione dell’emendamento che porta da 200mila a 500mila euro il de minimis, il che ridurrebbe sensibilmente la platea di quanti dovranno restituire le somme richieste in maniera assurda e ingiusta dalla commissione europea, con i governi che si sono succeduti che non si sono minimamente opposti ad una ingiustizia che potrebbe far fallire l’economia di un territorio già colpito al cuore dal tragico sisma dell’Aquila del 6 aprile 2009 e di quelli del Centro Italia del 2016 e 2017. È importante quindi che tutti insieme si colga questo risultato per poi pressare il nuovo governo alla soluzione definitiva, attivando una interlocuzione diretta con l’Unione Europea”.

Martino interviene nel giorno di una nuova riunione del tavolo attivato dalla Regione Abruzzo e dal Comune dell’Aquila per organizzare la mobilitazione contro le cartelle esattoriali: “Mi è dispiaciuto non poter partecipare per il mancato avviso da parte degli enti che organizzano– spiega Martino -. Spero, anzi faccio un appello in tal senso, che sia migliorata la comunicazione. I fatti dicono che non ho mai fatto mancare la presenza e l’impegno. Per far approvare un emendamento che risolverebbe gran parte dei problemi causati dalla procedura di infrazione Ue sulle agevolazioni fiscali post sisma, dobbiamo essere molto uniti”.

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Comunali Abruzzo, la sfida in 31 comuni

Sab, 09/06/2018 - 07:38

Comunali in Abruzzo saranno 31 su 305 i Comuni che andranno al voto domenica 10 giugno per rinnovare i consigli comunali.

Un capoluogo di provincia, Teramo; due con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, Teramo appunto e Silvi; sei per motivi diversi dalla scadenza naturale: Lucoli, Massa D’Albe, Montorio al Vomano, Nereto, Silvi e Teramo.

Dei 31 Comuni cinque sono in provincia di Chieti, sette in quella di L’Aquila, nove in quella di Pescara, i rimanenti Teramo e provincia.

I candidati sindaco a Teramo sono 7

Giandonato Morra (Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega con Salvini, Futuro In, Oltre, Popolo della Famiglia) Gianguido D’Alberto (Insieme Possiamo, Partito Democratico, Teramo Vive, Teramo 3.0) Cristiano Rocchetti (Movimento 5 Stelle) Mauro Di Dalmazio (Al Centro per Teramo, Azione politica) Giovanni Cavallari (Bella Teramo) Alberto Covelli (Popolari con Teramo, Abruzzo Insieme) Paola Cardelli (Sinistra per Teramo). Eventuale ballottaggio domenica 24 giugno.

In quattro a Silvi

I candidati a sindaco per la citta’ di Silvi, appoggiati da 10 liste, sono: Simona Astolfi (M5s), Andrea Scordella, (centrodestra), l’uscente Francesco Comignani, (centrosinistra), Antonio Del Vecchio, ex alleato di Comignani, che corre con il Movimento Civico “Silvi in Comune” e “Giovani in Comune”.
Gli altri comuni in provincia di Teramo dove il 10 giugno e’ previsto il voto sono: Alba Adriatica, Atri, Castilenti, Civitella del Tronto, Controguerra, Montorio al Vomano, Nereto, Notaresco.

Nella provincia dell’Aquila si vota in sette comuni

San Benedetto dei Marsi, Scanno, Oricola, Massa d’Albe, Lucoli, Castellafiume e Barete. A San Benedetto dei Marsi, comune più grande, la sfida è tra Quintino D’Orazio (primo cittadino uscente), l’ex sindaco Paolo Di Cesare, e Fabrizio Cerasa, consigliere comunale uscente d’opposizione. A Scanno sfida a due per la poltrona di sindaco, tra Giovanni Mastrogiovanni (“Dritti al cuore-idee in movimento per Scanno”), e Amedeo Fusco (Scanno Insieme).

Pescara al voto con nove comuni

Bussi sul Tirino, Cepagatti, Loreto Aprutino, Nocciano, Pianella, Pietranico, Roccamorice, San Valentino in Abruzzo Citeriore, Turrivalignani.

A Bussi sfida tra Salvatore Lagatta (Rifondazione comunista) e Giuseppe Pino De Dominicis (Pd).

A Cepagatti: Domenico Di Meo (Cepagatti unita) Gino Canto (Cepagatti C’e’), Daniele Fiucci (Movimento 5 Stelle), Claudio Orsini (Riconquistare l’Italia. Fronte sovranista italiano).

A Pianella corrono: Sandro Marinelli (Progetto futuro), Gianni Filippone (Pianella vicina), Federica Fedele (Movimento 5 Stelle).

A San Valentino in Abruzzo Citeriore: Antonio D’Angelo (Obiettivi: solidarieta’ e sviluppo) e Antonio D’Ottavio (Solo passione).

A Roccamorice concorrono all’elezione a primo cittadino, Italia Pietrangelo (Roccamorice nel cuore) e Alessandro D’Ascanio (Azione, liberta’ e progresso).

Turrivalignani: Gianni Placido (Uniti per ricominciare) e Maria Grazia Del Fuoco (Uniti per rinnovare).

Loreto Aprutino: Gabriele Starinieri (Progresso e tradizione), Antonello Delle Monache (In Comune) e Remo Giovannetti (Cittadini per Loreto).

A Nocciano per lo scranno piu’ alto corrono: Lorenzo Mucci (Partecipa al cambiamento), Vincenzo Palumbo (Patto per Nocciano) e Maurizio Di Gregorio (Nocciano piu’).

Pietranico la sfida e’ tra Francesco Del Biondo (Uniti con continuita’), Fabrizio Francescone (La nuova svolta), Santino Catena (Voliamo tutti insieme) ed infine Enrico Rossi (Pietranico futuro).

In provincia di Chieti

A Chieti si torna a votare a Fallo, Frisa, Pizzoferrato, Torino di Sangro, Villa Santa Maria.

A Fallo si ricandida il primo cittadino uscente con la lista Fallo in Movimento, Alfredo Pierpaolo Salerno, in carica dal 2013. La sfida è con Luigi Mantelli (Siamo Fallo) e Carmine Vatieri (Insieme per Fallo).

A Frisa, il sindaco uscente è Rocco Di Battista, secondo mandato consecutivo, appoggiato dalla lista Frisa Unita. Il suo sfidante e’ Nicola Labbrozzi (Frisa cambia lealmente).

A Pizzoferrato Palmerino Fagnilli, appoggiato dalla lista “Paese mio”, cerca il secondo mandato. Carmine Tarantini (Uniti per Pizzoferrato) e Gianni Lupo (Nuovo progetto).

A Torino di Sangro, la sindaca Silvana Priori, in carica dal 2013, si ricandida con la lista Rinnovamento democratico. L’altro nome è Nino Di Fonso, appoggiato dalla lista Torino di Sangro nel cuore.

A Villa Santa Maria, prova a conquistare il secondo mandato l’attuale primo cittadino Giuseppe Finamore, in carica dal 2013, che si ricandida con la lista Villalternativa. Il suo sfidante e’ Nicola Tantimonaco, alla guida della lista Con Villa Santa Maria.

 

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Contrada Cavalli, ‘Siamo ostaggi dei cinghiali’

Sab, 09/06/2018 - 07:06

Sono tornati numerosi, anzi numerosissimi su Contrada Cavalli e Contrada Aquilio. I cinghiali non danno tregua ai residenti e i danni che provocano sono enormi.

Sembra una storia senza fine quando si visita questa zona a due passi dal centro dell’Aquila ai piedi della collina di Roio: coltivazioni martoriate e residenti ostaggi di un fenomeno che pare essere irrisolvibile.

“E’ probabilmente l’annata peggiore di sempre” – la denuncia arriva da Ivana Evangelista che a Contrada Aquilio ci vive e si dedica alla coltura del grano e dei ceci.

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“Probabilmente spinti dalla fame i cinghiali sono arrivati molto prima quest’anno, distruggendo il campo di grano dopo la semina”.

Questi danni si sommano a quelli dello scorso anno

“Non ancora risarciti perché non ci sono i fondi a sufficienza. Con tutti i soldi che dovrebbero risarcire farebbero molto prima a limitare il fenomeno, ci sarebbero meno problemi su ogni fronte”.

Dall’inizio di aprile i cinghiali sono scesi a valle e con loro sono cominciati i problemi: “Ho informato la polizia provinciale che ha ucciso un cinghiale il 21 aprile durante una battuta notturna, ma questo non ha risolto il caso”.

I cinghiali raggiungono le due contrade ogni sera tra le 21,30 e le 22,30, dando inizio a una nottata di disagi.

Ivana insieme al figlio e al marito deve proteggere le sue coltivazioni: “Ci mettiamo in auto o sul trattore e perlustriamo la zona, cerchiamo di allontanarli in questo modo anche se è pericoloso”.

Tre sere fa Ivana ha rischiato di essere aggredita: “Quando ho aperto lo sportello dell’auto mi sono ritrovata un branco davanti. Aumentano a dismisura. Non si può vivere così. Non pretendo che la polizia provinciale intervenga tutte le sere perché il loro campo d’azione è molto vasto, ma noi dobbiamo risolvere il problema dei danni e della sicurezza. Tutte le notti, fino all’una, restiamo svegli e fuori casa a fare la guardia“.

Libertà di abbattimento?

“Le strutture preposte per l’intervento sono tantissime, ma non sufficienti a svolgere bene il lavoro. Allora credo che sia arrivato il momento di lasciare libertà di abbattiento, soprattutto a chi i campi li ha a una manciata di metri dalla propria casa”.

 

 

 

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Instabilità in attenuazione, domenica con il sole

Sab, 09/06/2018 - 06:28

Instabilità in attenuazione, atteso graduale miglioramento, specie nella giornata di domenica.

Dopo l’intensa fase di maltempo che, nella giornata di ieri, ha favorito frequenti ed intense manifestazioni temporalesche anche sulla nostra regione, la situazione meteorologica attuale risulterà decisamente migliore con ampie schiarite e temperature in graduale aumento anche se, nel pomeriggio-sera, saranno possibili residui annuvolamenti sulle zone interne e sul settore orientale, localmente associati a precipitazioni a carattere sparso, in attenuazione in serata e in nottata. Miglioramento che si concretizzerà soprattutto nella giornata di domenica, a causa della rimonta di un promontorio di alta pressione di matrice afro-mediterranea che garantirà condizioni di tempo stabile e prevalentemente soleggiato anche nella giornata di lunedì ma, alla base dei dati attuali, si tratterà di una fase temporanea in attesa di un nuovo cedimento dell’alta pressione che favorirà l’arrivo di masse d’aria umida di origine atlantica sul Mediterraneo e sulla nostra penisola con conseguente progressivo aumento dell’instabilità anche sulla nostra regione a partire da martedì. Instabilità che sembra destinata a proseguire anche nei giorni successivi, probabilmente fino alla fine della prossima settimana, almeno secondo gli ultimi aggiornamenti a disposizione: vedremo.

Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso con annuvolamenti sulle zone montuose e sul settore occidentale, in graduale temporanea attenuazione nel corso della mattinata, mentre nel corso del pomeriggio assisteremo al consueto sviluppo di addensamenti a ridosso dei rilievi, in estensione verso il settore orientale della nostra regione, dove non si escludono occasionali residui rovesci, in attenuazione in serata e in nottata. Ulteriore miglioramento nella giornata di domenica con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso con temperature massime in graduale aumento e possibili addensamenti a ridosso dei rilievi durante le ore centrali della giornata.

Temperature: In diminuzione nei valori minimi, in aumento nei valori massimi.
Venti: Deboli dai quadranti settentrionali con residui rinforzi lungo la fascia costiera.
Mare: Poco mosso o localmente mosso con moto ondoso in graduale attenuazione da stasera.

(Giovanni De Palma – abruzzometeo.org) 

 

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Martino, da Lega-M5S niente sulla ricostruzione

Ven, 18/05/2018 - 09:48

Il deputato abruzzese Antonio Martino critica il contratto di Governo Lega-M5S: «Nessun impegno per la ricostruzione».

«Dispiace dirlo ma denunciamo il fatto che tra i punti inseriti nel contratto di governo tra Lega e Movimento Cinque Stelle non figura nessun impegno sulla ricostruzione e sul rilancio delle zone terremotate». Così il deputato abruzzese di Forza Italia Antonio Martino, eletto nel collegio dell’Aquila, dopo la riunione che si è svolta a Roma tra il commissario alla ricostruzione, Paola De Micheli, ed i parlamentari delle quattro regioni del centro Italia, oltre all’Abruzzo, il Lazio, le Marche e l’Umbria, colpite dal sisma.

Ricostruzione e tasse, Martino: «Non può essere il governo uscente l’interlocutore con la Commissione europea».

«Abbiamo capito attraverso il commissario De Micheli, peraltro molto disponibile, – sottolinea Martino – che il governo uscente non può essere interlocutore con la Commissione europea, soprattutto ora che si sta per formare il nuovo. Nonostante non ci sia menzione nel contratto, non abbasseremo la guardia e ci batteremo ancora. Sicuramente saremo pronti a presentare problematiche e relative istanze al nuovo esecutivo. Intanto, l’elemento sul quale si può lavorare subito è l’innalzamento del de minimis a 500mila euro che farebbe uscire tante imprese dall’incubo della restituzione, ma anche in questo caso serve un contatto ufficiale con l’Europa, quindi, il nuovo governo».

Sono circa 350 le imprese ed i professionisti nei confronti dei quali con la notifica di cartelle esattoriali è stato avviato il recupero delle tasse sospese per 18 mesi nel cratere del sisma, su richiesta della Commissione europea che considera la sospensione aiuto di stato. Il governo uscente ha prorogato i termini per 120 giorni, fatto questo che ha portato il Tar a non concedere la sospensiva.

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Miss Sorridi con Noi, il Viaggio del Sorriso

Ven, 18/05/2018 - 09:12

Nuova iniziativa del progetto Miss Sorridi con Noi, parte il Viaggio del Sorriso.

La grande avventura di Miss Sorridi con Noi, il progetto ideato e promosso da Antonio Oddi, si arricchisce di una new entry davvero speciale: «Grazie alla generosità della Tour & Travel Agency “Top Linea” di Lorenza Moro, la nostra Reginetta della solidarietà riceverà un bellissimo premio: una mini crociera di 4 giorni per due persone a bordo di una splendida nave Costa Crociere. Un vero e proprio “Viaggio del Sorriso” che, partendo da Savona, condurrà la nostra Ambasciatrice solidale tra i suggestivi scenari di Barcellona e Marsiglia».

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Irminsul, in pericolo le antiche pietre aquilane

Ven, 18/05/2018 - 08:18

Presso il Palazzo dell’Emiciclo ci sono due rare colonne di grande valore storico e artistico che rischiano di essere danneggiate dai lavori in corso.

Proseguono i lavori della ricostruzione presso il Palazzo dell’Emiciclo; mezzi più o meno pesanti e operai, però, si muovo tra due preziosissime rarità contenute negli spazi esterni della sede regionale: due Irminsul, colonne-idolo delle tribù della Sassonia che rimandano al patrimonio storico e mitologico di un’Europa ormai perduta. Ancora in piedi, nonostante il susseguirsi delle scosse di terremoto, le preziose colonne aquilane rischiano però di essere danneggiate dalla mano dell’uomo. Per i lavori in corso, infatti, non sono state previste protezioni a tutela degli importanti monumenti. Sarebbe opportuno metterli in sicurezza, quantomeno transennarli, prima che qualche distrazione o evento accidentale li danneggi.

Irminsul e Palazzo dell’Emiciclo, la storia.

«Il restauro del Palazzo dell’Emiciclo – spiega al Capoluogo.it l’avvocato Stefano Di Salvatore – e la demolizione della recinzione che, per tanto tempo, ha precluso alla fruibilità generale il prezioso monumento, restituisce respiro al parco cittadino finalmente godibile così come in origine ideato dal Waldis. La Villa comunale riconnessa al Palazzo dell’Emiciclo ci svela i suoi segreti e richiama l’attenzione del visitatore sull’intera area. Il 1610 vide la costruzione del complesso monastico formato dalla Chiesa di San Michele Arcangelo e dall’annesso Convento dei cappuccini, con la facciata della chiesa rivolta ad ovest ed il grande orto che divenne l’attuale Villa comunale. Il convento nel 1888, rielaborato per la grande esposizione, subì la trasformazione che tutti conosciamo con il colonnato del Palazzo dell’Esposizione Universale, detto comunemente Palazzo dell’Emiciclo, che fu destinato nel 1932 ad ospitare la Regia Scuola Industriale e poi dal 1984 la sede del Consiglio Regionale d’Abruzzo. Il Palazzo dell’Emiciclo, realizzato con la pietra proveniente dalle cave di Poggio Picenze, fu progettato e realizzato dall’architetto svizzero Carlo Waldis con lo spazio semicircolare detto appunto emiciclo. Forse non tutti avranno notato che il Palazzo dell’Emiciclo è delineato da due strane colonne sormontate da un fantasioso disegno in ferro battuto. Le colonne si trovano a destra ed a sinistra dell’opera ottocentesca ed aprono e chiudono il semicerchio: sono due alberi Irminsul.

L’Irminsul è l’antica denominazione nordica dell’albero o pilastro di quercia venerato nella Sassonia pagana in un luogo sacro all’aperto, centro di un culto tribale concepito come “colonna universale che sorregge tutto” e messo in rapporto con il dio Hirmin. Il termine Irminsul è formato dal vocabolo germanico Irmin che significava grande, insigne e venerabile, e dalla parola germanica sul che voleva dire semplicemente colonna. L’Irminsul, l’albero cosmico dei Sassoni è una colonna-idolo che per le tribù della Sassonia univa cielo e terra, il mondo materiale a quello spirituale, axis mundi, l’asse del mondo, termine proprio della storia delle religioni, con il quale si indica la nozione di “asse dell’universo” presente in differenti religioni e mitologie e collegamento fra l’universo degli uomini ed il mondo degli dei, fra quello dei vivi e quello dei morti. L’Irminsul è un pilastro con una biforcazione sulla cima, un pilastro magico della mitologia germanica che sosteneva l’intero universo ed aveva una funzione essenziale: era l’asse del mondo, il simbolo più sacro e venerabile comune a tutte le antiche tribù germaniche e veniva spesso rappresentato come una quercia o un grande palo di legno. La funzione dell’Albero, simbolo della vita per eccellenza, ha una sua intrinseca struttura trifunzionale – radici, tronco e chioma – che rende molto l’idea della sua partecipazione ai Tre Mondi: gli Inferi, la Terra ed il Cielo. Tutte le ere, tutte le civiltà trovano in Irminsul il loro fondamento, il loro punto iniziale e finale: tutti gli altari e tutti i templi sono disposti secondo ben distinte coordinate convergenti ad esso. L’Irminsul ha tradizioni talmente antiche che anche lo storico latino Tacito ce ne ha lasciato una traccia nella sua opera “Germania”. Carlomagno, re dei Franchi e dei Longobardi, primo imperatore del Sacro Romano Impero, con tutta probabilità, ne incontrò moltissimi e, avendo combattuto per circa trent’anni i Sassoni, era convinto che suo dovere fosse imporre dovunque la religione cattolica con conversioni in massa dei popoli vinti. In nome della cristianità ed a dispetto di ogni culto pagano, distrusse tutti o quasi tutti tali simboli a futuro monito di coloro che, come i Sassoni, si rifiutavano tenacemente di convertirsi al cristianesimo: da quel momento se ne persero il ricordo e le tracce. Le generazioni future, ormai cristianizzate, non sapevano più come fosse fatto l’albero cosmico dei padri, né dove un tempo s’innalzasse.

A L’Aquila esistono due pilastri cosmici, due Irminsul, due rare colonne rimaste ancora oggi in piedi, una testimonianza del patrimonio storico e mitologico di un’Europa perduta, due Irminsul che, presenti al Palazzo dell’Emiciclo della nostra città, delineano le colonne doriche dell’opera disegnata dal Waldis e segnano, inesorabilmente e per sempre, l’axis mundi, l’asse del mondo, l’asse geografico Nord-Sud, la linea immaginaria ed affascinante che taglia in due la sfera terrestre».

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Sorpresi con 1 kg di cocaina, arrestati

Ven, 18/05/2018 - 07:23

La polizia ha arrestato due cittadini stranieri trovati in possesso di 1 kg di cocaina purissima. Arrestati grazie a Youpol.

Nella serata di ieri, personale della Squadra Mobile ha arrestato due cittadini stranieri trovati in possesso di 1 kg di cocaina purissima, ancora da suddividere in dosi. I due arrestati avevano organizzato piazze di spaccio a L’Aquila e nelle immediate vicinanze.

Indagine sugli arrestati: ancora una volta importante la collaborazione dei cittadini.

L’indagine è partita da una segnalazione giunta tramite l’applicazione Youpol, che permette ai cittadini di segnalare atti di bullismo, ma anche problematiche legate allo spaccio. In tarda mattinata i particolari.

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Ancora instabilità, parziale pausa nel weekend

Ven, 18/05/2018 - 06:28

Parola d’ordine instabilità: attesi nuovi addensamenti e rovesci anche in Abruzzo.

La nostra penisola risulta interessata da condizioni di instabilità provocate dalla persistenza di masse d’aria fresca in quota sulle regioni centro-settentrionali, mentre le regioni meridionali risultano interessate dall’arrivo di corpi nuvolosi provenienti dal Mediterraneo occidentale che, nelle prossime ore, favoriranno annuvolamenti e occasionali precipitazioni. Come accaduto nella giornata di ieri, sulla nostra regione saranno possibili annuvolamenti a partire dalle prossime ore, ad iniziare dalle zone collinari e montuose, in ulteriore intensificazione nel pomeriggio-sera, con possibilità di rovesci e manifestazioni temporalesche in estensione dalle zone montuose verso il settore orientale e, localmente, lungo la fascia costiera. Dalla tarda serata e in nottata assisteremo ad un graduale miglioramento delle condizioni atmosferiche che proseguirà anche nel fine settimana, in quanto l’instabilità atmosferica inizierà ad attenuarsi e la probabilità di addensamenti pomeridiani riguarderà soprattutto le zone montuose con occasionali sconfinamenti verso le zone pedemontane che si affacciano sul versante adriatico. Nel fine settimana, inoltre, è previsto un graduale aumento della nuvolosità a causa dell’arrivo di corpi nuvolosi provenienti dal Mediterraneo occidentale, ma si tratterà di nubi alte e stratificate che non produrranno fenomeni di rilievo, specie nella giornata di domenica. L1</p>

Sulla nostra regione si prevedono condizioni iniziali di cielo poco nuvoloso sul settore occidentale con annuvolamenti in temporanea attenuazione nel corso della mattinata. Sul settore orientale e costiero saranno possibili addensamenti in mattinata e non si escludono rovesci, localmente a carattere temporalesco. Nella seconda metà della giornata assisteremo ad un nuovo aumento della nuvolosità sulle zone interne, montuose e sulle zone alto-collinari che si affacciano sul versante orientale, con addensamenti intensi associati a precipitazioni, localmente a carattere temporalesco, in estensione verso le zone pedecollinari che si affacciano sul versante adriatico, nel pomeriggio-sera. Attenuazione della nuvolosità in tarda serata e in nottata.

Temperature: Generalmente stazionarie o in lieve aumento, specie nei valori massimi.
Venti: Deboli orientali con locali rinforzi lungo il settore collinare e costiero. Occidentali altrove.
Mare: Generalmente poco mosso con moto ondoso in aumento durante le ore centrali della giornata.

 

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Biondi su tasse: Bene l’impegno di De Micheli

Gio, 17/05/2018 - 17:17

Terremoto. Biondi: “Bene l’impegno di De Micheli. Adesso aspetto gli atti ufficiali. La battaglia del territorio ha colto nel segno.

“Apprendo con piacere dell’impegno del sottosegretario alla presidenza del Consiglio e commissario per la ricostruzione, Paola De Micheli, circa l’applicazione del “de minimis” a 500mila euro, con contestuale riconoscimento di tale soglia a titolo di franchigia, per il recupero delle tasse sospese a seguito del sisma del 2009”. A dichiararlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi.
“Colpisce favorevolmente, poi, il cambio di passo del Governo uscente che, solo qualche mese fa, era rigidamente bloccato su posizioni diametralmente opposte, con ciò a significare che la battaglia combattuta in questi mesi ha centrato l’obiettivo. Agli annunci, evidentemente, devono seguire i documenti e gli impegni ufficiali. Le istituzioni pubbliche ‘parlano’, infatti, attraverso provvedimenti scritti” sottolinea il primo cittadino. E aggiunge: “Il Comune ha finalmente riconquistato centralità nell’interlocuzione fattiva con gli organismi nazionali ed europei, a differenza della precedente amministrazione. Così va letto l’impegno formale a ricontrattare i parametri della decisione finale del 2015, già assunto da Margrethe Vestager, commissario europeo per concorrenza della Commissione europea, dopo i miei solleciti, nella missiva che ci è stata indirizzata lo scorso 20 aprile”.

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Fondo immobiliare: no agli sfratti, sì ad affitti equi

Gio, 17/05/2018 - 14:55

“E’ di questi giorni la notizia che ai cittadini che abitano negli alloggi del “Fondo immobiliare” è stato intimato lo sfratto”. La denuncia di Coalizione Sociale.

“Uno sfratto etico magari, visto che dopo il sisma tutta l’operazione di acquisto delle abitazioni da parte del Fondo Etico fu propagandata come un’operazione di solidariatà per dare un tetto ai terremotati.
Le cose sono andate diversamente e vale la pena rammentare brevemente la storia. Pochi mesi prima del sisma l’Ance lanciò l’allarme dei costruttori che si ritrovavano con 3.000 appartamenti invenduti. Subito dopo il 6 aprile questa situazione rischiava di mandare a gambe all’area parecchi costruttori e le banche di cui erano debitori.
Cosi per salvare il tutto intervenne lo Stato: il Fondo comprava gli appartamenti, ai costruttori arrivavano soldi per ripianare i debiti con le banche.
L’operazione fu pagata profumatamente dallo Stato, visto che quegli appartamenti sono stati successivamente affittati con risorse pubbliche a prezzi davvero elevati e fuori mercato.
Ma c’è di più. Il direttore generale e il consigliere delegato del Fondo immobiliare di Europa risorse sono sotto processo per falso e truffa ai danni dello Stato, in quanto avrebbero dichiarato un numero di vani superiori al reale intascando quindi affitti più alti del dovuto. Il processo si celebrerà il prossimo 27 giugno. Insomma, un caso unico di truffa “etica”.
Stiamo effettuando ulteriori verifiche poiché, oltre ai casi già sotto la lente della Procura, potrebbero essercene anche altri, nel qual caso, saremo pronti a denunciare.
In questi anni gli inquilini oggi sotto sfratto hanno proposto alla proprietà di pagare un affitto in linea con i patti territoriali e con i prezzi di mercato, ma hanno trovato un muro. Si preferisce lasciare vuoti gli appartamenti piuttosto che affittarli. E qui il discorso diventa più ampio perché non si capisce quali operazioni si celino dietro questo comportamento scandaloso e irresponsabile. Forse qualche ente pubblico sta pensando di togliere le castagne dal fuoco al Fondo comprando decine di appartamenti vuoti? Sarebbe davvero inaccettabile e su questo vigileremo.
Oggi a 9 anni di distanza dal terremoto, grazie anche all’inerzia della precedente amministrazione, il risultato del regalo di decine di milioni di euro a banche e costruttori non può essere lo sfratto di famiglie pronte a pagare per intero un giusto fitto!
Il Sindaco, finora silente, si muova in fretta per fermare questo massacro sociale, non c’è più tempo da perdere.
L’Amministrazione si deve far carico di questa situazione facendo da tramite tra cittadini e Fondo immobiliare per concordare la loro permanenza negli appartamenti con fitto equo.
Noi per nostra parte faremo di tutto per scongiurare questa situazione di ingiustizia ed eviteremo quegli sfratti con ogni mezzo necessario”.

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Montereale, inaugurazione della biblioteca

Gio, 17/05/2018 - 14:37

Alto Aterno, altro importante traguardo. Inaugurazione biblioteca Falcone – Borsellino  di Montereale. (di Nando Giammarini per IlCapoluogo.it)

Nel contesto del “Maggio dei Libri”, manifestazione annuale che ha lo scopo di sensibilizzare alla diffusione della lettura, continuano le belle iniziative culturali all’I. C. Don Milani di Pizzoli plesso Falcone – Borsellino di Montereale. Dopo la straordinaria iniziativa  del 14 marzo scorso,  “Tra libri e Arte”  scrittura creativa con le classi I, II D  della scuola secondaria di primo grado che ha visto un grande successo  è la volta di un altro evento,   dello stesso tipo, di notevole spessore ed interesse: l’inaugurazione della biblioteca della scuola.    Diceva Carlo Cattaneo: “L’istruzione è la più valida difesa della libertà” e Nelson Mandela: “L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo” Mai affermazioni furono più veritiere,   giuste ed  ammirevoli.  La cultura  è di vitale importanza per la crescita sociale e civile del Paese poiché permette il trasferimento dell ‘ apprendimento  tra persone diverse tra loro per fede, tradizione, ideologia e lavora costantemente per la difesa e la salvaguardia della pace: bene supremo dell’intera umanità.  Offre, inoltre, la possibilità di  costruzione di un apparato di conoscenze e di saperi importanti al fine di migliorare le condizioni di vita e di sviluppo di migliaia di cittadini del mondo.   Una grandiosa donazione è stata fatta dal Fondo Libri solidarietà Cajana consistente in 567  testi, 65 numeri della rivista Archeo, 44 numeri della rivista Medioevo, 48 fascicoli e relative videocassette dell’Enciclopedia della natura e 48 numeri della rivista National Geographic. I libri sono stati man mano messi a disposizione dell’Associazione da varie Istituzioni: Biblioteca Provinciale “Salvatore Tommasi” di L’Aquila, Deputazione Abruzzese di Storia Patria, Fondazione Cassa di Risparmio di L’Aquila e  da alcuni cittadini di Cabbia. Analoga elargizione e stata operata, in uno slancio di solidarietà volto alla rinascita della biblioteca del centro dell’Alto Aterno, dal Rotary club   di Avezzano con oltre 400 libri quasi tutti nuovi. L’Associazione  culturale  “Te Roma Sequor” in memoria dell’avvocato Romolo Trichieri, per oltre trent’anni presidente della stessa,dona la biblioteca al Comune di Montereale quale contributo alla rinascita culturale del paese. Dulcis in fundo anche “l’Associazione Toscana per Voi” ha donato un numero consistente di libri. Essi sono meritevoli, come tutti, di valorizzazione,   poiché  contemplano  contenuti  di interesse storico, culturale, sociale.    Quest’omaggio   ha lo scopo di arricchire la biblioteca della scuola ed incentivare i bambini alla lettura. Premesso ciò salutiamo con viva soddisfazione l ’inaugurazione della biblioteca di Montereale, sabato 19 maggio alle ore 11.00,  convinti che la lettura ha un ruolo cardine non solo per approfondire gli argomenti ma per insegnare a scrivere bene. Alla cerimonia parteciperanno tra gli altri: il dirigente  scolatico, Antonio Lattanzi; il Sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi con il suo Vice, Carlo Marini; il presidente dell’Associazione culturale Solidarietà Cajana, Berardino Rocchi; il presidente del Rotary Club di Avezzano, Massimo Nicolai con alcuni soci. Sarà sicuramente una bella giornata che rende un servizio alla scuola e alla cultura. Grazie di cuore a tutti i “ donatori” ivi compresa la Pro Loco di Montereale per la generosa collaborazione offerta.

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