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Updated: 1 settimana 16 ore fa

Auto e moto rubate ritrovate sulla costa

Sab, 14/07/2018 - 14:02

La polizia ritrova in meno di un’ora due auto rubate in un’officina di via Saragat.

Brillante operazione della polizia dell’Aquila, che – insieme agli altri uffici del territorio – in meno di un’ora è riuscita a recuperare dei mezzi che erano stati rubati in un’officina di via Saragat. Auto ritrovate sulla costa. Indagini in corso per individuare i responsabili.

Auto e moto rubate all’officina.

Il furto è avvenuto ai danni di un’autofficina di via Saragat, dove sono state rubate due auto e una moto. L’allarme è scattato questa mattina, quando i proprietari si sono accorti del furto. I ladri avevano bucato la rete di recinzione e aperto i cancelli, riuscendo a portar via una moto da enduro, caricandola su una Volkswagen Tuareg, e anche un’Audi A4. Sul posto, la Squadra Volanti diretta dal dottor Giuseppe Maria Della Ragione, che ha immediatamente avviato le ricerche su tutto il territorio regionale, insieme agli altri uffici della polizia. La stretta collaborazione tra i vari uffici di polizia ha permesso l’immediato ritrovamento della Volkswagen Tuareg, regolarmente parcheggiata, senza la moto all’interno, a Tortoreto, mentre l’Audi A4 è stata ritrovata ad Alba Adriatica.

Sono in corso ulteriori indagini e controlli per identificare i responsabili.

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Categorie: L'Aquila

Panino e mortadella, sfottò a Pietrucci

Sab, 14/07/2018 - 10:45

Davanti l’emiciclo e giovani della Lega rispondono allo sciopero della fame di Pietrucci legato al ritardo nell’avvio dei lavori del quarto lotto della superstrada L’Aquila-Amatrice.

“È ridicolo come dopo 5 anni di sudditanza al Pd Pescarese, oggi Pietrucci irrompa sulla scena politica con questa azione inutile”.

È quanto dichiara il segretario dei giovani della Lega L’Aquila, Andrea Costantini. La foto postata su Facebook dal consigliere comunale Francesco De Santis mostra la bandiera della Lega sullo sfondo, mentre i giovani del partito di Salvini mangiano dei panini con la mortadella.  “L’Aquila e l’Abruzzo hanno bisogno di azioni concrete”.

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Categorie: L'Aquila

Gianluca Vacca, delega alla ricostruzione

Sab, 14/07/2018 - 10:26

Arrivano le deleghe per i sottosegretari del ministero dei Beni culturali. A Gianluca Vacca andranno la digitalizzazione del patrimonio e le attività per la ricostruzione post sisma.

Lo avevamo visto a L’Aquila lo scorso 28 giugno, in una visita scandita da sopralluoghi e riunioni. In quell’occasione il sottosegretario pentastellato aveva affermato, che a prescidere dalle deleghe, avrebbe seguito da vicino questa nuova fase della ricostruzione del Capoluogo d’Abruzzo e dei territori del centro Italia colpiti dal sisma. Ma oggi è arravita la delega. [la visita di Vacca: Vacca a L’Aquila, ‘Programmiamo la fine della ricostruzione’]

Il Decreto

Il sottosegretario al Mibact Gianluca Vacca, si legge nel decreto, è delegato a coadiuvare il ministro Bonisoli nelle attività concernenti la ricostruzione e la tutela del patrimonio culturale e paesaggistico colpito dagli eventi sismici, nonché l’attività di promozione e coordinamento degli interventi di digitalizzazione e innovazione riguardanti i beni culturali, paesaggistici e archivistici, unitamente all’attività relativa al diritto d’autore e alle funzioni svolte dalla Siae.

Vacca è inoltre delegato a curare le attività di promozione concernenti l’intera materia dell’educazione, della conoscenza del patrimonio culturale, della ricerca e del restauro, attraverso la realizzazione di intese e accordi con il ministero dell’Istruzione e dell’università. Nelle materie delegate il sottosegretario parteciperà in rappresentanza del ministero alle riunioni preparatorie del Comitato interministeriale programmazione economica (Cipe) nonché, se espressamente delegato dal ministro, alle unioni del medesimo comitato.

L’articolo due del decreto prevede che al sottosegretario Vacca è delegata, in coerenza con gli indirizzi del ministro, la firma dei decreti di variazione di bilancio concernenti i capitoli dei centri di responsabilità amministrativa del ministero e delle richieste di integrazione di competenze cassa.

L’articolo tre prevede che nelle materie delegate, nel rispetto del generale principio della distinzione tra atti di indirizzo politico e atti di gestione, il sottosegretario firma i relativi atti e provvedimenti, inclusi accordi e protocolli di intesa con la regione ed enti locali. Vacca è inoltre incaricato di rispondere in armonia con gli indirizzi del ministro, alle interrogazioni a risposta scritta, ad intervenire presso la Camera dei deputati e il Senato della Repubblica per lo svolgimento delle interpellanze o interrogazioni a risposta orale e a rappresentare il governo nell’ambito di lavori parlamentari relativi all’esame di disegni e proposte di legge, mozioni e risoluzioni.

All’articolo quattro si prevede che resta ferma la competenza del ministro sugli atti e provvedimenti che sebbene delegati siano dal ministro specificatamente a sé avocati o comunque direttamente compiuti.

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Pietrucci vittorioso, revoca lo sciopero della fame

Sab, 14/07/2018 - 10:16

Il Consigliere regionale abruzzese del Pd, Pierpaolo Pietrucci, lo scorso venerdì 12 luglio aveva attuato una battaglia non violenta contro i ritardi per la realizzazione del IV lotto della super strada l’Aquila – Amatrice.  L’Anas si impegna per velocizzare i lavori.

di Nando Giammarini

Questa è una storia infinita di una strada a veloce scorrimento, in corso d’opera da quarant’anni che più volte ha subìto battute d’arresto, per collegare due Regioni il Lazio e l’Abruzzo passando per l’Alto Aterno, in aree devastate dal sisma del 2009 e poi del 2016 e 2017 quindi a rischio desertificazione. Nonostante siano le più belle con il gioiello del lago di Campotosto e le altre tante bellezze naturali. L’infrastruttura in cui il Consigliere Democrat si era speso e non poco mettendoci la faccia – un’opera di primaria importanza per tutta l’Alta Valle dell’Aterno, alle prese con una paurosa congiuntura anche in seguito ai recenti eventi sismici – già finanziata e cantierizzata doveva partire lo scorso maggio ma a tutt’oggi ancora non se ne vede luce. Di qui la clamorosa e sacrosanta battaglia di Pietrucci poiché non è più accettabile il gioco al massacro del rinvio di un’artiera che deciderà il destino dell’Alto Aterno. Immediata la vicinanza e la solidarietà dei Sindaci dei territori interessati tra cui quello di Montereale, Massimiliano Giorgi; di Capitignano, Maurizio Pelosi e di tanti cittadini . L’opera riguarda un tratto di circa 6,4 km della strada statale 260 “Picente” nei comuni di Montereale e Capitignano, in provincia dell’Aquila. I lavori prevedono l’adeguamento della sede stradale a 9,5 metri complessivi, con 2 corsie da 3,5 metri, una per senso di marcia, e banchine laterali da 1,25 metri. Le opere previste includono la realizzazione di un tratto in variante al tracciato attuale in corrispondenza dell’abitato di Marana, l’adeguamento dei restanti tratti di sede stradale esistente e la realizzazione di nuove rotatorie e innesti per il collegamento con i centri abitati Dopo due giorni di protesta, visibilmente provato ma soddisfatto di aver ottenuto il risultato sperato, la sospensione ieri pomeriggio poco dopo le 18.00 della clamorosa decisione del digiuno ad oltranza. Ciò in seguito alla comunicazione dell’ Amministratore Delegato di Anas, Giorgio Vittorio Armani, che gli ha confermato – prima per telefono e poi con un sms – l’apertura dei cantieri entro il 15 settembre. Questo il comunicato girato,a caldo alla stampa dal Consigliere Pietrucci. Stanco e provato ma pienamente soddisfatto. E’ appena arrivata la comunicazione formale da parte dell’amministratore delegato dell’Anas Gianni Vittorio Armani, che ha preso personale impegno affinché la consegna dei lavori del quarto lotto della superstrada L’Aquila – Amatrice ci sia entro il 15 settembre. E’ la presa di posizione solida e autorevole che aspettavamo. Ho ricevuto altresì la telefonata del dottor Armani con la quale mi ha invitato a sospendere la forma di protesta non violenta apprezzando il lavoro svolto da me e dai sindaci sul territorio in questi anni per la facilitazione e lo sblocco delle procedure. Il nostro impegno, quello della gente, dei sindaci e il mio a supporto, sarà quello di accelerare il più possibile la realizzazione dell’opera. Il ringraziamento va a chi ha sostenuto me, gli amministratori e questi territori in tutte le forme possibili, soprattutto attraverso messaggi, telefonate, visite, incoraggiamenti”. L’impegno del consigliere continua , senza sosta, in tutte le sedi per sostenere e difendere l’Alto Aterno.

“E’ appena arrivata la comunicazione formale da parte dell’amministratore delegato dell’Anas Gianni Vittorio Armani, che ha preso personale impegno affinché la consegna dei lavori del quarto lotto della superstrada L’Aquila – Amatrice ci sia entro il 15 settembre”- così Pietrucci. “E’ la presa di posizione solida e autorevole che aspettavamo. Ho ricevuto altresì la telefonata del dottor Armani con la quale mi ha invitato a sospendere la forma di protesta non violenta apprezzando il lavoro svolto da me e dai sindaci sul territorio in questi anni per la facilitazione e lo sblocco delle procedure. Il nostro impegno, quello della gente, dei sindaci e il mio a supporto, sarà quello di accelerare il più possibile la realizzazione dell’opera. Il ringraziamento va a chi ha sostenuto me, gli amministratori e questi territori in tutte le forme possibili, soprattutto attraverso messaggi, telefonate, visite, incoraggiamenti”.

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Montereale, la vita nel doppio cratere

Sab, 14/07/2018 - 10:03

Viaggio nell’area del “doppio cratere”, vale a dire la zona colpita prima dal sisma del 2009 e poi da quello del 2016. Tra burocrazia e lungaggini “le ricostruzioni” stentano a partire.

Le speranze adesso si appuntano tutte sulla ordinanza n. 51 del 28 marzo 2018 riguardante gli “interventi di ricostruzione su edifici pubblici e privati già interessati da precedenti eventi sismici” che dovrebbe mettere un po’ di ordine nella normativa da applicare – scrive su SIR, servizio di informazione religiosa, il giornalista Daniele Rocchi.

“La strada qui è tutta in salita” e non solo perché Montereale (Aq), è posto a quasi 1000 metri di altitudine in cima ad un colle che si affaccia sulla vasta Alta Valle dell’Aterno, tra alture ricche di castagneti che arrivano fino ai 1500 metri di altezza. Da qui il confine laziale non è lontano: Amatrice è solo a 25 chilometri, con tutte le sue ferite sanguinanti provocate dal sisma del 24 agosto 2016. Un dolore condiviso con altri comuni abruzzesi come Capitignano, Campotosto, Cagnano Amiterno e Pizzoli, centri abitati i cui nomi sono risuonati a lungo nelle cronache del sisma del 6 aprile del 2009 (Aquila). È questa, infatti, la zona del cosiddetto “doppio cratere”, composta dai paesi colpiti sia dal terremoto del 2009 che del 2016, fino alle scosse del gennaio 2017. Lo sciame sismico non sembra voler abbandonare queste terre, così come la paura i suoi abitanti. Non basta conviverci con i movimenti della crosta terrestre per esorcizzarne la paura.

Nella storia locale resta viva la memoria del devastante terremoto del 1703 che distrusse L’Aquila e che cancellò quasi del tutto Montereale. Di quel passato restano il palazzo del ‘500 che aveva ospitato Margherita d’Austria, la torre civica e alcuni conventi. Oggi vestiti di impalcature e travi per evitare il crollo. Perché la terra trema ancora: ai primi giorni di giugno si sono registrate scosse di 3.1 con epicentro in diversi comuni tra cui Cagnano Amiterno e Montereale.

“La strada qui è tutta in salita” ripete il sindaco di Montereale, Massimiliano Giorgi, mentre nella casa comunale sfoglia l’ordinanza n. 51 del 28 marzo 2018 riguardante gli “interventi di ricostruzione su edifici pubblici e privati già interessati da precedenti eventi sismici”. Ricostruzione da queste parti è, come si suol dire, una ‘parola grossa’ e il sindaco lo sa bene. Il sisma del 6 aprile 2009 ha messo in ginocchio il comune aquilano che nel suo territorio annovera ben 36 frazioni. Pesanti i danni: crolli e lesioni degli edifici, chiese e scuole chiuse. Per tutto il 2010 movimenti tellurici hanno provocato l’attivazione della faglia che passa da Montereale al comune di Capitignano: circa 400 scosse fino al grado 4 della scala Richter ma senza vittime. Poi qualche anno di tregua per i circa 3000 abitanti, in gran parte artigiani e agricoltori. Il 24 agosto 2016, giorno del terremoto di Amatrice, è tornata la paura. Ai danni del 2009 si sono aggiunti quelli del 2016, alla ricostruzione del 2009, parzialmente partita, si è aggiunta quella del 2016, che attende di prendere il via.

“La strada qui è tutta in salita”anche perché l’ostacolo più grande da superare è, come per tutte le zone terremotate, “la burocrazia”. Una sorta di muro di gomma su cui rimbalzano le attese e le speranze di tanti cittadini che hanno perso, nel migliore dei casi, la casa e che chiedono venga ricostruita. Un muro che rende difficile il lavoro dei Comuni. “Per ciò che riguarda il sisma del 2009 – spiega il sindaco Giorgi – avevamo stilato i piani di ricostruzione come molti altri comuni limitrofi. Dovevano partire lavori per i primi aggregati di abitazioni ma il sisma del 2016 ha bloccato tutto. Abbiamo dovuto così sospendere ogni attività nelle more di accertamento dei danni del nuovo terremoto. La stessa cosa si è ripetuta anche per il sisma del gennaio del 2017 che ha visto come epicentro proprio la nostra zona”. Le speranze di ricostruzione ora sono tutte appuntate su questa ordinanza n.51:

“la nuova normativa – dice il primo cittadino di Montereale – ci consente di dare continuità al lavoro amministrativo già intrapreso senza azzerarlo. L’ordinanza stabilisce i criteri per poter andare avanti e ci attendiamo di vedere i primi frutti. Sia i tecnici che gli uffici comunali e della ricostruzione sanno cosa devono fare. In questo modo si può dare il via all’approvazione dei progetti e al ripristino dell’agibilità delle abitazioni”.

“Ma la strada resta tutta in salita”. Perché non è facile essere “due volte terremotati” ammette, con sorriso amaro, il sindaco. “La differenza tra un Comune terremotato una volta ed uno terremotato due volte è semplice: è come pensare ad una persona già malata che si trova a fronteggiare un’altra patologia. La situazione di tanti centri di queste aree interne è già precaria. Abbiamo problemi legati allo spopolamento, alla mancanza di lavoro, alla viabilità compromessa, all’età media elevata della popolazione.

Il sentimento prevalente che tocco con mano tra la popolazione è quello della rassegnazione.

Affrontare la sfida della rinascita di questi territori con queste premesse è davvero difficile”. Ma la speranza e la tenacia non fanno difetto da queste parti. Lo testimoniano i piccoli negozi aperti di Montereale che il sindaco definisce

“dei veri e propri presidi sociali perché non hanno utenza, non hanno clienti, non hanno guadagno ma stanno aperti e per una legge del governo sono costretti a pagare di nuovo le tasse. Una cosa inaccettabile”.

La pensano così anche Marcella Polidori e Adriana De Santis, di Montereale, mentre guardano i negozi ancora chiusi e gli aggregati di abitazioni inagibili – e per questo disabitate – che si rincorrono lungo il corso cittadino. “Qualche negozietto – dicono le due donne – ha riaperto sfruttando anche l’agibilità parziale. Ma è dura resistere. Mentre dopo il sisma del 2009 le tasse furono dilazionate in 10 anni al 40%, sul terremoto del 2016 e 2017 abbiamo dovuto pagare tutto al 100%. E così salteranno altri esercizi commerciali e piccole imprese. Nell’ultimo anno e mezzo, vale a dire dal sisma del gennaio 2017, qui hanno chiuso i battenti ben 7 attività commerciali. Per non parlare delle casette provvisorie che non sono state consegnate. Ci sono persone che vivono ancora in albergo”. “Rischiamo la desertificazione di questa terra – aggiunge il sindaco Giorgi – ma non lo permetteremo mai. Anzi, spero, da qui a qualche anno di poter dire che la ricostruzione c’è stata e con essa la rinascita economica, lavorativa e sociale”.

Tra gli edifici chiusi di Montereale anche la chiesa del Beato Andrea, ricostruita nel 1726 sulle rovine della preesistente chiesa duecentesca dedicata a Sant’Agostino. Era stata riaperta al culto ma il sisma di Amatrice l’ha resa di nuovo inagibile. Al suo interno, tra calcinacci e macerie, si trova la cripta che custodisce la teca d’argento contenente il corpo ancora intatto del Beato Andrea, morto nel 1479. La storia narra che 212 anni dopo la morte, il 13 settembre 1691, la salma del Beato levò in aria la mano destra a protezione di Montereale colpito da un violento terremoto. Allora come oggi.

“Il beato Andrea – dicono Marcella e Adriana – dovrebbe rialzare di nuovo la sua destra per spingere Montereale verso la sua ricostruzione materiale e la sua rinascita sociale ed umana”.

Perché speranza e fede vanno sempre a braccetto, anche tra le macerie.

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Destinazione L’Aquila, cosa visitare

Sab, 14/07/2018 - 09:53

Cosa visitare nel Capoluogo d’Abruzzo. Destinazione L’Aquila è lo spazio che Il Capoluogo dedica ai turisti che visitano la nostra città.

E’ sempre tempo di vacanze e gite fuori porta se si sceglie come meta una città come L’Aquila. «Gridarono tutti insieme: Facciamo una città così bella che nessun’altra nel regno le si possa paragonare», affermazione di Buccio di Ranallo, famoso per le sue cronache aquilane nella seconda metà del 1200, che fa eco fino ai giorni nostri. Molto è cambiato da allora: oggi c’è una intera generazione che vive in una città in rinascita, materiale e sociale insieme.

[per i turisti più sportivi e avventurosi: Destinazione L’Aquila, così la scopri sulla E-Bike]

Il Capoluogo d’Abruzzo è il cantiere più grande d’Europa che ospita una città al suo interno, che pian piano si scopre e si assapora. La ricostruzione mostra gioielli nuovi e sicuri, che lasciano senza fiato per i loro restauri meticolosi. Sì, L’Aquila è anche questo: una scuola di restauro che il mondo può ammirare.
Il turista che decide di passare qualche giorno nell’entroterra abruzzese non può non fare tappa a L’Aquila.
IlCapoluogo.it vi propone i siti di maggiore interesse, le attività più amate, i luoghi da visitare almeno una volta nella vita.

Cominciamo dal punto esatto in cui, nel 1254, è stata fondata la città: Borgo Rivera

Borgo Rivera è sicuramente il quartiere gioiello dell’Aquila, una porta importante della città dove si concentrano a poca distanza gli uni dagli altri le 99 Cannelle, il Munda, il convento di Santa Chiara, la chiesa di San Vito, Santa Maria del Ponte e il Parco delle Acque, un piccolo polmone verde da poco divenuto fruibile.

La Chiesa di San Vito – Restaurata a Giugno 2017

Piazza San Vito – Borgo Rivera

Essenziale, bianca, semplice. Così si presenta la Chiesa di San Vito a Borgo Rivera appena restaurata.
Spoglia di decori resta così sobria in una cornice tutta aquilana che concentra alcuni dei tesori più preziosi della città.
Costruita a metà del 1200, probabilmente subito dopo la fondazione di L’Aquila, nel nucleo originario della città. Si pensa, infatti, che tutto ebbe origine da Borgo Rivera. A una manciata di passi da qui c’è il Parco delle Acque, la zona conosciuta per la ricca concentrazione di acque sorgive, le stesse che alimentano le 99 Cannelle.

Le 99 cannelle

La fontana possiede novantanove mascheroni dai quali sgorga l’acqua. E’ certo che essa venne eretta sull’antico castello di Acquili che diede nome alla città. L’opera è stata completata in diversi periodi storici. La fonte comprende due vasche e, in origine, era destinata al lavaggio del bucato. La maschera di ogni cannella è diversa dalle altre. Novantatré contengono un fiore con rosone, simbolo del ciclo della vita; le rimanenti sono vuote e rappresentano le piaghe di Cristo. Per la tradizione, i mascheroni rappresentano i signori dei novantanove castelli che diedero vita alla città nel 1200. Tra tutti merita soffermarsi su quello dalla testa di pesce, posta sul lato destro: esso richiama la leggenda di Colapesce e, quindi, Federico II che contribuì alla fondazione dell’Aquila.

Munda

A pochi passi il turista può immergersi nello scrigno di opere d’arte del MundaMuseo nazionale d’Abruzzo, che nel dopo sisma, a partire dal 2015, si è ricollocato nei locali dell’ex mattatoio, dopo anni nel Forte Spagnolo. Il museo è una piacevolissima e ricca carrellata della cultura artistica abruzzese a cui si aggiungono proposte mensili molto interessanti: convegni, incontri, mostre e visite guidate. [L’arte ritrova casa, i gioielli del MUNDA – la gallery de IlCapoluogo.it] [Ingresso: 4,00 €; Riduzione 2,00 €  Giorni e orario apertura: Martedì-Domenica 8.30-19.30 Chiusura settimanale: Lunedì; Orario biglietteria: 8.30-19.00; Indirizzo: via Tancredi da Pentima]

Una passeggiata nel centro della città

Lasciamo Borgo Rivera e spingiamoci verso il cuore della città. Cosa vi aspettate di trovare? Tra l’esercito di operai a lavoro che affollano il centro dal mattino presto al pomeriggio ci sono le chiese, i palazzi, le case ricostruiti e restaurati. Le atti9vità commerciali che tornano ad accendere le loro luci in questa città che profuma di calce e cemento e i residenti, che sfidano polveri e cantieri.

Il centro, quando meno te lo aspetti, riscopre e regala un palazzo nuovo che fa bene al cuore degli aquilani. Ha vinto il com’era e dov’era in questo pezzo di città che nove anni fa veniva raso al suolo.
L’occhio del turista, ma anche dell’aquilano che visita di tanto in tanto il centro, è proiettato all’insù: i palazzi sullo sfondo del cielo e le gru.
Molti stanno vivendo la loro seconda vita, altri aspettano che la ricostruzione si accorga di loro.

Piazza Duomo con la sua Cattedrale ancora ferma al 2009, la Chiesa delle Anime Sante che nel prossimo autunno sarà riconsegnata alla città grazie al contributo del governo francese, invece, la si può ammirare da fuori: il restauro è ulimato e la cupola è tornata al suo posto. [Approfondisci qui: Restauro Anime Sante]

Tutt’intorno un dedalo di vicoli che attendono nuova vita. Prima pullulavano di negozi, artigiani locali, erano il cuore dell’Aquila più genuina. Ora il turista vi troverà cantieri in corso che fanno guardare al futuro.

A una manciata di passi la chiesa di San Giuseppe Artigiano su via Sassa, luogo di culto molto gettonato in città. Il turista qui potrà trovare locali, ristoranti e negozi di nuova apertura. [Approfondisci qui: L’Aquila, sei nuove aperture e altre imminenti]

Non resta che spostarsi verso la villa comunale. Attraversiamo corso Federico II e ci troviamo in una delle zone più suggestive. L’Emiciclo appena riconsegnato alla città si mostra in tutta la sua bellezza ed è un unicum con la villa comunale. [Approfondisci qui: Il nuovo Emiciclo, il giorno dell’inaugurazione]

San Bernardino

Basilica di San Bernardino

La chiesa di San Bernardino si trova al termine dell’omonima e scenografica scalinata, nel centro storico dell’Aquila, a circa 600 m dal Forte Spagnolo.
La costruzione di una chiesa che custodisse degnamente le spoglie di San Bernardino da Siena (1380-1444) – il suadente predicatore dell’Ordine dei Frati Minori morto a L’Aquila e proclamato santo nel 1450 – fu fortemente voluta dall’influente frate Giovanni da Capestrano. In un primo momento i frati conventuali si opposero alla costruzione della chiesa, tuttavia i lavori furono avviati e portati a compimento tra il 1454 e il 1472.
Il terremoto del 1703 danneggiò gravemente la chiesa, che fu ristrutturata secondo le modalità stilistiche e architettoniche dell’epoca.
Nel 1946, per volere di papa Pio XII, la chiesa ha ricevuto il titolo onorifico di basilica minore.
Il violento terremoto del 6 aprile 2009 ha compromesso la parte absidale della chiesa e ha parzialmente distrutto il campanile.
I restauri, subito avviati, ne hanno consentito la riapertura il 2 maggio 2015.
All’esterno il visitatore potrà subito rendersi conto che l’imponente facciata in pietra calcarea è la protagonista indiscussa dello spazio urbano circostante. Rimasta incompiuta, fu totalmente riprogettata nel 1525 dall’artista Nicola Filotesio, detto Cola dell’Amatrice, il quale ripropose lo schema tipico delle facciate delle chiese abruzzesi, scandendo lo spazio in tre livelli orizzontali a loro volta suddivisi in tre spazi verticali mediante colonne. Nel primo livello si trovano i tre ingressi della chiesa, nel secondo vi sono due aperture circolari e una trifora, mentre nel terzo si apre il rosone. Può essere interessante notare che, ai fianchi del rosone, sono visibili due “trigrammi bernardiniani”, ossia le lettere JHS – abbreviazione del nome Jesous in lingua greca antica – circondate da un sole con dodici raggi.
L’interno della chiesa è a croce latina ed è composto da tre navate e da un vano ottagonale, coperto da una cupola. Lungo la navata destra, la seconda cappella custodisce la splendida pala d’altare in terracotta smaltata, opera di Andrea della Robbia, nipote del famoso artista fiorentino Luca della Robbia, raffigurante l’Incoronazione della Vergine, la Resurrezione ed episodi della vita di Gesù. Nell’ultima cappella la vista è subito attratta dall’imponente monumento funebre del santo, in marmo, realizzato dall’artista Silvestro di Giacomo da Sulmona (detto anche Silvestro dell’Aquila) negli anni 1488-1504, su richiesta del facoltoso mercante aquilano Jacopo di Notar Nanni.
Infine, avviandosi verso l’uscita, il visitatore potrà ammirare il prezioso soffitto in legno e oro e il maestoso organo posto sull’ingresso principale, entrambi settecenteschi.

L’interno di Collemaggio

Basilica di Santa Maria di Collemaggio

L’edificio religioso della Basilica di Santa Maria di Collemaggio nasce nel 1287 per volere di papa Celestino V. É il monumento religioso più significativo della città. Esso custodisce la prima Porta Santa del mondo e ospita ogni anno un giubileo molto singolare. Il complesso monumentale offre un’ articolata commistione tra gli stili architettonici del romanico, gotico e barocco.

[Guarda il video: Collemaggio è tornata 20 dicembre 2017]

A sinistra si erge la prima Porta Santa della storia, testimonianza concreta della Bolla della Perdonanza con cui Celestino V concedeva l’indulgenza a tutta l’umanità se si fosse attraversata la Porta nelle giornate del 28 e 29 agosto. La pavimentazione interna della Chiesa riprende le forme geometriche della facciata e altri disegni che si ipotizza si ricolleghino ai templari. La cappella dell’altare maggiore possiede una elegante bifora che illumina gli affreschi del Cinquecento. Ai lati le nicchie nelle cappelle offrono opere del Quattrocento. Nonostante il terremoto del 2009 abbia danneggiato in parte la Chiesa, lasciò intatto il mausoleo con le reliquie di Papa Celestino V.

[Approfondisci il primo Giubileo della Storia: L’Aquila e la Perdonanza, dal 2009 a oggi] Palazzetto dei Nobili

Il Palazzo della Congregazione dei Nobili, meglio noto come Palazzetto dei Nobili e, in precedenza, come Oratorio dei Nobili  è un palazzo storico dell’Aquila. A livello topografico costituisce il centro esatto della città dentro la cinta muraria; di questa particolarità si trova riscontro nel bassorilievo posto sul lato orientale dell’edificio, quello rivolto verso via delle Aquile e piazza del Palazzo, e realizzato dai gesuiti nel XVIII secolo.

Forte Spagnolo, Castello Cinquecentesco

Il Forte Spagnolo aquilano è una monumentale fortezza edificata intorno al 1534 ad opera dell’architetto spagnolo Pirro Aloisio Scrivà, collocata nel punto più alto della città abruzzese.
Si tratta di un forte ben conservato nato fondamentalmente per scopi difensivi durante l’egemonia spagnola che non venne mai sfruttato in termini bellicosi ma bensì, nel ‘600, fu la residenza del governatore spagnolo.
Il Forte Spagnolo fu protagonista di restauri intorno al 1961 ed era la sede del Museo Nazionale d’Abruzzo prima del terremoto.

[visita il sito del comune: http://www.comune.laquila.it/]

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Addio a Pio Rapagnà, l’onorevole del popolo

Sab, 14/07/2018 - 09:52

Ci lascia Pio Rapagnà, politico e protagonista di migliaia di battaglie civiche, è morto nella notte.

Pio Rapagnà si è spento all’ospedale di Giulianova, dove era stato ricoverato il 20 maggio per la scoperta di una malattia. Aveva 73 anni.
Nato a Roseto degli Abruzzi, ha vissuto la sua lunga appartenenza all’universo della sinistra teramana con approccio laico e indipendente. Leader di movimenti civici come il ‘Comitato inquilini d’Abruzzo’, ‘Mia Casa’ e ‘Città per vivere’, è transitato per varie forze politiche, da Democrazia Proletaria al Partito Radicale, senza mai lasciarsi ingabbiare dalle logiche partitocratiche.
Nel 1992 fu eletto alla Camera proprio nelle file del Partito Radicale, al fianco di Marco Pannella e affrontò con grande impegno il suo incarico, presentando 30 proposte di legge e intervenendo 70 volte in aula, nei soli due anni in cui sedette alla Camera, prima dell’interruzione anticipata della legislatura.

L’onorevole a fianco del popolo

Sempre in prima linea, con manifestazioni, petizioni e scioperi della fame, nelle battaglie per il diritto alla casa o in difesa dell’ambiente, fu tra i primi ad intraprendere una mobilitazione per la riduzione dei costi della politica in Abruzzo.

Rapagnà lascia la moglie Giovanna e la figlia Annalisa. Nel pomeriggio la salma sarà trasferita al Palazzo del mare di Roseto degli Abruzzi, dove sarà allestita la camera ardente. I funerali si svolgeranno lunedì, alle 11, nella chiesa del Sacro Cuore a Roseto.

Le condoglianze della radazione alla famiglia Rapagnà.

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I Cantieri, weekend con danza e musica

Sab, 14/07/2018 - 07:05

Per I Cantieri dell’Immaginario due appuntamenti nel weekend con il Gran ‘Galà della danza’ e con ‘Michele Mirabella racconta…’.

Sabato 14 luglio, alle 21.30, sempre nel piazzale antistante il palazzo dell’Emiciclo, andrà in scena “Gran Galà della danza”, a cura di Inscena (con Ambeta Toromani, Alessandro Macario e Amilcar Moret Perez). Lo spettacolo unisce i diversi linguaggi della danza. Un particolare ensemble che rivisita la tradizione, dalle arie celebri del repertorio lirico alla musica dei cantautori italiani, utilizzando un linguaggio contaminato.

Domenica 15 luglio, alle 21.30, stessa location per “Michele Mirabella racconta…”, presentato dall’Istituzione sinfonica abruzzese. Michele Mirabella, con la direzione di Giancarlo De Lorenzo, accompagna il pubblico in una guida all’ascolto di famose pagine musicali eseguite dall’Orchestra sinfonica abruzzese, alla riscoperta del valore del melodramma nella storia e nella cultura del nostro Paese. Il programma di divide in due momenti. La prima parte è dedicata a Gioacchino Rossini, la seconda a tre pagine celebri del melodramma italiano, dalla più antica, quella di Paisiello, alle due più moderne, Traviata e Intermezzo di Cavalleria Rusticana.

Lunedì 16 luglio, sempre alle 21.30 nel piazzale antistante il palazzo dell’Emiciclo, il gruppo Emotion presenta lo spettacolo di danza “Farà di te un sol boccone!”, con la coreografia di Francesca La Cava, la drammaturgia di Anouscka Bradacz e le musiche degli studenti del Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila.

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Temperature in aumento, instabilità da lunedì

Sab, 14/07/2018 - 06:28

Tempo stabile con temperature in aumento al centro-sud, instabile al nord.

La nostra penisola continua ad essere interessata da un promontorio di alta pressione di matrice nord-africana che, nelle prossime ore, continuerà a garantire condizioni di tempo stabile e temperature in ulteriore aumento soprattutto sulle regioni centro-meridionali, mentre le regioni settentrionali saranno interessate dal transito di masse d’aria umida di origine atlantica che favoriranno episodi di instabilità sull’arco alpino ma, localmente, anche sulla Pianura Padana centro-orientale e sulle regioni nord-orientali. Non cambierà di molto, dunque, la situazione meteorologica nelle prossime ore, anche sulla nostra regione proseguirà il tempo stabile con temperature massime in ulteriore aumento, specie sul settore occidentale, tassi di umidità in aumento lungo la fascia costiera e collinare; inoltre con la rimonta dell’anticiclone nord africano è previsto l’arrivo di polvere/sabbia in sospensione in quota soprattutto sulle regioni centro-meridionali e sulla Sardegna, specie nel fine settimana. A partire da domenica assisteremo ad una graduale attenuazione dell’alta pressione ad iniziare dalle regioni settentrionali e ciò potrà favorire la formazione di temporali anche sull’Appennino centrale, specie nel pomeriggio-sera, con fenomeni che potranno interessare anche la nostra regione, in particolare le zone montuose e pedecollinari che si affacciano sul versante adriatico. Da lunedì, a causa dell’ulteriore cedimento dell’alta pressione, masse d’aria fresca di origine atlantica raggiungeranno in maniera più decisa le nostre regioni centro-settentrionali e, di conseguenza, assisteremo ad un deciso aumento dell’instabilità dal tardo pomeriggio-sera, anche sulla nostra regione, dove sono attesi rovesci e manifestazioni temporalesche in serata-nottata e nella giornata di martedì.

Sulla nostra regione si prevedono condizioni generali di cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso con possibili annuvolamenti nel corso della giornata, specie a ridosso dei rilievi durante le ore centrali della giornata e nel corso del pomeriggio. Temperature e tassi di umidità in ulteriore aumento nel fine settimana. Poche novità nella giornata di domenica con cielo prevalentemente sereno o poco nuvoloso, tuttavia nel pomeriggio e nel tardo pomeriggio saranno possibili formazioni temporalesche che, dalle zone montuose, potranno estendersi verso le zone pedemontane e collinari che si affacciano sul versante adriatico, attenuandosi in serata e in nottata.

Temperature: In ulteriore lieve aumento, specie nei valori massimi, in particolare sul settore occidentale della nostra regione.
Venti: Deboli a regime di brezza.
Mare: Generalmente quasi calmo o poco mosso.

(Giovanni De Palma – abruzzometeo.org)

 

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Torna sul Gran Sasso l’armadietto della memoria

Ven, 13/07/2018 - 15:09

Jemo ‘nnanzi riporta sul Gran Sasso l’armadietto della memoria

Nel mese di settembre del 2015 il Gruppo Aquilano di Azione Civica Jemo ‘nnanzi venne autorizzato a recuperare l’armadietto che nel 1934 era in dotazione al personale dell’intermedia della funivia del Gran Sasso. Ciò per evitare che il tempo o eventuali atti vandalici lo deteriorassero ulteriormente ed in maniera irrimediabile. Lo stesso venne poi esposto come “Armadietto della Memoria” al Festival della Montagna nel successivo mese di ottobre. Questa azione civica voleva salvare quella memoria del nostro recente passato, che potesse auspicabilmente contribuire a costituire un Museo del Gran Sasso d’Italia. L’armadietto è stato custodito dal Gruppo in attesa di poterlo esporre in uno spazio comunale adeguato e, poiché ora è stato riaperto l’Ostello di Campo Imperatore, debitamente ristrutturato ed in cui vi sono già esposti reperti d’epoca della Funivia del Gran Sasso, si è chiesta autorizzazione per poterlo far posizionare in loco. Ottenuta l’autorizzazione l’armadietto della Memoria è stato consegnato ai fratelli Andrea e Daniele Mancini, gestori dell’Ostello, ed ora è ivi esposto, con l’auspicio che contribuisca a far crescere il Museo del Gran Sasso, che tanta attenzione riscuoterebbe e tante emozioni susciterebbe a livello turistico e non solo. Altre azioni da parte del Gruppo sono in corso a riguardo. Jemo ‘nnanzi.

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Uffici Giudiziari, ci saranno 2 postazioni salvavita

Sab, 07/07/2018 - 18:23

Inaugurazione postazioni salvavita presso Uffici Giudiziari di via XX Settembre.

Sono state donate due postazioni salva-vita con Defibrillatore Automatico Esterno che saranno messe a disposizione del personale, degli utenti degli Uffici Giudiziari e dei cittadini in Via XX Settembre.

Ne dà comunicazione l’Associazione Azimut, unitamente alle Autorità del Palazzo di Giustizia.

In occasione della cerimonia inaugurale di martedì 10 luglio alle ore 11:00 è convocata una conferenza stampa per tracciare il percorso compiuto dall’Associazione dal novembre 2017 ad oggi.

«Da mesi l’associazione ha intrapreso una campagna di sensibilizzazione cittadina denominata Io C’entro – L’Aquila Città Cardioprotetta ed attivato una contestuale raccolta di fondi che, grazie al contributo di enti, aziende e privati, ha permesso l’acquisto di defibrillatori automatici esterni (DAE) da installare in punti “sensibili” della Città (zone ad elevata frequentazione, centri commerciali, uffici pubblici, impianti sportivi etc.) al pari di quanto già attuato in tante altre realtà urbane nazionali ed europee.»

«Grazie al contributo del Personale della C.O. del 118 dell’Ospedale S. Salvatore è iniziato, inoltre, un contestuale programma di formazione gratuita all’uso dei DAE con corsi BLS-D riservati ai “laici” (cittadini, commercianti, studenti) con l’intento di istruire i cittadini a prestare il primo soccorso in caso di arresto cardiaco in attesa dell’arrivo del soccorso avanzato della Centrale Operativa del locale 118.»

«In tale contesto abbiamo ritenuto indirizzare la nostra attenzione logistica anche agli Uffici Giudiziari ed all’antistante Via XX Settembre permettendo, ad oggi, la formazione di circa 30 “laici” tra dipendenti, personale di vigilanza ed avvocati che sono stati istruiti alla rianimazione cardiopolmonare con uso del defibrillatore. Durante la cerimonia saranno consegnati gli attestati di partecipazione ai corsi effettuati.»

«Le due colonnine saranno donate alla cittadinanza grazie al contributo della Banca di Credito Cooperativo – che ha già permesso l’installazione di altre postazioni salvavita nell’ambito della nostra campagna – e dell’Avv. Maurizio Cora, in ricordo della figlia Antonella, scomparsa durante il sisma del 2009.»

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Immortalati, il social contest estivo di Taffo

Sab, 07/07/2018 - 17:42

La genialità della valenza apotropaica colpisce ancora.

Taffo Funeral Services lancia l’ultima iniziativa social dalla sua pagina Facebook e dal sito web e in un solo giorno piovono reazioni e commenti: con le prime 24 ore del lancio del gioco social sono stati raggiunti infatti ben 100.000 contatti.

Immortàlati “Immortalati, commenta e vinci” è l’esortativo con cui i pubblicitari della nota agenzia invitano i follower a scattarsi un selfie davanti a una delle filiali che sono:

Roma – Via Urbana n.86
Roma – Via Casilina n.1044
Roma – Via Di Porta Medaglia n.21
Aprilia – Via Delle Margherite n.171
L’Aquila – SS 80 KM 2.800
Nettuno – Via Santa Maria n.62
Anzio – Via di Valle Schiola n.120/B
Montereale – Via del Municipio, n.1
Poggio Picenze – s.s.17 km 48,700

 

Una sorridente modella nella foto che sponsorizza l’iniziativa si mette in posa davanti a una delle sedi Taffo addirittura con il segno di vittoria, mentre in basso a destra campeggia lo slogan “Grattati e vinci”.

«L’iniziativa si svolgerà a tappe: 4 tappe da superare durante l’estate per vincere un gadget, che sarà diverso per ogni prova» racconta Piero Taffo.

«Tranne la prima prova che andrà dal 6 al 12 luglio, per ogni prova ci saranno 15 giorni di tempo per giocare, commentando il post con la foto /video richiesta. Non saranno validi doppioni e prenderemo in considerazione solo la prima foto inserita.»

 

Prima prova dal 6 al 12 Luglio – si vince una tshirt TAFFO

Seconda prova dal 13 al 26 Luglio – si vincono le infradito TAFFO

Terza prova dal 27 al 9 Agosto– si vincono gli occhiali da sole TAFFO

Quarta prova dal 10 al 23 Agosto – si vince il telo mare TAFFO

 

In sole 24 ore già ci sono foto di partecipanti, reazioni, commenti e addirittura richieste di aperture di nuove filiali in Lombardia.

Il social contest della scaramanzia intelligente è ufficialmente partito, tracimando e rompendo gli argini anche dello scetticismo più nero.

«Vogliamo rimanere vicino ai nostri sostenitori anche d’estate e rendere il contatto con loro ancor più interattivo. Fare rete, fare gioco di squadra, come i nostri punti vendita e le nostre filiali, che lavorano di progettazione e di cooperazione per quello che sono: una famiglia.» prosegue Taffo.

Infatti, le foto già inviate sulla pagina facebook come commento al post sono svariate e provenienti da Anzio, Roma, L’Aquila e le altre sedi Taffo: followers gotici in tema con la tutta la letteratura legata al trapasso o colorati sposini in viaggio di nozze che si fermano davanti all’insegna per partecipare al gioco. Una grande famiglia unita che lavora e che non sbaglia un colpo nella comunicazione social.

 

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Annunziata, Guano, proteste e competenze

Sab, 07/07/2018 - 15:22

Si leva la protesta in quel di San Demetrio.

Argomento del contendere: lo status in cui versa la Chiesa dell’Annunziata.

Come già denunciato dal Il Capoluogo alcuni abitanti di San Demetrio nel corso di questi anni hanno segnalato più volte la situazione al Segretariato Regionale dei Beni culturali e alla Curia, non ottenendo però alcuna risposta.

«Un gioiello abruzzese del Seicento abbandonato a se stesso» avevano commentato amaramente.

Gli stessi abitanti hanno rivolto ultimamente un appello al sindaco di San Demetrio, Silvano Cappelli, per salvare la Chiesa dal guano e dalle infiltrazioni.

Il sindaco Cappelli ha parlato a cuore aperto della situazione ai microfoni del Capoluogo.

«Conosco bene la situazione di cui parliamo ma va fatta chiarezza. Innanzitutto l’immobile non è di proprietà del Comune di San Demetrio ma della Curia.»

«Inoltre l’immobile è inagibile, tradotto: non si può entrare. Lei entrerebbe a casa di qualcuno senza per giunta il permesso di farlo?»

Aspetto sanitario

Sono stati effettuati dei sopralluoghi da parte del personale sanitario ASL e il servizio di Igiene, epidemiologia e sanità pubblica ha inviato formalmente una lettera in cui viene specificato che la “notevole quantità di guano emana un forte e caratteristico odore sgradevole percettibile anche lungo il perimetro esterno dell’edificio e che potrebbe peggiorare con la stagione estiva”, come riportato dal Messaggero.

«La ASL ha effettuato dei rilievi e ha informato il Comune di San Demetrio della situazione, cioè nello specifico mi ha inviato una lettera in cui si parla di “odore sgradevole, percettibile dall’esterno” causato dal guano. Io sono un organo di autorità sanitaria ma perché io intervenga, sarebbe necessario che la ASL dichiarasse lo stato di emergenza sanitaria.»

 

«Io ho formalmente risposto alla lettera due mesi fa, chiedendo esplicitamente alla ASL di dichiarare se si tratti di un’emergenza sanitaria o meno. Ad oggi non ho ricevuto risposta.» «Se non viene attestato un pericolo o un’emergenza sanitaria quell’immobile rimane chiuso fino a quando non vi sia la possibilità di fare un intervento strutturale.»

 

«E qui si rientra nel discorso dell’erogazione dei contributi per la ricostruzione. Questo discorso peraltro è afferente al MIBACT»

«È da precisare oltretutto che questo problema riguarda tutte e 7 le chiese di San Demetrio che sono chiuse e tutte le chiese del comprensorio chiuse e/o crollate, non solo la Chiesa dell’Annunziata.»

 

I beni culturali da recuperare

«Durante l’emergenza fu fatta una ricognizione su tutte le chiese. All’epoca la Soprintendenza, in collaborazione con Legambiente, tolse solo i quadri del Patini che si trovavano nella Chiesa della Madonna dei Raccomandati. Per le altre opere evidentemente ha demandato al legittimo proprietario che, ripeto, non è il Comune di San Demetrio.»

 

Le competenze «In conclusione la situazione è complessa: la proprietà non è del Comune poiché la proprietà è della Curia. La Curia, a sua volta, non ne ha la responsabilità formale poiché essa è in capo al MIBACT per quanto riguarda progettazione e contributo e in tutto ciò aggiungo che non vi è neanche una dichiarazione di emergenza sanitaria.»

«Faccio l’amministratore da 20 anni, le persone mi conoscono – conclude Cappelli -. Se ho una responsabilità me la prendo, le mie competenze e responsabilità le conosco bene. Se la ASL dovesse dichiarare che vi è effettivamente un’emergenza a quel punto, come massima autorità sanitaria locale, io interesserò il proprietario che a quel punto si assumerà i costi della bonifica. In assenza di ciò di certo non posso agire arbitrariamente.»

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ASM, Raccolta straordinaria rifiuti ingombranti

Sab, 07/07/2018 - 14:08

L’ASM in questi giorni sta provvedendo ad una raccolta straordinaria dei rifiuti Ingombranti abbandonati nei “Progetti Case”.

Si definiscono ingombranti tutti quei rifiuti che, per natura e dimensione, non possono essere gettati all’interno dei cassonetti stradali, né tantomeno abbandonati a fianco dei cassonetti: comunemente si tratta di rifiuti di beni di consumo durevoli e di arredamento domestico: mobili e materiali da arredo, materassi, grandi elettrodomestici (e.g., frigoriferi, lavastoviglie, lavatrici, cucine, televisori, computer, stampanti), sanitari (e.g., WC, vasche da bagno, lavabi) provenienti da locali e luoghi di privata abitazione.

ASM dà l’opportunità a tutti i cittadini residenti nel Comune dell’Aquila di smaltire gratuitamente i rifiuti ingombranti attraverso il Centro di Raccolta Rifiuti sito a Bazzano Via degli Opifici.

Gli utenti potranno portare nel Centro di Raccolta: Ingombranti, RAEE, Imballaggi di carta cartone, vetro, plastica, legno, alluminio, ferro, sfalci e potature, batterie, accumulatori, ecc. seguendo le disposizioni.

L’Apertura al pubblico è LUN / VEN: 8.30 – 13.30 e 14.30 – 17.30;
SAB: 8.30 – 12.30.

Si accede, al centro raccolta, forniti di documento di riconoscimento in corso di validità e se necessario altra documentazione richiesta dall’addetto. L’utente deve conferire direttamente nei contenitori e/o negli spazi indicati dal personale addetto e comunque già segnalati da apposita cartellonistica. Qualora il rifiuto non fosse ritenuto idoneo, è facoltà del personale addetto, respingere il conferimento.

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Cantieri, ‘improvvisazione e autoreferenzialità’

Sab, 07/07/2018 - 13:08

Cantieri dell’Immaginario e Fondi 4%: quali prospettive per il 2021? «Quella dei Cantieri dell’immaginario 2018 è una storia fatta di improvvisazione e autoreferenzialità.»

Così si esprime Coalizione Sociale in una nota.

«Prima la chiamata diretta a totale discrezione, senza alcun avviso pubblico di alcune Istituzioni culturali della città per mettere insieme un cartellone di attività estive. A seguire, dopo 1 anno di silenzio, arriva l’atto di indirizzo 2018 per il programma di sviluppo culturale finanziato con il 4% dei fondi per la ricostruzione: i Cantieri dell’Immaginario su individuazione diretta e discrezionale dell’Amministrazione ricevono 240.000 €. Infine (!) arriva l’individuazione del Direttore artistico che, dietro compenso di 20.000 €, dovrà: raccogliere le proposte artistiche delle Istituzioni culturali, collazionare il programma della manifestazione, collaborare con il TSA nell’organizzazione logistica. Cioè tutto quanto è stato già fatto di gran corsa nel mese precedente. Una gestione frettolosa e improvvisata.»

«Tutto questo – per inciso – non lo fa l’Assessorato Cultura con il relativo Settore, che non tocca palla e si accontenta di fare presenza in conferenza stampa e gestire alla bell’e meglio il misero capitolo del bilancio dedicato alla cultura, ma il Sindaco attraverso la Segreteria generale. Per la serie: la ciccia vera me la gestisco io e solo io. Per carità, contenti loro…»

«Raccontata così ci sarebbe da sorridere, se non fosse che la scelta delle Istituzioni coinvolte tramite chiamata diretta ha suscitato prevedibili e sacrosante polemiche da parte degli esclusi a priori, polemiche che certo non fanno bene a un tessuto composto da piccole e grandi realtà che – a chiacchiere lo dicono tutti – dovrebbero “fare rete” e “creare sinergie”.»

«Ci sarebbe da sorridere se non fosse che un tesoretto così importante ma limitato nel tempo – 13,2 milioni in 5 anni a scendere dal 2016 al 2020, quest’anno siamo già al giro di boa – potrebbe e dovrebbe essere finalizzato, anche nello spirito iniziale, a far crescere professionalità e competenze, a promuovere il territorio attraverso eventi di risonanza nazionale, e anche alla realizzazione di una sorta di “incubatore della creatività” per attrarre verso la città talenti e risorse imprenditoriali esterne; in generale insomma ad innescare nei cinque anni di finanziamento previsti, processi virtuosi per consolidare la prospettiva della “città della conoscenza”, un concetto tanto sbandierato quanto inattuato.»

«E invece il budget più cospicuo è dedicato ad eventi e iniziative che – programmati all’ultimo minuto semplicemente sulla base della pur pregevole offerta delle Istituzioni del territorio e rivolti in sostanza solo a “riportare gli aquilani in centro” almeno nelle sere estive – rischiano di non avere alcun seguito a partire dal 2021 quando saranno finiti i fondi!»

«Una visione totalmente senza respiro!»

«E a proposito del recupero di immobili per finalità socio-culturali: a che punto è l’ex asilo occupato sgomberato dal vuoto giusto un anno fa? perché si sta rinunciando alla riqualificazione dell’ex O.P. di Collemaggio con il Parco della luna? Sono tutti interventi già finanziati!»

«Infine per i restanti 200.000 € da mettere, invece, a bando per il finanziamento di eventi e attività per l’anno 2018, non c’è ovviamente ancora traccia di alcun avviso. Tutto in linea, del resto, con i ritardi nell’erogazione dei contributi: gli operatori culturali e, a cascata, lavoratori e fornitori aspettano ancora la liquidazione delle attività del 2017.»

«Ritardi e mancanza di trasparenza, di programmazione e di spazi dedicati sono tra le criticità evidenziate anche nel corso dell’incontro con le Istituzioni e Associazioni culturali che abbiamo promosso il 27 giugno, a cui intendiamo dare seguito con iniziative consiliari e nuovi appuntamenti.» prosegue Coalizione Sociale, che conclude:

«E se è apprezzabile la destinazione delle economie delle precedenti annualità al decennale del sisma 2009 (circa 400.000 €), è doveroso cominciare a lavorare in questo senso fin da subito. Purtroppo la programmazione stando a questi atti e a quello che abbiamo visto in genere in questo primo anno – non sembra esattamente il forte di questa Amministrazione.»

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Urban Center, eletti probiviri e revisori

Sab, 07/07/2018 - 11:52

Ultime nomine per l’Urban Center. Eletti i probiviri e i revisori dell’Associazione.

In poco più di un mese l’Urban Center si dota di tutte le cariche istituzionali previste dallo Statuto per il suo pieno funzionamento.

Ieri, venerdì 06 luglio, l’Assemblea si è riunita nella sede di Palazzetto dei Nobili per l’elezione del Comitato dei Probiviri e del Collegio dei Revisori, gli organi ausiliari previsti dallo Statuto la cui nomina conclude l’iter di affidamento degli incarichi che danno piena rappresentanza e operatività all’Associazione.

Luciana Piccirilli (Ass. La Fabbrica di cioccolata), Maria Rita Acone (Ass. Archeoclub), Mario Di Giorgio (Delegato Ordine degli Ingegneri), Carlo Peretti (Presidente pro tempore Ordine degli Avvocati), Paolo Tella (Consorzio L’Aquila 2009) saranno i membri del Comitato dei Probiviri, incaricato di risolvere le eventuali controversie interne e valutare i comportamenti dei soci
contrastanti con i fini statutari.

Faranno invece parte dei Collegio dei Revisori dei Conti, chiamato a verificare la regolarità della gestione contabile, Rita Bufalini (Athena Consulting Srl e Social Mar Onlus), Carmine Basile (Delegato Forum Terzo settore), Fabio Troiani (Delegato Ass. Viviamolaq).

Soddisfatta e grata della collaborazione profusa da parte dei soci nella scorrevole individuazione delle cariche sociali, la Presidente Giulia Tomassi ha concluso i lavori dell’Assemblea con una struttura organizzativa completa e annunciando la volontà di programmare in breve tempo le attività con il Comitato Scientifico e l’Assemblea da proporre per un’effettiva ed efficace dialettica con la cittadinanza e le istituzioni.

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Due a Due, l’Arte sui ponteggi aquilani

Sab, 07/07/2018 - 11:19

L’arte di Andrea Pazienza e Tanino Liberatore in mostra sui ponteggi aquilani.

Off Site Art  è l’artefice di Due a Due”, un ciclo di installazioni site specific frutto della collaborazione tra due illustratori o fumettisti italiani e parte del progetto di arte pubblica che dal 2014 accompagna la ricostruzione della città con delle gigantografie d’artista sui ponteggi degli edifici danneggiati dal terremoto del 2009.

Dopo le illustrazioni di Sarah Mazzetti ed Emiliano Ponzi, venerdì 6 luglio sui ponteggi dell’Impresa di Costruzioni Generali Ingg. Frezza spa (via Castello) sono state installate quattro opere grandi fino a 9 metri firmate da due giganti del fumetto: Andrea Pazienza e Tanino Liberatore. 

Lei immagini sul ponteggio Frezza scelte per L’Aquila, a cura di alino (Comicon), sono un omaggio ai loro personaggi più noti, diventati delle icone, vive nell’immaginario collettivo per essere apparse nelle copertine di importanti pubblicazioni di settore e non solo.

Dal 2014 Off Site Art ha realizzato 56 installazioni nel centro storico della città, con una media di 18 artisti esposti all’anno.

Grazie all’efficienza e continuità del lavoro, il progetto ha dato alla popolazione residente la possibilità di usufruire gratuitamente di un prodotto culturale cha vanta collaborazioni internazionali tra le più prestigiose nel mondo dall’arte contemporanea, da Ian Alteveer, curatore presso il Metropolitan Museum of New York, a Cecilia Alemani, Art Director della High Line di New York.

 

Il Capoluogo ha intervistato Veronica Santi, presidente di Off Site Art e direttrice del progetto.

«Ho conosciuto L’Aquila nel 2013 – dichiara Veronica Santi -. Sono stata contattata da un gruppo di aquilani che avevano dei contatti con un’organizzazione No profit per cui lavoravo a New York, la Art Bridge. Mi hanno illustrato questo progetto artistico per i ponteggi del centro storico dell’Aquila e quindi sono venuta a fare un sopralluogo e mi sono innamorata della città.»

«Nel 2013 L’Aquila era ancora surreale: c’erano ancora i militari all’inizio del corso. Sono rimasta molto colpita da questa ghost town che avevo visto solo nei telegiornali. È iniziato subito il dialogo con le istituzioni e con il sindaco Massimo Cialente, al quale è piaciuto subito il progetto e grazie al quale abbiamo ottenuto i permessi a livello comunale per installare. Se avessi trovato persone differenti e meno interessate al progetto, probabilmente sarei ripartita per New York, invece c’è stato un dialogo continuo e proficuo con l’amministrazione.»

«Abbiamo avuto una risposta positiva e collaborativa da tutta la città – prosegue Santi – : anche l’Università ci ha aiutato molto e il DISIM, il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica ha realizzato per noi il sito web e la App.»

«Nel 2014, quando abbiamo dovuto realizzare il progetto, culminato a dicembre, mi sono trasferita da New York a L’Aquila per otto mesi e lì ho respirato la città, l’autenticità delle persone. Dico solo che porto il rosone di Collemaggio al collo da 4 anni… Mi sento molto legata a L’Aquila e vorrei realizzare un progetto per il decennale del terremoto. »

 

Veronica Santi, di origini toscane, è anche critica d’arte e regista: il suo primo film “I am not alone anyway” restituisce alle cronache la figura della critica d’arte Francesca Alinovi, uccisa nel 1983 a Bologna.

 

 

Off Site APP

È un’applicazione gratuita per smartphone realizzata in collaborazione con gli studenti dell’Università dell’Aquila e il Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione e Matematica DISIM. Off Site APP permette di localizzare le opere del progetto e leggere le informazioni per ogni artista.

In questi anni Off Site Art ha collaborato con istituzioni e realtà aquilane (tra le quali: SMARTLY, L’Università dell’Aquila, Accademia di Belle Arti, UAO Edizioni, Action Aid L’Aquila, Centro Sperimentale di Cinematografia, Gran Sasso Science Institute, MU6, Globalia, Terrae Mutatea, DISIM) e ha riversato le risorse economiche raccolte sul territorio, formando e assumendo giovani residenti all’Aquila che si vogliono affacciare nel mondo dell’arte pubblica per la loro città.

 

 

Foto di Alessandra Iezzi

 

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Concorsi per 5 nuovi primari ad Avezzano

Sab, 07/07/2018 - 09:53

5 nuovi primari all’ospedale di Avezzano.

La Asl provinciale dell’Aquila ha avviato le procedure per indire concorsi per i primari di pronto soccorso, ortopedia, cardiologia, chirurgia vascolare e radiologia dell’ospedale di Avezzano.

Lo annuncia in una nota il direttore generale, Rinaldo Tordera.

«Nell’ambito del piano assunzioni 2018 della Asl, approvato dalla Regione e dall’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, per l’ospedale di Avezzano, come già annunciato, è stata autorizzata l’indizione dei concorsi per i direttori delle seguenti specialità: pronto soccorso, ortopedia, cardiologia, chirurgia vascolare e radiologia

«Di queste prossime assunzioni, per procedere alle quali sono state già avviate le procedure amministrative, è stata data comunicazione al sindaco di Avezzano, Gabriele De Angelis, che sta seguendo passo dopo passo questa importante fase finalizzata al potenziamento e al rilancio dell’ospedale di Avezzano» spiega in una nota Tordera.

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L’Aquila, nuovo Presidente e nuovo Mercato

Sab, 07/07/2018 - 09:34

La Coldiretti dell’Aquila riparte con l’elezione di un Presidente e con un nuovo Mercato di Campagna Amica.

Riparte con un orticoltore di Luco a capo della Federazione Provinciale.

Questa mattina, la neonata assemblea provinciale ha eletto presidente Angelo Giommo, 44 anni, di Luco Dei Marsi titolare di una azienda ad indirizzo orticolo.

Votato all’unanimità, la sua elezione arriva al termine di un lungo percorso di rinnovamento che ha visto ricostituire io consigli delle 16 sezioni che compongono la federazione provinciale per un totale di altrettanti presidenti sezionali e oltre 130 dirigenti territoriali.

Il neoeletto presidente ha ringraziato l’assemblea per la fiducia accordatagli e ha brevemente illustrato le linee guida che saranno alla base del suo mandato.

«Sono commosso e onorato per questo incarico che ha l’obiettivo della rinascita economica di una provincia fortemente provata dal terremoto ma con grandi potenzialità e risorse – ha detto Giommo – viviamo un momento di grande cambiamento per l’agricoltura che Coldiretti ha compreso, previsto ed interpretato con una nuova, ambiziosa e ben precisa visione di futuro ma soprattutto con un grande senso di responsabilità verso tutti gli imprenditori agricoli di tutto il territorio provinciale.»

«Il modello di agricoltura voluta fortemente da Coldiretti è l’unica strada ad oggi percorribile per tutelare il made in Italy e l’agricoltura italiana – evidenzia Coldiretti – Le politiche sindacali che abbiamo posto al centro della nostra agenda guardano allo sviluppo sostenibile, alla crescita economica del nostro Paese, alla tutela e valorizzazione del Made in Italy. E su questa strada si deve continuar a lavorare. Oggi L’Aquila riparte ufficialmente e, nei prossimi giorni, lo farà tangibilmente con l’apertura di un mercato di Campagna Amica.»

 

Il Consiglio Direttivo

Contestualmente all’elezione del presidente, alla presenza del direttore regionale Giulio Federici e del direttore di Coldiretti L’Aquila Massimiliano Volpone, è stato rinnovato il Consiglio Direttivo di Coldiretti L’Aquila che risulta così composto:

Angelo Giommo (presidente), Rinaldo D’Alessio (allevamento, Campotosto), Giuseppina De Simone (allevamento bovini da carne, L’Aquila), Cesidio Gualtieri (allevamento ovini, Ocre), Francesca De Feo (ortaggi e aglio rosso, Sulmona), Fabio Cianfaglione (cereali e uva, Pratola Peligna), Mario Colabrese (allevamento bovini, Pescocostanzo), Benedetto Caiola (ortaggi, Avezzano), Berardo Curti (ortaggi, Celano), Pietro Di Muzio (ortaggi, Gioia dei Marsi); Romeo Pulsoni Presidente dei Pensionati, Daniela Scrimieri responsabile di Coldiretti Donne Impresa, Pietro De Santis delegato Coldiretti Giovani Impresa; Revisori: Angelo Cofini, Renato Foglietta, Ilaria Di Mascio.

 

Il nuovo Mercato

Sull’onda del rinnovamento e della nuova guida a L’Aquila nasce il nuovo mercato di Campagna Amica.

Mercoledì 11 luglio alle ore 11 ci sarà l’inaugurazione in via Celano 33 (località torretta, complesso Il Quadrante) con le eccellenze del territorio, i prodotti di qualità, la cucina degli Agrichef e i must del made in Italy.

Un’occasione da non perdere, in un complesso nuovo ed accogliente in cui confluiranno in pianta stabile i produttori locali.

Sarà il primo mercato coperto di Campagna Amica della provincia aquilana e il terzo d’Abruzzo dopo quello di Pescara e Chieti.

Il mercato, le cui caratteristiche verranno spiegate nel corso dell’inaugurazione, conferma il percorso di crescita della rete di Campagna Amica che punta a valorizzare il prodotto agricolo e la filiera corta rispettando le esigenze dei consumatori più esigenti.

Il Mercato coperto non sarà infatti solo un luogo di compravendita ma di alta socialità – soprattutto in una zona fortemente provata dal sisma – tra chi produce e consuma ma anche per coloro che hanno scelto di restare a L’Aquila dopo il sisma e credono nella rinascita del capoluogo.

All’inaugurazione saranno presenti il Direttore regionale di Coldiretti Abruzzo Giulio Federici, il direttore provinciale Massimiliano Volpone e il neoeletto presidente di Coldiretti L’Aquila Angelo Giommo, oltre naturalmente ai tutor della spesa di Campagna amica e a tutti produttori che in forma stabile occuperanno i locali di via Celano per la vendita diretta delle eccellenze del territorio abruzzese e principalmente aquilano.

 

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GDF, Esercitazioni di soccorso sul Gran Sasso

Sab, 07/07/2018 - 08:52

Esercitazioni del S.A.G.F. sul Gran Sasso.

A Sella di Monte Aquila, all’ombra del Gran Sasso d’Italia, si è svolta un’esercitazione di soccorso organizzato in cui sono stati simulati due contesti emergenziali: il recupero in parete di un infortunato e la ricerca di una persona dispersa in ambiente impervio.

L’intera esercitazione si è svolta alla presenza del Comandante Interregionale dell’Italia Centrale, Gen. C.A. Edoardo Valente, del Comandante Regionale Abruzzo, Gen. B. Flavio Aniello, del Comandante Provinciale l’Aquila, Col. t. ST Sergio Aloia, del Procuratore Capo della Repubblica dell’Aquila, dott. Michele Renzo e dei Sostituti Procuratori, d.ssa Simonetta Ciccarelli e d.ssa Roberta D’Avolio.

La prima attività ha riguardato un soccorso tecnico urgente di un alpinista in cordata che, a seguito di infortunio subito durante un’arrampicata su parete rocciosa, ha riportato gravi traumi.

Le operazioni di soccorso sono state effettuate da Tecnici di elisoccorso della Guardia di Finanza con l’ausilio dell’elicottero AW 139 del Centro di Aviazione di Pratica di Mare.

La seconda attività, effettuata da più unità cinofile da soccorso e da squadre a terra, ha permesso il ritrovamento di un escursionista disperso ed in stato confusionale.

L’esercitazione ha fornito l’occasione per valorizzare e veicolare, da un lato, il ruolo fondamentale svolto dal S.A.G.F. nel dispositivo nazionale di soccorso in ambiente montano e, dall’altro, le funzioni di supporto, grazie alle qualifiche di agente e ufficiale di p.g. rivestite dai suoi appartenenti, all’Autorità Giudiziaria.

Tali qualifiche rappresentano infatti il tratto distintivo rispetto agli altri operatori del soccorso e consentono ai finanzieri del S.A.G.F. di curare i profili di rilevanza penale connessi, in particolare, alla scomparsa, al decesso o al suicidio di una persona in ambiente montano o comunque impervio.

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